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Anno 1995: continua la storia di girodivite

Nel 1995 Girodivite è "Notizie dalle città invisibili. Musiche, rancori, croci e delizie".
di Pina La Villa - mercoledì 21 luglio 2004 - 4808 letture

Girodivite nel 1995

Nel 1995 «Girodivite» esce come mensile, in 4 o 8 pagine a seconda delle risorse finanziarie disponibili. Il gruppo lentinese è formato in questo periodo da Sergio, Rosaria, Massimo, Italo, Giuseppe. Vari contatti nel corso del 1995 fanno conoscere girodivite nei paesi vicini e si avvicinano al giornale collaborando in vario modo (articoli, diffusione,vendita)gruppi e singole persone che condividono le idee e gli obiettivi del giornale.

"Certamente senza i prezzi bassi che riuscimmo a trovare a Catania grazie alla Holding non saremmo mai potuti uscire in stampa. Ricordo che allora facevamo il nostro giornale con 400 mila lire, mentre i tipografi a Lentini ci avevano chiesto fino a un milione e mezzo! Del resto ritrovarci in network ci stava bene, ci faceva sentire più forti, parte di un progetto comune. Il modello che abbiamo imparato allora ne «I Siciliani» ci è stato essenziale per sopravvivere: con uno spirito di network ci siamo poi avvicinati alle realtà dei paesi vicini, Francofonte, Scordia, ma anche Palazzolo, Pachino: senza l’aiuto di queste altre realtà non avremmo certamente mai avuto la forza di continuare: il quadro complessivo era di deterioramento dei gruppi e delle realtà sparse nei paesi, senza l’umiltà del network, del mettere assieme le poche risorse di cui si dispone, nessuno di noi avrebbe potuto continuare" racconta ancora Sergio.

Le notizie dalle città invisibili aumentano già nel numero di Aprile del 1995.

Il numero (anno II, n. 9, lire mille) si apre con un editoriale e un articolo dedicati alla "marcia per la vita" organizzata a Lentini dall’associazione bambini vittime della leucemia. E’ l’occasione per parlare di Priolo (amianto e caso Eternit), di inquinamento, di discariche. Il titolo è "I bambini ci guardano".

Dall’editoriale non firmato: Era meglio morire da piccoli? A giudicare dal numero di persone che sempre più spesso scende in piazza per la difesa dei propri diritti (alle pensioni, alla scuola, alla salute, al lavoro...)sembrerebbe proprio che la gente sia piuttosto restia a rispondere affermativamente alla domanda posta da Paolo Rossi in una sua canzone televisiva. Anche il vecchio ricatto, secondo cui o si lavorava o si pensava all’ambiente sembra cadere. Prima si giustificavano le industrie inquinanti - sapendo benissimo che l’amianto era cancerogeno, che le raffinerie inquinano - in nome del lavoro e della miseria del sud. Oggi in difesa della salute scendono gli operai dell’eternit accanto ai bambini di Lentini preoccupati della leucemia. Si riesce a comprendere che l’ambiente non è un giocattolo?

A pagina due una storia lentinese, sulla Madonna dello scoglio di Agnone,e le rubriche girodi...posta, corrispondenze dalle città invisibili e la presentazione di Scintille, giornale del liceo scientifico di Scordia.

A pagina tre. L’oroscopo della sfiga: astroloco, a cura di El loco.

Nella stessa pagina, sotto: Girodirime, versi di Fabrizio Briganti, Eugenio M., Katia Mallaci Mercurio, raccolti da Tina Addamo e Giuseppe Marziano.

Le pagine quattro e cinque (Diapason e polis) sono dedicate agli articoli provenienti dalle città invisibili di Francofonte, Palazzolo, Pachino e si da notizia della serata di Paolo Rossi ad Acireale il 28 aprile. Non manca il modulo pubblicitario, sull’associazione antiracket di Lentini, e l’iniziativa di girodivite per il referendum sull’amministratore che porta jella. A pagina sei - Agorà - ancora notizie dalle città invisibili, compresa Lentini. A pagina sette, la musica, si parla di Arezzo wave

Un altro numero di girodivite, del luglio 1995 Riposto interamente il rilievo di prima pagina

"Stop Chirac La Francia ha deciso di infischiarsene dei trattati internazionali rimettendosi a giocare con le bombe atomiche. Ha ripreso gli esperimenti nucleari a Mururoa nonostante si fosse impegnata a non farlo. Girodivite ha aderito alla manifestazione contro il presidente francese Chirac, che si è tenuta a Catania davanti al consolato l’8 luglio. C’erano tutte le organizzazioni e le associazioni del volontariato ambientalista e pacifista siciliano. Hanno aderito anche alcuni consiglieri comunali catanesi e alcuni assessori della giunta bianco. C’erano i Verdi accanto a rifondazione, Legambiente accanto a UDI e LAV, Africa’sTeranga e la casa della solidarietà. Abbiamo fatto un sit-in e poi un corteo fino a Piazza duomo. Siamo stati anche a Roma il 14 luglio, anniversario della presa della Bastiglia, alla manifestazione organizzata davanti all’ambasciata francese"

Il numero di ottobre del 1995 specifica nel nome, sotto girodivite: "Notizie dalle città invisibili. Musiche, rancori, croci e delizie".

La prima pagina - titolo: La più bella del reame - è dedicata all’elezione di Anna Valle a miss Italia. Anna Valle è una ragazza di Lentini. Anzi, come la didascalia delle foto: "Le foto di Anna Valle, miss Italia 1995, nel corso dei festeggiamenti tenutisi a Lentini. La romana Valle, abita ai Santuzzi, quartiere di Carlentini abitato in gran parte da lentinesi. Ciò ha permesso ai sindaci delle due città di dividersi reciprocamente l’onore di festeggiare la vincitrice del concorso. "E’ così bella perché ha mangiato molte arance" ha dichiarato Turi Raiti sindaco di Lentini cogliendo due piccioni con una fava - la valorizzazione agrumicola e l’occasione di far vedere nelle tv nazionali la sua città. Lentini alla riscossa o una ennesima pallonata sprecata? Intanto per un giorno la città dimentica i mille problemi quotidiani..."

Dopo l’articolo mondano si torna agli interessi del giornale a centro pagina: Depuriamoce ’o passato...è il titolo dell’articolo di Giuseppe Sferrazzo sui depuratori - che non ci sono o che sono in stato di abbandono - a Francofonte, Lentini, Carlentini. La foto è quella del depuratore di Francofonte: "posizione di grande vantaggio: la struttura è praticamente terminata, mancano soltanto tre miliardi e mezzo per l’allacciamento finale con la rete Enel ma, nel frattempo, ci siamo accorti che i cancelli d’entrata all’impianto sono letteralmente divelti. Non vorremmo che questo fosse, ancora una volta, un preoccupante sintomo di abbandono".

Non poteva mancare l’articolo da e su Scordia, di Fabio Amore. Scordia vive una stagione felice di buona amministrazione e di intelligenti iniziative culturali a cui girodivite continua a guardare con interesse.

L’articolo riguarda la mostra per recuperare il palazzo Modica a Scordia, organizzata da Claudio Parisi, assessore ai beni culturali. Petra Arndt, Gianluca Lombardo, Stefania Perna, Gianni Piacentini hanno costruito installazioni con gli stessi oggetti rimasti nel palazzo, in stato di abbandono da un secolo almeno. L’articolo di Fabio Amore si conclude così: "Gianni Piacentini fotografa nel divano di una stanza "la bella Addormentata" e identifica il palazzo con questa espressione: "Dintra tegnu la spina, fora paru nà rriggina". La speranza ora è che il palazzo possa diventare luogo di cultura e solidarietà".

A Francofonte si continua a fare la festa d’agosto secondo la tradizione, ma con girodivite almeno se ne parla: Francofonte/ una antichissima festa commemorata ogni anno in agosto: la madonna delle nevi tra rito, leggenda, vanità e fede...", di Antonino Terzo.


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