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Storia negativa dell’umanità


Un apologo breve.
venerdì 7 luglio 2017 , Inviato da Victor Kusak - 333 letture

L’arrivo dei Neanderthal in Europa fu la prima sciagura. Ne seguirono altre, sempre nuovi afflussi: contaminazioni, stermini. Gli ultimi arrivati avevano come caratteristica quella della violenza, e di vivere in branchi. Il tempo di distruggere le risorse di un luogo e poi l’emigrazione. Nuove ondate di immigrati, sempre attraverso stermini e contaminazioni. Gli uomini vivevano in caverne oppure in palafitte. Scoprirono che anche lungo il mare si poteva uccidere e divorare, e attraverso le barche si poteva uccidere altro pesce, e raggiungere posti prima deserti. L’espansione faceva diventare le popolazioni sedentarie, le nuove immigrazioni faceva diventare i sedentari nomadi e così via. Attraverso i manufatti la potenza sterminatrice di questi uomini aumentò: da allora le “rivoluzioni” tecnologiche segnarono le varie fasi nelle capacità sterminatorie di queste popolazioni. Gli animali feroci furono le prime vittime. Solo le epidemie e le condizioni climatiche sembravano poter condizionare questa storia particolare. Poi, ad un certo punto, anche queste variabili che fino ad allora avevano condizionato la presenza degli uomini nel pianeta, sembrarono essere poste sotto controllo attraverso l’uso di antibiotici e di una tecnologia (abbigliamento, edilizia) più efficiente. Nel frattempo ci furono rapine, stupri, bambini-donne-maschicidi, menzogne, soprusi. La guerra interna tra gli uomini continuò, la rapina di risorse naturali aumentò sempre di più. Si parlò di antropocene, per dire dell’era contraddistinta dalla capacità di una specie (gli uomini) capaci di incidere su clima e risorse del pianeta. Tutto questo avvenne più volte nell’arco di diverse migliaia di anni. Ogni volta il resto delle specie sembravano essere riuscite nell’intento di riprendere le redini, la natura sembrava essere riuscita a cancellare le tracce delle devastazioni precedenti, ma poi gli uomini tornavano a espandersi e a occupare tutto il pianeta finché la stessa causa dell’espansione non creava il disastro interno e tutto ricominciava. L’ultima fu quella definitiva, gli uomini stavolta non riuscirono dopo lo sterminio a riprendersi, e scomparvero. Toccò a un’altra specie riaprire il gioco degli stermini.



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