Ex Campania felix, milioni di tonnellate di rifiuti tossici nelle campagne, nei pozzi di irrigazione, nelle cave, in mare? Oltre all’uso di un quantitativo doppio della media nazionale di fitofarmaci in agricoltura pone seri rischi alla nostra catena alimentare e aumento di patologie tumorali
Vale la pene leggere quanto scritto nel "manifesto" allegato, che riguarda un po’ tutti noi abitanti della Regione Campania.
Mi rendo conto che l’impatto è forte, ma, come si suol dire, "meglio
prevenire che curare" e quindi armiamoci di coraggio e cerchiamo di fare
qualcosa ognuno nel suo piccolo. Già diffondere queste informazioni è un piccolo passo.
Sapevate che dalla fine degli anni Settanta sono stati sversati nella nostra ex Campania felix milioni di tonnellate di rifiuti tossici: nelle campagne, nei pozzi di irrigazione, nelle cave, in mare ?
Rifiuti tossici vuol dire quanto di peggio c’è, vuol dire rifiuti altamente cancerogeni e dannosi per la salute. Una delle conseguenze più terribili è infatti l’aumento considerevole nella nostra regione delle patologie tumorali e degli aborti spontanei per malattie congenite.
In proposito vi invito a leggere (rileggere) un’altra mia precedente "comunicazione", che forse poteva distogliere l’attenzione da questo argomento più specifico dell’inquinamento e della tutela della salute, perché partiva dalla condizioni di vita dei lavoratori extra comunitari nelle nostre campagne ed aveva per titolo "La nostra vita è tutta giocata su: "La lama di un rasoio".
In ogni caso, attraverso una piccola ricerca che feci all’epoca e riportata in parte in questa comunicazione, vennero fuori alcune delle cose che oggi se le assomiamo a quello che viene denunciato nel "Manifesto sui rifiuti tossici in Campania" stilato dalla Società di Studi Politici di Napoli ci deve far riflettere di quali sono i rischi che sta correndo la nostra salute.
Dopo aver verificato: un uso spropositato, praticamente doppio, di fitofarmaci per Ara 9,5 Kg/a rispetto alla media nazionale di 4 Kg/a (i dati furono rilevati e confermati dalla Provincia di Salerno in un documento ufficiale dell’assessorato all’ambiente); l’inquinamento ambientale (fiume Sarno-Solofrana) e quindi tutti i rischi connessi nella catena alimentare, approfondi la mia ricerca sugli indici di mortalità in Provincia di Salerno.
Rilevai all’epoca, dai dati raccolti nel Registro dei Tumori di Salerno, che nei Comuni dell’Agro Nocerino Sarnese e nei Comuni della Piane del Sele si registrava un aumento al di sopra della media nazionale di alcune patologie tumorali.
Oggi il "Manifesto" (allegato) mette in evidenza che negli ultimi anni in Campania si è registrata una crescita dell’incidenza di patologie tumorali tali da allarmare l’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli oncologi dell’Istituto Pascale di Napoli e le maggiori riviste scientifiche nazionali ed internazionali come "Epidemiologia e Prevenzione", "Lancet", e "Newswwek".
La nostra classe politica purtroppo dorme sonni tranquilli, e tocca a noi
cittadini tutelare la salute nostra e dei nostri cari.
Vi informo che il Centro Studi di Napoli organizza delle riunioni a Palazzo Marigliano la domenica mattina.
Per maggiori informazioni collegatevi al sito
StudiPolitici, info@studipolitici.it,
tel. 0812452183.