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“MI METTEREI LE MANI NEI VOSTRI CAPELLI” . Presentato il libro in sala di rappresentanza in Comune : 17 anni di comunità e 313 ragazzi accolti



mardi 1er juillet 2008, par Letizia Tassinari - 291 letture

“Mi metterei le mani nei vostri capelli”. Diciassette anni di comunità e trecentotredici ragazzi e ragazze accolti. E’ questo il titolo del libro nato dalla esigenza di portare fuori, “oltre il cancello”, le storie dei tanti ragazzi che vivono “nella casa gialla di via della Gronda” a Viareggio al civico 147, la comunità familiare gestita da nove educatrici della Cooperativa Sociale Crea, sorta nel 1991, che si avvale del prezioso aiuto dei volontari del Servizio Civile. Una sorta di grande famiglia, di quelle “allargate”, quella che vive nella grande villetta messa a disposizione dalle precedenti Amministrazioni Comunali al quartiere Terminetto. Con regole, orari e, come in una famiglia che sia degna di questo nome, con tanto amore. Quello di cui i ragazzi ospitati, dai 6 ai 18 anni, hanno bisogno. Il servizio offerto dall’equipe di educatori accoglie minori in condizione di disagio personale e/o familiare in forma di residenzialità temporanea, o in pronta accoglienza, sia su invito dei Servizi Sociali territoriali e con provvedimento del Tribunale per i Minori, o in accordo consensuale con la famiglia di origine e il giudice tutelare, Ma c’è anche qualche ragazzo che ha bussato alla porta, suonando al “campanello azzurro” per chiedere aiuto, come racconta Daniela Bernardini, assistente sociale del Comune e responsabile della struttura.

Dal di fuori nessuno pensa che li dentro convivano tante realtà diverse, e tutte ugualmente drammatiche.

E’ una casa “normale”, anche dentro : con una cucina con tanti fornelli, una sala pranzo con un lungo tavolo, un bel salotto con il caminetto dove guardare la tv e tante camerette, alcune singole, alcune con il letto a castello, come quella di due sorelline pugliesi. Una casa dove i ragazzi vivono la loro vita normalmente, cercando di dimenticare, elaborando positivamente il passato e cercando di costruirsi un futuro migliore. Alla presentazione del libro in Comune in Sala di Rappresentanza c’erano sia il Sindaco Luca Lunardini che l’assessore al sociale Vittorio Fantoni. La storia è una miscellanea di tante storie, in forma di diario, piccoli sms raccolti, lettere, e-mail. Tutte testimonianze di pezzi di vita. Una pubblicazione che è anche un regalo alla città e una cura : i racconti, i pensieri, le parole diventate scrittura hanno ordinato, medicato e forse anche guarito qualche ferita. Educatori. Comune e Cooperativa hanno contribuito a valorizzare un percorso ed una esperienza. C’ è solo da augurarsi che la Cooperativa Sociale Crea possa continuare a lavorare in tal senso e che la nuova amministrazione comunale continui ad investire in risorse umane ed economiche per ulteriori progetti per la salvaguardia dei minori a rischio.

Letizia Tassinari

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