Questa è l’evoluzione della comunicazione politica moderna, si evitano i discorsi lunghi e noiosi, i tempi si sono ristretti e la tendenza ci porta a soffermarci su ciò che colpisce...
Le imminenti elezioni regionali stanno portando a Bari e nel resto della Puglia un maggiore fermento proprio come avvenne la scorsa primavera con le elezioni comunali e provinciali.
L’attuale sindaco di Bari, Michele Emiliano mise in moto un’enorme macchina di promozione politica coinvolgendo gente di tutte le età ed in particolare affidandosi a numerosi artisti di Bari e provincia con l’obiettivo di avvicinare gli elettori più giovani al suo programma.
Identica strategia è stata adottata per il prossimo confronto tra l’attuale Presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto e lo "sfidante" Nichi Vendola.
La strategia comunicativa utilizzata dalla coalizione di sinistra dimostra di essere vincente a prescindere dai risultati positivi delle scorse elezioni e dai risultati che otterranno ai primi di aprile e che al momento ovviamente ignoriamo.
Ciò che la distingue è l’intenzione di colpire ad effetto l’attenzione dell’elettore attuando contemporanemente strategie pull e push, cioè cercando di "tirare" verso sè gli elettori ma allo stesso tempo proponendosi in modo diretto attraverso incontri faccia a faccia.
Vendola e Boccia sono stati i primi a sperimentare l’esperienza delle elezioni primarie in Italia e questo evento, se da un lato ha dimostrato un gesto di democrazia da parte dei partiti di sinistra nei confronti dei propri elettori, dall’altro ha evidenziato un’inaspettata grande adesione da parte di questi ultimi.
Inaspettata è arrivata anche la vittoria di Vendola: candidato per Rifondazione Comunista è da sempre una figura politica la cui posizione è netta e ben delineata, poco propensa ai giochi dei compromessi e che stranamente ha riscosso l’approvazione dei pugliesi solitamente diffidenti nei confronti dei cosiddetti "estremisti".
Tutto ciò con grande risentimento da parte del Capo del Governo che è arrivato a scagliar contro il tacco dello Stivale anatemi di miseria, terrore e morte per aver scelto un candidato considerato troppo scomodo dall’attuale maggioranza.
Il clamore provocato sui mezzi di comunicazione dalle primarie e dalla vittoria di Rifondazione rispetto ad una fazione più moderata, è stato un ottimo "antipasto" per poter poi proporre pubblicità elettorale in cui Vendola "scherza" sugli aggettivi che gli sono solitamente attribuiti in maniera dispregiativa. Così ha scelto di definirsi "DIVERSO" (da quelli che oggi governano la Puglia), "PERICOLOSO" (come tutte le persone oneste), "SOVVERSIVO" (perchè ho sempre messo gli ultimi al primo posto), ed "ESTREMISTA" (nell’amore per la Puglia). Un’autoironia intelligente che colpisce al primo colpo, una comunicazione che non rischia di cadere nel vuoto. Bella mossa!
Originali anche gli spot televisivi diretti dal regista Alessandro Piva (lo stesso dei film "Lacapagira" e "Mio cognato" girati entrambi a Bari) che riprendono il tema classico dell’intervallo con la famosa musichetta di sottofondo mentre passano le foto che raffigurano i disagi vissuti dalla Puglia come la fila chilometrica al Policlinico (dolce attesa) o il lungomare di Bari transennato a causa dell’amianto (tutti al mare).
Strategia alternativa alle precedenti è quella che prevede il contatto diretto con i potenziali elettori. Emiliano e Vendola hanno adottato le stesse scelte condividendo lo stesso target di riferimento: giovani, ceti popolari e il mondo delle associazioni e della cultura.
In particolare si sono proposti ai giovani attraverso la musica coinvolgendoli direttamente nella campagna elettorale e permettendo loro di organizzare eventi.
Si è dato in questo modo ulteriore spazio alla musica non commerciale locale che di contro si mostra attenta alla vita politica.
Così gruppi come i Folkabbestia, la Municipale Balcanica, i Sudironda, le Faraualla, gli Officina Zoè e tanti altri si stanno impegnando a sostegno della candidatura di Vendola ed hanno istituito un’associazione ad hoc: "artistixnichi".
Non solo concerti in occasioni particolari dove il pubblico presente è probabilmente già "di parte" ma anche in situazioni molto più informali come giri per i mercati cittadini di Bari dove il candidato incontra la gente che spesso si mostra restia e diffidente nei confronti della politica in generale.
La musica proposta è quella popolare che diviene un mezzo per creare una situazione diversa, allegra e spesso giocosa che lega l’incontro del candidato ad un momento della vita privata della gente come quello della spesa.
Questa è l’evoluzione della comunicazione politica moderna, si evitano i discorsi lunghi e noiosi, i tempi si sono ristretti e la tendenza ci porta a soffermarci su ciò che colpisce in maniera più immediata i nostri sensi.
Si cerca di dare un’immagine al partito o al candidato, si propongono iniziative parallele a quelle politiche e si realizzano spot accattivanti che incuriosiscono proprio come fanno le aziende commerciali che si affidano ad esperti di marketing e comunicazione, insomma un pò come l’Algida che per vendere il Cornetto ogni anno organizza il Cornetto Free Music Festival.
Potrebbe sembrare un pò superficiale come discorso ma come consumatore e come elettore tutto ciò non mi dispiace se alla fine il prodotto/programma politico mi aggrada e contestualmente posso godermi anche uno o più concerti gratis.
La comunicazione della campagna elettorale di Vendola è visibile sul sito www.nichivendola.it.
Le iniziative degli artisti le trovate invece su www.artistixnichi.com.