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La comunicazione vincente della sinistra in Puglia

Questa è l’evoluzione della comunicazione politica moderna, si evitano i discorsi lunghi e noiosi, i tempi si sono ristretti e la tendenza ci porta a soffermarci su ciò che colpisce...

di Manuela Boccone - martedì 15 marzo 2005 - 6188 letture

Le imminenti elezioni regionali stanno portando a Bari e nel resto della Puglia un maggiore fermento proprio come avvenne la scorsa primavera con le elezioni comunali e provinciali.

L’attuale sindaco di Bari, Michele Emiliano mise in moto un’enorme macchina di promozione politica coinvolgendo gente di tutte le età ed in particolare affidandosi a numerosi artisti di Bari e provincia con l’obiettivo di avvicinare gli elettori più giovani al suo programma. Identica strategia è stata adottata per il prossimo confronto tra l’attuale Presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto e lo "sfidante" Nichi Vendola.

La strategia comunicativa utilizzata dalla coalizione di sinistra dimostra di essere vincente a prescindere dai risultati positivi delle scorse elezioni e dai risultati che otterranno ai primi di aprile e che al momento ovviamente ignoriamo. Ciò che la distingue è l’intenzione di colpire ad effetto l’attenzione dell’elettore attuando contemporanemente strategie pull e push, cioè cercando di "tirare" verso sè gli elettori ma allo stesso tempo proponendosi in modo diretto attraverso incontri faccia a faccia.

Vendola e Boccia sono stati i primi a sperimentare l’esperienza delle elezioni primarie in Italia e questo evento, se da un lato ha dimostrato un gesto di democrazia da parte dei partiti di sinistra nei confronti dei propri elettori, dall’altro ha evidenziato un’inaspettata grande adesione da parte di questi ultimi.

Inaspettata è arrivata anche la vittoria di Vendola: candidato per Rifondazione Comunista è da sempre una figura politica la cui posizione è netta e ben delineata, poco propensa ai giochi dei compromessi e che stranamente ha riscosso l’approvazione dei pugliesi solitamente diffidenti nei confronti dei cosiddetti "estremisti". Tutto ciò con grande risentimento da parte del Capo del Governo che è arrivato a scagliar contro il tacco dello Stivale anatemi di miseria, terrore e morte per aver scelto un candidato considerato troppo scomodo dall’attuale maggioranza.

Il clamore provocato sui mezzi di comunicazione dalle primarie e dalla vittoria di Rifondazione rispetto ad una fazione più moderata, è stato un ottimo "antipasto" per poter poi proporre pubblicità elettorale in cui Vendola "scherza" sugli aggettivi che gli sono solitamente attribuiti in maniera dispregiativa. Così ha scelto di definirsi "DIVERSO" (da quelli che oggi governano la Puglia), "PERICOLOSO" (come tutte le persone oneste), "SOVVERSIVO" (perchè ho sempre messo gli ultimi al primo posto), ed "ESTREMISTA" (nell’amore per la Puglia). Un’autoironia intelligente che colpisce al primo colpo, una comunicazione che non rischia di cadere nel vuoto. Bella mossa!

Originali anche gli spot televisivi diretti dal regista Alessandro Piva (lo stesso dei film "Lacapagira" e "Mio cognato" girati entrambi a Bari) che riprendono il tema classico dell’intervallo con la famosa musichetta di sottofondo mentre passano le foto che raffigurano i disagi vissuti dalla Puglia come la fila chilometrica al Policlinico (dolce attesa) o il lungomare di Bari transennato a causa dell’amianto (tutti al mare).

Strategia alternativa alle precedenti è quella che prevede il contatto diretto con i potenziali elettori. Emiliano e Vendola hanno adottato le stesse scelte condividendo lo stesso target di riferimento: giovani, ceti popolari e il mondo delle associazioni e della cultura.

In particolare si sono proposti ai giovani attraverso la musica coinvolgendoli direttamente nella campagna elettorale e permettendo loro di organizzare eventi. Si è dato in questo modo ulteriore spazio alla musica non commerciale locale che di contro si mostra attenta alla vita politica.

Così gruppi come i Folkabbestia, la Municipale Balcanica, i Sudironda, le Faraualla, gli Officina Zoè e tanti altri si stanno impegnando a sostegno della candidatura di Vendola ed hanno istituito un’associazione ad hoc: "artistixnichi".

Non solo concerti in occasioni particolari dove il pubblico presente è probabilmente già "di parte" ma anche in situazioni molto più informali come giri per i mercati cittadini di Bari dove il candidato incontra la gente che spesso si mostra restia e diffidente nei confronti della politica in generale. La musica proposta è quella popolare che diviene un mezzo per creare una situazione diversa, allegra e spesso giocosa che lega l’incontro del candidato ad un momento della vita privata della gente come quello della spesa.

Questa è l’evoluzione della comunicazione politica moderna, si evitano i discorsi lunghi e noiosi, i tempi si sono ristretti e la tendenza ci porta a soffermarci su ciò che colpisce in maniera più immediata i nostri sensi. Si cerca di dare un’immagine al partito o al candidato, si propongono iniziative parallele a quelle politiche e si realizzano spot accattivanti che incuriosiscono proprio come fanno le aziende commerciali che si affidano ad esperti di marketing e comunicazione, insomma un pò come l’Algida che per vendere il Cornetto ogni anno organizza il Cornetto Free Music Festival. Potrebbe sembrare un pò superficiale come discorso ma come consumatore e come elettore tutto ciò non mi dispiace se alla fine il prodotto/programma politico mi aggrada e contestualmente posso godermi anche uno o più concerti gratis.

La comunicazione della campagna elettorale di Vendola è visibile sul sito www.nichivendola.it. Le iniziative degli artisti le trovate invece su www.artistixnichi.com.


- Ci sono 2 contributi al forum. - Policy sui Forum -
> La comunicazione vincente della sinistra in Puglia
17 marzo 2005, di : Max

complimentoni...sei davvero più brava di quanto pensassi! comunque io nn sono troppo favorevole a questa campagna di nichi vendola, non per la scelta degli artisti (che è azzeccatissima) ma più che altro nn sono xsuaso che questa strategia comunicazionale sia seria...contento lui!...MAX
    > La comunicazione vincente della sinistra in Puglia
    18 marzo 2005, di : giuliana

    Parliamo di cambiamenti?

    la strategia della sinistra non si limita alla comunicazione in Puglia, il cambiamento della comunicazione è una diretta conseguenza di un cambiamento di linea politica e finalmente c’è stato spazio perchè il cambiamento venisse dal basso. mi spiego meglio:

    la larghissima partecipazione degli artisti è frutto di una adesione spontanea ed entusiastica ad un progetto che si identifica con un modo nuovo di concepire la politica e la gestione del territorio. per intenderci, non sarebbe altrettanto facile coinvolgere gli stessi artisti dietro una bandiera vuota dei contenuti e delle garanzie offerte dalla storia di questo candidato (se si fosse candidato d’alema stesso non avrebbe ottenuto niente di questo anche programmandolo a tavolino!).

    La tendenza, a livello nazionale a inseguire la destra sul terreno televisivo, a spostare il confronto sui pannelli delle pubblicità a dimensioni sempre piu’ giganti, la corsa al fotoritocco o la scelta della foto meglio riuscita non potrebbe mai sposarsi con una candidatura di questo tipo.

    andare a incontrare la gente è possibile e fruttuoso quando alla gente si vuole offrire sinceramente il proprio impegno e la propria passione e questo la gente lo capisce al volo.

    la novità vera signori è la possibilità, comunque la si pensi, di avere una persona che ama la politica, che ci si dedica da anni con passione, con l’entusiasmo e lo slancio di chi lavora non per raggiungere una poltrona, ma per affrontare e risolvere i problemi reali della gente. questo i pugliesi lo hanno capito, anche i piu’ moderati nella sinistra hanno votato Vendola, perchè stufi della candidature calate dall’alto, di chi millanta origini pugliesi, di che si vede solo prima del voto, di chi crede che chiunque si metta dietro un simbolo sarà pecorinamente votato dalla massa incolta di idioti con diritto di voto. Io, pugliese, conosco la storia politica di Niki e mi sento di poterlo chiamare per nome, di potergli dare del tu pur avendolo incontrato solo una volta, perche’ conosco le sue battaglie degli ultimi 15 anni che l’hanno visto a fianco dei piu’ deboli. questo non mi serve che me lo ricordi la pubblicità.

    in conclusione, quella che è nata come una spontanea corsa al sostegno a un uomo per bene, a uno dei migliori figli della mia terra, come la piu’ naturale conseguenza del modo di intendere impegno politico, rischia di essere archiviata come una banale strategia di comunicazione. cercare di applicare questo modello a chiunque non condivida questo modo di vivere e intendere la politica, chiunque non abbia in sè l’idea nobile e alta della res publica sarebbe un flop clamoroso.

    La credibilità e la rispettabilità non si comprano come un vestito nuovo.

    negli ultimi giorni ho sentito molti ragazzi, emigrati per studio o per lavoro, commuoversi alle sue parole, piene di rispetto, di concreta conoscenza dei problemi, di una sana dose di realismo, ma di tanta fiducia. Queste persone, in qualche modo ripudiate dalla loro terra, cominciano a prendere seriamente in considerazione l’idea di tornare a casa e non vedono piu’ questa eventualità così remota.

    comunque vada a finire Niki, per me questa è gia’ una grande vittoria!

> La comunicazione vincente della sinistra in Puglia
23 marzo 2005, di : Maria Tag

A parte la campagna "politiciaria" ( che non posso fare a meno di associare alle campagne americane, introdotte in Italia dal Berlusca!!!), a parte gli eventi che si muovono attorno alle elezioni, a parte il concerto gratis che fa gola a tutti, posso chiederti, da Molese migrante a Siena, se le cose in Bari e provincia son cambiate davvero??
    > La comunicazione vincente della sinistra in Puglia
    23 marzo 2005, di : Manu

    condivido il messaggio di giuliana in quanto vendola è un pugliese ke si è battuto x i pugliesi in + occasioni, scendendo a protestare direttamnete in mezzo alla gente. Maria Tag si chiede se le cose sono cambiate a Bari e provincia...ma Vendola dev’essere ancora eletto (e speriamo lo sia) quindi di quali cambiamenti possiamo parlare ora?

    Grazie ad entrambe x i commenti all’articolo.