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Lo sbarco Terrestre dei Subsonica


22 aprile 2005: "Terrestre", il quarto ed atteso album dei torinesi Subsonica sbarca sul mercato...
mercoledì 4 maggio 2005, di Manuela Boccone - 2116 letture

22 aprile 2005: "Terrestre", il quarto ed atteso album dei torinesi subsonici sbarca sul mercato con una novità particolarmente discussa. Il quintetto è inaspettatamente passato dall’indipendente Mescal alla major Virgin o meglio alla EMI.

Una scelta che ha lasciato perplessi in molti e che i Subsonica hanno motivato con una ritrovata autonomia proprio a seguito di questo passaggio. Un’autonomia però possibile grazie al potere acquisito in questi anni mediante il successo riscosso direttamente dal pubblico e la cui dimostrazione consiste anche nell’imposizione fatta riguardo al prezzo popolare di 13 € più 2 di prevendita per accedere ai loro concerti a prescindere dalla "location".

Inoltre la realizzazione di una propria etichetta, Casasonica, sta permettendo di lanciare gruppi italiani emergenti e quindi di fare delle scelte indipendenti dalle major.

Poco più di due mesi di lavoro e i nuovi 14 brani hanno dato vita a "Terrestre", un album che continua ad essere fedele al vecchio stampo elettronico ma molto più orientato verso il rock perchè stavolta l’avventura musicale non è iniziata dinanzi ad un computer bensì utilizzando direttamente gli strumenti. Ciò rappresenta un maggiore abbandono verso l’istinto a scapito delle fredde programmazioni mediante software.

Il singolo che ha anticipato l’uscita di Terrestre è "Abitudine" ma forse ci sono altri pezzi che hanno la capacità di rimanere più impressi e si memorizzano prima come "Corpo a corpo" che apre il disco con un ritmo aggressivo e testi taglienti. Seguono "Ratto" e "Vita d’altri" fino ad arrivare a "Gasoline", brano interamente in inglese con assolo di batteria.

Tra i brani più riusciti ci sono le rassicuranti "Incantevole" e "Dormi" in cui i Subsonica sembrano quasi prendere le distanze da se stessi.

"Alba a quattro corsie" riflette perfettamente lo stile dei Subsonica, quello più conosciuto, fatto di atmosfere artificiali create elettronicamente. "Giorni a perdere" potrebbe essere il prossimo singolo ad essere lanciato, orecchiabile ed un ritornello che entra subito in testa.

E poi ancora "L’odore", "Salto nel vuoto", "Amantide", "Le serpi" e "Terrestre" esclusivamente strumentale, realizzato al computer e sottotono rispetto al resto dell’album.

C’è chi sostiene che i Subsonica, uno degli indiscussi migliori esempi fra le attuali proposte musicali italiane, con questo lavoro non abbiano portato nulla di particolarmente nuovo sulla scena bensì siano tornati indietro ripescando suoni tra il progressive anni ’70, preferendo indossare più spesso un rock di vecchio stampo e mettendo un pò da parte le sperimentazioni elettroniche.

Ma anche questo è un modo di stupire il proprio pubblico: un’apertura verso suoni più rilassati e più tradizionali senza però abbandonare la denuncia e la cupezza che li contraddistinguono dagli esordi.

Il titolo Terrestre sta ad indicare proprio la svolta, la transizione di un gruppo che dalle iniziali apparizioni nei panni di astronauti, come straniati dal mondo circostante e rappresentanti di una musica alternativa fuori dalle classifiche commerciali, segna l’ingresso ufficiale in un circuito assolutamente non più di nicchia.


Da segnalare il loro sito ben curato ed aggiornatissimo www.subsonica.it in cui è stato inserito anche un minisito esclusivamente dedicato a "Terrestre" dove è possibile tra l’altro visualizzare la copertina dell’album elaborata dal precedente visitatore e realizzare una propria e personale versione.

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> Lo sbarco Terrestre dei Subsonica
5 maggio 2005, di : gianni

allora... secondo me non è vero che qs. articolo sia stato scritto con una certa freddezza e distacco o meglio è vero solo in parte, perchè tale sensazione si percepisce un po’ all’inizio (forse non hai "digerito" l’abbandono della mescal), ma nel corso della redazione si avverte una maggiore passionalità e coinvolgimento che perdura ed anzi si rafforza nel corso dell’articolo... chissà come si manifesterà -dal vivo- qs. svolta terrestre!!! aspettiamo il 12 maggio...
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