Il diavolo in corpo di Raymond Radiguet


Recensione
giovedì 18 settembre 2008, di Donatella Guarino - 1677 letture

Il diavolo in corpo di Raymond Radiguet si legge tutto d’un fiato. Sono 121 pagine che lasciano una forte emozione, quasi di stordimento. Si fa un pieno di energia che però disorienta, forse perché non te lo aspetti. Così interessante dico…

Scritto nel 1921 - dopo che aveva già pubblicato un volumetto in versi: Les joues en fe - Il diavolo in corpo è l’opera prima di un diciottenne che non amava essere considerato scrittore prodigio. Ma che lo consacrò tale, lo annoverò tra i classici, e lo rese improvvisamente ricco.

Il romanzo è un’esperienza dei sensi, un girotondo di emozioni, una storia d’amore che fu considerata scandalosa: una storia tra un ragazzo e una donna giovane e sposata non poteva passare senza commenti…Pare, poi, che fosse molto autobiografica.

La smania che fa parte dell’amore, dei coinvolgimenti dei sensi, fruttano a tutto il libro, dall’inizio alla fine, una tensione febbrile che mai si allenta. Anzi. La scrittura è delicata, poetica, precisa ma nuova.

Le bugie a cui è avvezzo il protagonista fanno parte del gioco. Rendono saltellante la storia narrata.

“E’ colpa dell’ago o della calamita”? Non si sa…si sa però che questa è passione.

Il diavolo in corpo di Raymond Radiguet – Biblioteca Economica Newton - € 5.00

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Il diavolo in corpo di Raymond Radiguet
6 ottobre 2008

Il diavolo non esiste! La storia racconta sotto forma di metafora di come l’oscurantismo possa tramutare il desiderio sessuale in possessione diabolica. La pratica oscurantista in questione alla fine crea una dimensione della sessualità deviata in cui si convive con l’idea del diavolo e alla fine la si accetta. Ma l’idea del diavolo è solo un’idea e come tale svanisce nello stesso momento in cui si prende coscienza che il diavolo come entità a se stante non esiste. Il diavolo è una creazione antitetica rispetto al concetto di santità. Sarebbe come dire che chi aspira alla santità ritiene indispensabile che il diavolo continui ad esistere, perchè in caso opposto non esisterebbe nemmeno la santità.
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