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Il Clown Shady... va a fare la pace

Volevo raccontarvi dell’esperienza del raduno dei Clown Dottori e Volontari del Sorriso della Federazione Internazionale Ridere per Vivere ma, mi sono ritrovato a parlare con Stefano Moser e Serena Roveta nel loro incontro "Il Clown un virus politico..." di...

di Enzo Maddaloni - sabato 28 luglio 2007 - 6793 letture

Quest’anno il raduno dei Clown Dottori e dei Volontari del Sorriso della Federazione Internazionale Ridere per Vivere si è tenuto a Sessa un piccolo paesino della Svizzera vicino a Lugano dal 12 al 15 luglio.

Per rendervi partecipi del clima che si è respirato a Sessa potete vedere alcune foto su questi link dove meglio traspare il clima fantastico che i partecipanti hanno vissuto in questo concentrato di laboratori ...

http://www.flickr.com/photos/cerotto/

http://www.flickr.com/photos/cerotto2/

..........: “Dal cuore alla Luna” (di Bazar & Corriandolo); “Il Silenzio Comico” (di Susy Danesin & Gaetano Rocco Guadagno); “Magica..Mente” (di Rufus); “Arti Circensi 1° e 2° Livello” (di Duemetri e Cerotto); “Impro…vvisazione” (di Yoho); “Divertiamoci con i palloncini” (della mia mitica Doda); “Gesto Creativo” (di Pippi la bella marchiggiana); “Soffiamoci Dentro (di Ilio e Gabriella Catani – alias Pennellone&Svaniglia); “Teatroterapia ad indirizzo bioenergetico …….“Vieni a scoprire cosa sarebbe successo se La tua scelta fosse stata un’altra…..” (di Clarissa & Silvia); “Danza Demenziale…balla come se nessuno di guardasse ..balla come se non ti guardassi neanche tu” (di Girina & Pastrocchio); “Laboratorio di Rio Abierto” (di Marina Bernanrdo & Marilena Moretti); “Evacuamento del cestino mentale e ricarica anima-le attraverso il sorriso interiore” (di Cacarella); “Il Cerchio del Council ….progetto di comunicazione non violenta” (di Sidney Journò); “Comicità è Salute” (di Leonardo Spina); Le Conferenze di Homo Ridens: nuovi saperi per nuove scienze” (di Sonia Fioravanti in collaborazione con Roberta Giampaoli, Falpalà – Chiara Zeccardo, Scintilla – D.ssa Lucia Angrisani); “E ORA la pelle porpora…a spasso nella scrittura ..tra creatività e umorismo” ( di Paolo Dallimonti & Irene Ferrante); “Come costruirsi in Casa una Moto del Tempo” (di Nanosecondo me medesimo) ed infine quello che credo che possa essere (a mia opinione) la sintesi un po’ di tutti i laboratori di quest’anno “IL CLOWN: UN VIRUS POLITICO?” (di Stefano Moser e Serena Roveta), oltre alle serate fantastiche a bordo piscina con lo splendido spettacolo dei Clown Dottori delle Marche e dell’impegnativo spettacolo de “La Psicosomatica della Sfiga” (di Leonardo Spina).

Dicevo del "laboratorio" di Stefano Moser (coo-regista del film Clown in Kabul - film che consiglio a tutti di vedere http://filmup.leonardo.it/sc_clowninkabul.htm) e Serena Roveta "Il Clown: un Virus Politico?", più che un laboratorio si è trattato di un vero è proprio “cerchio della maieutica”, avendo come obiettivo dichiarato il tentativo di fare un consuntivo, una riflessione, a partire dall’esperienza di “Clown in Kabul” - film documento della missione umanitaria di Clown Dottore in tempo di guerra in Afghanistan – per cercare di capire dove và oggi (?) il Clown (nel caso nostro il Clown Dottore), il Folle, lo Zotico, l’Inurbano, figura un po’ velleitaria forse, senza voler cercare risposte certe ma, solo per camminare un po’ insieme.

Ironia della sorte questa discussione si è trovata a confrontarsi anche con la notizia di un mese prima (13/giugno/2007) della morte di Shady Tayseer (22 anni), un giovane Clown pacifista Palestinese a Gaza, ucciso dal fuoco di un cecchino del suo stesso popolo.

Shady era Broccolo..... Shady era Bollicina e Pastrocchio..... e Bazar e Pippi….. Shady era tutti noi.....www.riderepervivere.it che crediamo che solo una risata ci potrà salvare …. Shady era un bambino a cui è stata negata un’infanzia serena che però riusciva a portare un sorriso ai bambini per fargli superare la paura dell’altro e manifestare a favore della pace.

Shady era un eroe? Credo di no! Era solo un “guerriero della luce” che con il suo sorriso illuminava il volto di tanti piccoli angeli sperduti in una terra martoriata dal risentimento e dall’odio.

“Due Popoli Due Stati”! Ma, quanti popoli si è trovato a fronteggiare Shady come Clown ?

L’intuizione di Stefano Moser e Serena Roveta nel proporre questo “cerchio maieutico” credo sia stata proprio il chiedersi: “Cosa significa, socialmente e politicamente , perseguire il cambiamento delle “credenze” (emozioni-sentimenti) delle persone che soffrono e patiscono il disagio, sia esso fisico, psichico o sociale?

Che senso ha cercare di cambiare le relazioni che governano i rapporti tra le persone, le razze , le etnie, le religioni , a partire da un livello emozionale?

La stessa visione del Film Clown in Kabul (i Clown vanno in guerra) ha aperto delle prospettive del tutto inaspettate ed anche perchè c’è stato un cecchino che ha avuto bisogno di far morire un Clown.

E’ forse la paura di provare gioia alla visione di un bambino che ride e che non ha paura dell’altro perchè cosi cambiamo le emozioni d’odio e del risentimento e può nascera una nuova consapevolezza e speranza?

Si apre una “nuova strategia” d’intervento ? In verità non è del tutto nuova se stiamo alla storia recente.

Shaadi è un po’ “Il Buon Soldato Sc’veik” (di Jaroslav Hasek…...botte da Orbi ancora botte da Orbi) e, sempre una grande epoca esige grandi uomini, sempre vi sono eroi ignorati e oscuri …questi eroi sono però dappertutto ancora oggi.

Li si possono incontrare per strada senza dargli nessun valore e poi sentirli morti in un corteo o impegnati a far sorridere in una corsia di ospedale vecchi e bambini. Ci vuole un coraggio?.

No, perchè Shaadi come Sc’veik, è stato capace di “strapparsi” dalle sue “credenze”. Il primo si è vestito da Clown per far ridere ed il secondo si è vestito da soldato per far ridere lo stesso.

Sc’veik in tutto il mondo fu riconosciuto nella sua assurda “obbedienza agli ordini superiori” un eroe soprannazionale, il campione di un irriducibile pacifismo e antimilitarismo.

Ecco che le loro testimonianze ci confermano solo le nostre "nuove strategie d’intervento" che non passano più per i luoghi consacrati della politica ufficiale, la politica - politica, quella che da sempre prevede il potere ed il suo controllo, come unico strumento di cambiamento e di miglioramento.

“Cambiare il mondo senza prendere il potere” (un bellissimo libro di John Hollaway), pur se strumentalizzato in molte circostanze, in realtà apre ad un nuovo modo di pensare e vedere il mondo e la gente che in esso si relaziona.

In verità a questo punto mi sono anche chiesto: ma chi era il cecchino? Forse, anche lui un ragazzo di ventanni a cui è stata negata un infanzia serena ?

Come è possibile che due ragazzi, con gli stessi vissuti, possano reagire in maniera così diversa all’odio ed al risentimento?

Dobbiamo perdere la speranza o affidarci ai nuovi angeli? (qui azzardo una risposta ai quesiti di Stefano e Serena….).

Ho saputo che a Kabul quando gli abitanti del posto vedevano un Clown lo chiamavano Malak o Mulak. Il Malakût è il regno dell’Angelo (appunto in arabo).

Ecco il nostro viaggio, come quello dei "Clown in Kabul" o come il Corteo Pacifista dove è morto Shady, è il viaggio che conduce fuori dai limiti del mondo. Non è altro che il viaggio del desiderio, mosso dalla ricerca di una risposta al dove siamo che diventa risposta al chi siamo.

Questo viaggio presuppone la messa in crisi della propria identità. Esso infatti richiede l’abbandono della solida terra a cui ci si aggrappava, l’esposizione al rischio del "territorio" ignoto a cui si va incontro.

Questo viaggio o anche "percorso di transito" (come piace chiamarlo a me) è, in fondo, questa avventura nei “territori” ignoti di noi stessi e chi cerca l’Angelo (qui azzardo.... il proprio Clown?) cerca in realtà il proprio evento, e quel mondo che avviene nell’istante stesso di tale evento, nella forma del proprio essere vuoti, gioiosi e quindi liberi.

Riconoscersi nell’Angelo (nel nostro Clown) significa vedere per la prima volta riflessa la propria autentica immagine.

L’Angelo, il nostro Clown (politico) rappresentano il vuoto dell’uomo, quel vuoto a cui egli deve prestare fedeltà per non rischiare la prigionia di un mondo "troppo umano".

L’Angelo ed il Clown è, infatti, il darsi intimo del proprio ‘Tu’ che ridefinisce sempre i limiti dell’identità personale propria nel contesto con l’altro.

L’incontro propostoci da Stefano & Serena (ai quali rivolgo un sincero ringraziamento per la possibilità di riflessione che ci hanno offerto e che spero possa continuare....) credo sia stato fondamentale per farci comprendere “…a quali fini, per quali obiettivi, è indirizzato oggi il lavoro e la figura del Clown in una società, si a venire, ma le cui basi faticosamente si sta tentando di porre ora." cosi come sostengono Stefano e Serena.

Credo, che la morte di Shady abbia colpito profondamente tutti noi Clown Dottori e Volontari del Sorriso ma, essendo consapevoli che ....“..la specie umana, in quanto (forse) è la sola a sapere che la morte è il destino di noi tutti, è anche la sola a conoscere il riso come ausilio…(in quanto) …...per la durata dell’istante in cui siamo scossi dal riso siamo immortali”.......dobbiamo solo perseguire l’obiettivo di "immortalità" di Shady!

Info:

http://plone.fabiosormanni.org/progetti/Palestina

http://www.educaid.it/appelli.html

http://www.carta.org/articoli/030609bambini.htm


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Il Clown Shady... va a fare la pace
13 agosto 2007

Per ridere bisogna avere comunque un motivo.

Ricordo che quando da bambino ero triste, mi dava fastidio se qualcuno doveva farmi ridere a tutti i costi. La tristezza può anche insegnare qualcosa.

Chi non vorrebbe che i bambini ridessero sempre e fossero sempre felici? Credo nessuno al mondo.

Ma anche per i bambini viene il giorno di essere tristi e di non aver nulla da ridere, di diventare seri o più semplicemente di esserlo.

Pensare che la serietà appartenga al mondo degli adulti e che i bambini non ne sappiano niente è una cretinata.

Sono gli adulti che spesso ignorano le capacità emozionali dei più piccoli e riducono il loro mondo affettivo ad un livello di semplicità che non gli è proprio: quel mondo affettivo è difatti ancor più complesso di quello degli adulti ed ogni gesto, ogni parola incide in esso.

Se parliamo di terapia del sorriso rivolta a bambini segnati da esperienze tragiche, questa è certamente una strada per il recupero di una normalità, l’altra non dissociata dalla prima è la presa di coscienza dello stesso dramma in forme adeguate alle capacità emozionali dei bambini, ripeto, spesso trascurate e ridimensionate rispetto alla loro effettiva capacità di dispiegarsi.

Il Clown Shady... va a fare la pace
14 settembre 2008, di : Enzo Maddaloni

Nonostante tutto la nostra esperienza di clown dottori continua: www.compagniasorrisocampania.it

Il 27 e 28 Ottobre 2008 a Gaza c’è un’importante conferenza internazionale:

Il Gaza Community Mental Health Programme (GCMHP) e World Health Organization (WHO), l’Organizzazione per la Salute Mondiale, organizzano la quinta conferenza del GCMHP, dal titolo

“L’Assedio e la salute mentale…Ponti contro Muri”. La conferenza intende mettere in luce l’assedio e il suo impatto sulla salute mentale, sul benessere e sui diritti umani.

La conferenza avrà luogo a Gaza il 27 e il 28 Ottobre 2008 e in alternativa in video conferenza con Ramallah, nel caso in cui l’assedio e le chiusure si protraggano fino a tale data.

Pertanto vi invitiamo a partecipare a questa conferenza internazionale che porrà in evidenza diverse tematiche sotto descritte.

Chi intende partecipare, o nominare un delagato a partecipare, potrà riempire la tabella qui sotto e inviarla al seguente indirizzo di posta elettronica:

mahmoud@gcmhp.net

Temi della Conferenza:

Assedio e salute mentale.

Assedio, cultura, democrazia e società civile.

Impatto delle ostilità sull’individuo, la famiglia e la comunità.

L’assedio nel diritto internazionale e nei diritti umani.

Esperienze internazionali di assedio.

Assedio e Salute pubblica.

Assedio e Sviluppo.

Impatti del vivere in situazioni di crisi.

Storia degli assedi e loro impatto sulla salute mentale e sul comportamento.

Donne e bambini sotto assedio militare.

Rimaniamo in attesa delle vostre adesioni da inviare nel più breve tempo possibile.

*Inviare le adesioni a

mahmoud@gcmhp.net

e in caso di problemi a

mahmoud4489@hotmail.com

Attenzione: Nella email bisogna indicare Nome e Cognome, Nationality, Passport numero........e la data di rilascio e scadenza ed ogni recapito utile.

Cordialmente, Mahmoud Abu Aisha – Coordinatore della Conferenza Programma per la Salute Mentale della Comunità di Gaza Gaza Community Mental Health Programme 9 Settembre 2008

P.O. Box: 1049 Gaza City, Palestine

Tele: 00972 82825700/10, 2824073

Mob: 00972 599 448972

Fax: 00972 8 2824072

www.gcmhp.net

E-mail: mahmoud@gcmhp.net

    Il Clown Shady... va a fare la pace
    25 gennaio 2013, di : Enzo Maddaloni |||||| Sito Web: COMUNITA’ RNCD

    ....e ora di costruire nuove COMUNITA’.....di Clown? E, perchè no!

    COMUNITA’ RNCD Libertaria di Clown & Sognatori Pratici

    http://comunitarncd.wordpress.com/