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Emergenza rifiuti, nuova gara europea

Clima teso, in Campania, dopo le dimissioni di Corrado Catenacci presentate dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia dalla Procura di Nola in merito alla riapertura dell’impianto CdR di Tufino...

di Vincenzo Raimondo Greco - venerdì 4 agosto 2006 - 3748 letture

Clima teso, in Campania, dopo le dimissioni di Corrado Catenacci presentate dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia dalla Procura di Nola in merito alla riapertura dell’impianto CdR di Tufino.

Il provvedimento che è stato notificato al commissario Straordinario, Corrado Catenacci, a Michele Greco ed a Giuseppe Sorace arriva in un momento estremamente delicato. Infatti, la gara europea per la gestione dei rifiuti in Campania è nuovamente al nastro di partenza, l’individuazione dei siti per il conferimento dei prodotti dei CDR sicuri e controllati sta proseguendo, si è imposta una brusca sterzata alla gestione dei consorzi di bacino e si sta lavorando con rinnovate risorse ed energie al superamento dell’emergenza degli ultimi giorni; non mi risulta difficile immaginare che nelle prossime ore la situazione nelle strade della Regione possa nuovamente aggravarsi”. Così il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha commentato la notizia del nuovo sequestro dell’impianto CDR di Tufino e la notifica degli avvisi di garanzia al prefetto Corrado Catenacci e ai due funzionari dell’Ufficio del commissario Straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania.

Le dimissioni del Commissario Straordinario Corrado Catenacci e dei suoi colleghi e collaboratori sono ovviamente respinte - ha proseguito Guido Bertolaso - a lui e a tutto lo staff impegnato in questa difficile avventura il compito di andare avanti nonostante tutto e con tutto il nostro appoggio, con la speranza che la magistratura voglia subito fare chiarezza su questo episodio nella piena consapevolezza che i comportamenti adottati in questi due anni sono stati semplicemente dedicati alla soluzione del problema ed alla tutela dei diritti e della salute dei cittadini e degli ospiti della Regione”. Anche il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, pur esprimendo “rispetto per il lavoro e l’autonomia della Magistratura” conferma la “fiducia per la correttezza dell’operato del Commissario Catenacci e dei suoi collaboratori”. Proprio per questo Bassolino invita Corrado Catenacci a proseguire “nella sua attività al servizio dei cittadini”.

Sulla situazione rifiuti interviene anche il sindaco di Salerno per stigmatizzare “il divario tra la drammaticità dell’emergenza rifiuti, in Campania, e le risposte istituzionali che si vanno definendo”. L’impegno di Guido Bertolaso e del Commissariato rifiuti per la Campania ha “impedito che la situazione precipitasse” ma, aggiunge Vincenzo De Luca, “è incredibile che si prepari la ripubblicazione di un bando europeo per il termovalorizzatore che porterà ad un sicuro fallimento”. Per il primo cittadino salernitano “il problema delle ecoballe e degli impianti di Cdr va isolato e affrontato come questione nazionale” e, soprattutto, “è inaccettabile che si prevedano tempi di realizzazione (48 mesi) già dilatati rispetto all’emergenza, e destinati ad allungarsi ancora di più”.

Di qui la disponibilità del Comune di Salerno ad “ospitare impianti” che gestiscano “il ciclo complessivo dei rifiuti per la provincia di Salerno (un milione e centomila abitanti, N.d.R.)” con una “gestione pubblica e sulla base di tecnologie individuate di concerto con il Ministero dell’Ambiente”. Un impegno che interessa anche una “raccolta differenziata spinta, d’intesa con Comieco e Conai” in grado di portare, conclude De Luca, “l’area salernitana a livelli europei nel riciclo dei rifiuti”.


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