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Antonio, Rosetta e i rifiuti di Napoli

venerdì, 04 gennaio 2008, ore 15:26 scarabocchiato da Comicomix in pensieri, italia, riflessioni, vita, umorismo, attualità Antonio, Rosetta e i rifiuti di Napoli...

di Enzo Maddaloni - sabato 5 gennaio 2008 - 4956 letture

C’era una volta, a Napoli, una coppia di innamorati. Antonio Bassolino e Rosa Jervolino, Antonio e Rosetta, Isso e Issa. S’erano piaciuti dal primo istante, e s’erano giurati eterno amore n’goppa a Posillipo.

Un amore bello come o’sole. Passavano i loro giorni lieti tra il Porticciolo di Mergellina e la luna di Marechiaro. Sempre insieme, con il loro amore. Un amore grande come o’mare. Erano belli, giovani, felici.

Tutta Napoli era ai loro piedi. E tutta la Campania li ammirava e venerava, come due divinità della magna Grecia. Innamorati e felici. Padroni del loro tempo. Ma, come in tutte le sceneggiate che si rispettino, la serenità di questo amore venne turbata dal cattivo di turno. O’ malamente. Il suo nome era Sor Rifiuti, figlio degenere di Don Termovalorizzatore di Acerra e di Donna Discarica di Pianura. Sor Rifiuti, invidioso del successo di Antonio e Rosetta, del loro amore bello come o’sole e grande come o’mare, si mise in mezzo.

Prima tentò di insidiare la virtù di Rosetta e di insinuare la gelosia nell’animo puro di Antonio. Ma non ebbe soddisfazione. Sor Rifiuti coinvolse allora nelle sue losche trame Donna Raccolta Differenziata, una tipa dei Quartieri Spagnoli, una che aveva fama di malafemmina, e la convinse a usare le sue grazie e i suoi prego per circuire l’ingenuo Antonio.

Si sa, la carne è debole, e fu così che Antonio cadde tra le grinfie di quella donna, che gli riempiva le tasche di RSU, i famosi Rifiuti solidi urbani, e gli lasciava addosso macchie di rossetto, bucce di frutta e odore di diossina. Per sviare i sospetti di Rosetta, Antonio fu costretto a raccontare un sacco di ecoballe.

Ma, passata in un lampo l’eco, a Rosetta restarono ben presto solo le balle, e si ritrovò sola, smarrita e piangente proprio davanti al Maschio Angioino. E Sor Rifiuti, che non aspettava altro, si fece avanti e la traviò. Adesso, sull’ammore di Antonio e Rosetta è rimasto solo un cumulo di rovine maleodoranti.

Le speranze di salvezza, riposte in Don Termovalorizzatore di Santa Maria la Fossa che avrebbe dovuto bruciare le ecoballe e far scomparire Sor Rifiuti, sono svanite, come i fanatasmi di Eduardo De Filippo. Di Don Termovalorizzatore si sono perse le tracce. E così, sempre per colpa dell’eco, Antonio è rimasto solo con le sue balle, quelle che ha raccontato per anni a Rosetta (e anche a tanti altri) sullo smaltimento dei rifiuti in Campania. E tutti cantano a squarciagola: Bassolino e Jervolino, uniti nel casino. E ora?

Non si sa come andrà a finire questa sceneggiata che riempie il cuore di tristezza e di vergogna, e su cui è davvero difficile scherzare. Ma, mentre Napoli brucia, affogata dai cumuli di immondizia ai lati delle strade, sembra davvero di vedere Sor Rifiuti che sogghigna soddisfatto a braccetto con la stranita Rosetta, mentre Antonio, infinocchiato da Donna Raccolta differenziata ma soprattutto dalle (eco)balle che ha raccontato a tutti quanti, si trova a Capodichino, forse meditando una fuga ingloriosa, e guarda a capo chino la sua magnifica città, piena di bella gente.

La sua regione, piena di perone operose ed attive (al di là di tutte le sciocche dicerie sull’argomento…) che affoga nel liquame di un’impotenza e un’inettitudine che lasciano veramente senza parole. E Quanno fa notte e o’sole se ne scenne, me vene quasi ’na malinconia, nel vedere ridotta in questo stato la città di Napoli. Napule.

Napul’è ‘na carta sporca,’e nisciune se n’emporta. Povera Napoli, povera Italia.

Buon tutto!

Inoltre, Raccogliamo l’invito di Giulia e di Agente al Cairo per l’appello a difendere a rispettare a conoscere e a mettere in pratica la Costituzione

Messaggio agli italiani a blog unificati Accogliamo e rilanciamo l’appello di Franca, dove potrete leggere tutto l’intervento, aggiungendo che la Costituzione va coltivata e difesa.

RISPETTIAMO E METTIAMO IN PRATICA LA COSTITUZIONE.

Invitiamo tutti i bloggers che condividono la nostra proposta a postarla nei loro siti – citando cortesemente la fonte – per la massima diffusione possibile.


- Ci sono 3 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Antonio, Rosetta e i rifiuti di Napoli
7 gennaio 2008, di : matrix

E’ molto strano che un fatto di straordinaria ordinarietà venga così sottovalutato da tutti. I rifiuti urbani non vengono raccolti da nessuno a Napoli. Vi ricordate dopo l’ alluvione di Firenze che straordinaria gara internazionale di partecipazione di giovani per difendere le opere d’arte allagate? Ebbene i giovani italiani sono in attesa di un "fischio" delle pubbliche autorità per riversarsi su Napoli e pulirla dalla "munnezza". Matrix
Antonio, Rosetta e i rifiuti di Napoli
9 gennaio 2008

La camorra vuole gli inceneritori, ma nel frattempo controlla la raccolta e le discariche.

La raccolta differenziata è un costo che a Napoli si aggira sui venti milioni di euro (questo costo la camorra non lo vuole sopportare). La camorra vuole sempre tutto al minimo sforzo.

Quegli imbecilli di cittadini che bruciano la monnezza per protesta anticipano solo il dissesto (con effetti ridotti) che la malavita organizzata causerà gestendo inceneritori senza aver precedentemente differenziato il rifiuto.

Al momento la monnezza esiste, non la si può disintegrare e la producono gli stessi abitanti della Campania.

Ci vogliono i soldi per la raccolta differenziata, poi si potranno fare gli inceneritori, ma fino ad allora la discarica (lì o in qualsiasi altro posto) è una soluzione da cui non ci si può sottrarre.

Perchè non si avvia una politica di abbattimento degli imballaggi in plastica e di tutte quelle forme di commercializzazione che incrementano la mole dei rifiuti e il loro livello di pericolosità? Ad esempio incentivando fiscalmente quelle imprese che offrono prodotti con confezionamenti ecocompatibili?

FIRMA LA PETIZIONE
16 gennaio 2008, di : Enzo Maddaloni

La Comunità Provvisoria dell’Alta e Bassa Irpinia ha promosso una petizione popolare sul problema dei rifiuti in Campania:

UNA PETIZIONE PER LA SALUTE ED IL PAESAGGIO

http://www.girodivite.it/UNA-PETIZIONE-PER-LA-SALUTE-ED-IL.html Rispondere al messaggio