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Ritratto del grande "Padrino" (Tiscali)

Il Ritratto del grande "Padrino", diffuso da Tiscali
di Redazione - martedì 11 aprile 2006 - 4580 letture

Bernardo Provenzano, nato a Corleone il 31 gennaio 1933, è soprannominato Binnu u tratturi (Benedetto, il trattore). È ritenuto il più importante capo della mafia siciliana o Cosa nostra ed è ricercato dal 1963.

Non ha terminato neanche la seconda elementare ma ha cominciato presto la sua carriera mafiosa: appartenente inizialmente alla cosca di Luciano Liggio insieme a Totò Riina, ha commesso i suoi primi omicidi negli anni sessanta nel corso della prima guerra di mafia palermitana contro i Navarra.

Dopo l’arresto di Riina, Provenzano è diventato il capo incontrastato di Cosa nostra. Negli ultimi tempi era considerato il capo della "Commissione", organismo regionale di Cosa Nostra avente competenza su tutto il territorio.

La sua presenza è stata segnalata alla fine del 2004 in una clinica francese a Marsiglia, dove si era sottoposto ad un intervento chirurgico, tramite l’ausilio di un prestanome.

Il nome di Provenzano compare in decine di processi. Di lui hanno parlato tutti i pentiti di Cosa nostra, a partire dal boss di Riesi Giuseppe Di Cristina, dilungandosi sul complesso rapporto di amore-odio che lo ha legato per un quarto di secolo a Totò Riina.

Del super boss si possedeva una sola immagine risalente alla data del suo ultimo arresto, avvenuto il 17 settembre del 1958, quando era poco più che trentenne e sulla base della quale era stata effettuata, nel 1990, una prima elaborazione al computer.

Il suo volto è rimasto ignoto persino ai "soldati" dell’esercito corleonese, ai quali impartiva ordini tramite i cosiddetti "pizzini", bigliettini di carta mandati ai destinatari da uomini fidati.

Il volto del super-latitante è stato recentemente ricostruito dalla Scientifica sulla base delle indicazioni fornite da alcuni collaboratori di giustizia e sulle indicazioni descrizioni di medici e infermieri della clinica di Marsiglia dove Provenzano è stato recentemente ricoverato.


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