Sei all'interno di >> Flash |

INPS al collasso: esplode la rabbia nella sede di Roma Monteverde

di Redazione Lavoro - lunedì 18 febbraio 2019 - 1298 letture

LETTERA APERTA AI CITTADINI UTENTI INPS DI ROMA MONTEVERDE

Cari cittadini,

siamo qui a spiegarvi la protesta che ci porta a chiudere oggi l’attività di sportello alle ore 12. Ci scusiamo per il disagio che potremo arrecare, ma la situazione è davvero intollerabile. Siamo rimasti ormai in 48 impiegati amministrativi a gestire 310.410 cittadini e spesso abbiamo problemi con il sistema informatico, ormai gestito quasi totalmente da società esterne all’INPS attraverso un sistema di appalti e subappalti che ha reso ingovernabile l’attività.

Negli anni all’INPS sono stati affidati sempre maggiori compiti, come i recenti provvedimenti riguardanti le pensioni con quota 100 e il reddito di cittadinanza, così come sono aumentati i carichi di lavoro legati alla crescente crisi economica, come gli strumenti di sostegno al reddito quali la Naspi, il bonus bebè ecc., mentre è costantemente diminuito il numero dei lavoratori della sede, a seguito dei pensionamenti e del parallelo blocco delle assunzioni.

Da alcuni anni la sede non ha più un dirigente ma è stata trasformata in Agenzia, con a capo un funzionario e, insieme ad Ostia, fa riferimento alla Filiale di coordinamento di Roma Eur, l’unica sede delle tre dove c’è un dirigente, mentre la maggior parte dei dirigenti dell’area romana se ne stanno rintanati nella Direzione di coordinamento metropolitano in Viale Regina Margherita. Come si fa ad avere un solo dirigente in un territorio così vasto?

Ci chiedono obiettivi di produttività esagerati e se non li raggiungiamo ci tagliano una parte dello stipendio, come accaduto nel 2018. Ci addebitano responsabilità di molto superiori a quelle che dovremmo avere e se capita che qualcuno di noi commette qualche errore amministrativo può essere addirittura licenziato, come accaduto di recente ad un nostro collega, mentre a chi era chiamato a controllare il suo lavoro non hanno torto nemmeno un capello.

Siamo esasperati e chiediamo il vostro sostegno e la vostra comprensione per ottenere migliori condizioni di lavoro e potervi offrire un servizio degno della funzione che l’INPS dovrebbe avere nel Paese.

Roma, 13 febbraio 2019
 USB Pubblico Impiego INPS


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -