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Giancarlo Passarella "Dolore No-Te SynchRock" (Associazione Vincere Il Dolore)

Sequel a un originale percorso che indaga sui rapporti fra il dolore e la musica da parte dello storico giornalista Rock Giancarlo Passarella

di Emanuele G. - mercoledì 17 luglio 2019 - 3840 letture

"Dolore No-Te SynchRock" è il sequel di "Dolore No-Te". Libro noto ai nostri lettori in quanto abbiamo provveduto a recensirlo qualche tempo fa. E’ per questo che abbiamo inserito a piè presente articolo il link che si riferisce a quella recensione. Un ripassino non fa mai male...

Il libro a firma del noto conduttore, giornalista e animatore dell’underground italico Giancarlo Passarella è per certi versi un completamento e un approfondimento di quanto tracciato nel primo volume. Avvertenza. Il libro si trova solo attraverso l’Onlus Associazione Vincere Il Dolore.

L’argomento attorno a cui si dipana il ragionamento posto in essere dall’autore è il dolore. Ma questa volta con un angolo di lettura piuttosto particolare ed originale. Ovverossia l’applicazione della teoria della "Sincronicità" di Carl Gustav Jung al dolore. In cosa consiste tale teoria? Essa è definita come «un principio di nessi acausali» che si fonda su un legame tra due eventi che avvengono in contemporanea, connessi tra loro, ma non in maniera causale, cioè non in modo tale che l’uno influisca materialmente sull’altro; essi apparterrebbero piuttosto a un medesimo contesto o contenuto significativo, come due orologi che siano stati sincronizzati su una stessa ora. Teoria poi ripresa dai Police nel loro celeberrimo album intitolato per l’appunto "Syncronicity".

Pertanto su questo concept si costruisce la tessitura testuale del libro. All’inizio del libro si trova l’introduzione a firma di Eugenio Gianni, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana - che ha stampato materialmente il volume - seguita da altri interventi introduttivi che spiegano meglio la teoria del dolore e come il principio della "Sincronicità" ci possa aiutare nel comprenderlo per meglio affrontarlo e gestirlo. Quindi non solo semplice terapia del dolore, ma un qualcosa di ben più profondo e incisivo che va direttamente alla fonte della nostra personalità e conoscenza in un percorso che collega il dolore all’intera esperienza di vita.

Il libro prosegue appuntando la propria attenzione su i vari convegni che sono stati organizzati via via dopo la pubblicazione di "Dolore No-Te". Convegni che sono serviti a veicolare la complessità della materia attinente al dolore e a tutte le implicazioni sulla persona e personalità umana.

Infine, il cameo appassionato di Simone Cristicchi e le interviste a personaggi noti in vari campi dell’arte umana come Finaz della Bandabardò oppure al noto producer Rock Michele Muti. In queste interviste le persone rivelano le più profonde pieghe del loro animo. In quanto è stata l’esperienza del dolore a rivelare i tratti più caratteristici del medesimo. Il dolore, per certi versi, è servito a migliorare la propria esistenza proprio perché ha aumentato il grado di consapevolezza che noi abbiamo. Il dolore e la sua esperinza come atto di rinascita?

Un volume di poche pagine, ma che apre il nostro animo a un diluvio di importanti considerazioni e riflessioni. "Dolore No-Te SynchRock" è una lettura corroborante poiché ci aiuta a capire meglio cosa c’è dentro di noi...e non è un atto facile ed agevole.

- Recensione di "Dolore No-Te":

Leggi qui la recensione

- Photo credits:

La foto di copertina ci è stata fornita dall’autore


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