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Dove sono i sindacati?

Un quesito che tutti noi dovremmo porci...

di Emanuele G. - mercoledì 15 novembre 2023 - 383 letture

La domanda è lecita in quanto sono oramai anni che i sindacati sembrano scomparsi dal dialogo politico, sociale ed economico nel nostro paese. Un dato che ci dovrebbe far riflettere perché è in gioco la democrazia italiana. Una democrazia - a dir il vero - che gode di una salute malferma e che non sembra affatto erede dell’Italia repubblicana sorta alla fine della seconda guerra mondiale. Quindi alcuni interrogativi vanno posti.

Come sono lontani i tempi quando i sindacati erano rappresentati da Vanni, Storti e Lama. Leader autentici capaci di interpretare lo stato della Nazione e le aspettitive dei cittadini lavoratori. I segretari attuali sono diventati così anonimi tanto da non ricordare più i loro nomi. Questo vorrà pur dire qualcosa. Significa quanto sia decaduta dal punto di vista qualitativo. Anche i sindacati non hanno saputo coltivare una nuova classe dirigente capace di capire che il mondo è cambiato e, quindi, anche quello del lavoro.

Naturalmente tutto questo si inserisce nella generale crisi dei cc.dd. "corpi intermedi" ossia quelle organizzazioni ed associazioni che hanno la funzione di mediazione fra la società (cioé noi cittadini) e le istituzioni. Sembra che la gente dopo l’assemblearismo degli anni settanta sia sia rifugiata da alcuni lustri a questa parte in un individualismo spinto all’eccesso. Pertanto il fare qualcosa assieme non sembra più attrarre gli italiani. Infatti il numero di aderenti a partiti, sindacati appunto, associazioni e altre forme associative è in netto calo rispetto agli anni settanta dove la tessera di appartenenza era motivo di orgoglio.

La crisi del sindacato iniziò con la famosa marcia dei quarantamila a Torino. Più esattamente il 14 ottobre del 1980 allorquando i quadri intermedi della Fiat (impiegati, dirigenti e funzionari) organizzarono una manifestazione contro i sindacati che proprio in quei giorni avevano indotto uno sciopero generale della fabbrica bloccandone di fatto ogni attività. Questo fece capire agli italiani che il monopolio dei sindacati era finito e che oltre ai lavoratori e ai padroni c’era un’altra categoria. Cioé i quadri intermedi.

Poi c’è un dato di fatto significativo. Negli ultimi anni ci sono stati 2 soli scioperi generali. Il che significa che i sindacati sono un’entità sociale davvero in crisi. Mentre negli anni settanta, ad esempio, riuscivano a mobilitare milioni di persona. Tempi davvero lontani!


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