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Con l’acqua alla gola

L’acqua è un eterno problema per la Sicilia

di Emanuele G. - lunedì 8 aprile 2024 - 575 letture

Oramai gli allarmi riguardanti la scarsezza delle risorse idriche nella nostra regione si ripetono puntuali ogni anno. Sembrano - gli allarmi - diventati una cambiale. Certo non c’è da scherzare poiché l’acqua è un item fondamentale e vitale per la vita di una comunità umana. Immaginatevi una comunità che non ha acqua. Questa situazione diventa un peso enorme per lo sviluppo della medesima. Senza acqua gli orizzonti presenti e futuri si bloccano. Mi dite come si può prevedere un piano di sviluppo del comparto artigianale se non si ha la sicurezza di un appropriato rifornimento idrico? Non si può immaginare, tout court.

L’acqua in Sicilia è un problema atavico. Eppure, vorrei capire come una delle provincie più colpite sia la provincia di Agrigento che è uno dei territori della nostra isola più ricchi di risorse idriche? Qualcosa non va. Certo la mafia su questo lucroso affare ci ha messo le mani e naturalmente ci lucra. Ma siamo sicuri che la colpa sia tutta della mafia. Non credo. C’è la colpa documentata e certa che la disamministrazione della risorsa acqua sia stato il punto di partenza del decennale problema. Troppi buchi - è proprio il caso di dirlo - nella tela riguardante il ciclo dell’acqua nelle nostre contrade.

Siamo continuamente in emergenza. Non c’è anno e da decenni che l’acqua è diventata un’emergenza mortale per la Sicilia. E’ un mantra che si ripete imperterrito. Non c’è neppure bisogno di ricordarsi delle scarse precipitazioni per far scoppiare l’allarme. Le criticità del comparto acqua sono oramai un aspetto stabile del mood della Sicilia. E’ un dato a prescindere. E’ automatico. Si innesta in modalità programmata. Vogliamo risolvere il problema? Allora usciamo da quest impostazione mentale che costituisce un elemento stabile riguardante tutto ciò che va male nella nostra isola. Non è che a forza di pensarci il problema svanisce, anzi rischia di aggravarsi.

In questi giorni siamo tempestati da tonnellate di numeri che ci rendono partecipi della drammatica situazione in cui versa il comparto idrico siciliano. I dati sono impressionanti e denotano un autentico dramma. Tuttavia, bisogna andare oltre a questa logica della mera esposizione dei numeri. Bisogna capire sul serio perché si è arrivati a questo punto e cosa fare per il futuro. Aspetto di assoluto rimarco poiché la Sicilia ha bisogno di futuro e se non c’è l’acqua che futuro abbiamo?

L’acqua deve diventare un valore morale ed etico se vogliamo passare dalle parole ai fatti. Bisogna capire che l’acqua è un aspetto fondamentale del nostro essere e aspetto fondativo della nostra vita. Pertanto dobbiamo avere un approccio non solo tecnico, ma anche filosofico alla tematica denominata acqua. L’acqua siamo noi, ci permette la nostra vita, senza di essa nulla può esserci, l’acqua è il nostro viatico per il presente e il futuro. Nel 1968 l’Unione Europea si mobilitò per delineare una Carta Europea dell’Acqua. Dobbiamo renderla azione e pratica perché non ci si può permettere innefficienze o dimenticanze. L’acqua è un valore universale da tutelare e promuovere come i valori di libertà e democrazia. Anzi senza una seria politica dell’acqua non è possibile avere libertà e democrazia.

La Sicilia non ha più tempo, capito? Come, fra l’altro, il resto del mondo...


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