Acquisizione dei Beni Russi in Europa, pronta una crisi finanziaria globale?

di cirignotta - lunedì 18 marzo 2024 - 524 letture

L’agenzia Reuters con un articolo del 12 marzo ha comunicato che gli asset russi già congelati dall’Unione Europea dopo l’invasione ucraina genereranno tra i tra i 15 e i 20 miliardi di euro di pro-fitti al netto delle imposte e fino al 2027, tali guadagni sono dovuti agli interessi globali. La fonte della notizia è quella di un alto funzionario della U.E. Una parte dei guadagni saranno trasferiti a Kiev dall’U.E che però precisa che una parte del denaro dovrà rimanere in occidente per creare una clausola di sicurezza nei confronti della ritorsione russa in merito che creerebbe una destabilizzazione finanziaria globale devastante. La Banca di Russia nel merito è già pronta ad intentare causa in riferimento ai suoi depositi dei fondi Euro Clear presenti in Russia con il sequestro dei 33 miliardi appartenenti ad Euro Clear nei depositi nazionali. La controffensiva finanziaria Russa porterà anche a richiedere il congelamento dei fondi Euro Clear presenti ad Hong Kong e Dubai già membri del Brics. Tutto questo potrebbe innescare una crisi finanziaria globale dovuta ad una reazione a catena che prevede la reazione delle banche occidentali per i congelamenti dei Fondi euro Clear Esteri e per la perdita di tutti i fondi investiti nelle Federazione Russa. Una grave crisi mondiale che svuoterà il capitale di Euro Clear. Nel momento in cui queste condizioni si avvereranno entrerà in moto una crisi globale da 37.000 miliardi di euro di attività con un collasso delle economie occidentali che si riverserà sui risparmi dei cittadini. Un rischio dovuto alla perseveranza della guerra ed al mancato inizio delle trattative di pace.


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