Sei all'interno di >> :.: Città invisibili |

Dopo il ponte di Messina, il ponte di Papasidero

Nuovi tracciati richiedono di tagliare centinaia di querce da sughero tra Scalea e S.Domenica Talao, allargare la strada anche all’interno del Parco del Pollino, scavare tunnel...

di Giovanni N. Roviello - mercoledì 3 maggio 2006 - 7175 letture

LAVORI DI "ADEGUAMENTO" DELLA SS SCALEA-MORMANNO

Mi ha molto colpito il fatto che invece di pensare allo sviluppo sostenibile che in zona è indissolubilmente legato al turismo, al mare ed all’ambiente si vuole portare avanti un’opera di "adeguamento" della Scalea-Mormanno che non significa solo tagliare qualche curva o riasfaltare tratti come tutti vorremmo, ma nuovi tracciati che richiedono addirittura di tagliare centinaia di querce da sughero (le sugherete costituiscono elementi paesaggistici da inserire in zone di protezione di interesse comunitario DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 8 SETTEMBRE 1997, n. 357 (GU n. 248 Suppl.Ord. del 23/10/1997)) tra Scalea e S.Domenica Talao, allargare la strada come se fosse un’autostrada anche all’interno del Parco del Pollino, scavare tunnel (!) e viadotti sui fiumi (dopo il ponte di Messina, il ponte di Papasidero, che è "Valle del fiume Lao", Parco del Pollino...) senza rispetto dei poderi da espropriare ai contadini, degli alberi che sono le case degli uccelli, devastando le tane degli animali selvatici che non parlano e non votano alle elezioni, dei fiumi cristallini che scorrono rassegnati sotto le lordure di progetti che non li valorizzano ma li umiliano e del paesaggio che, come anche noi prima o poi dovremmo metterci bene in testa, ha un valore, anche economico se pensiamo che ci può essere TURISMO DI QUALITA’ ed il turista fugge dai mostri.

E’ chiaro che se non gira l’economia in queste zone si preferirà vendere anche la natura e l’anima della propria terra, aprendo la strada all’inquinamento, al degrado ed ai tumori fisici e consumistici che già imperversano altrove.

Però prima come si viveva?

AGRICOLTURA, ALLEVAMENTO, ARTIGIANATO...ora ci sarebbe l’AGRICOLTURA BIOLOGICA, AGRITURISMO, PAESI ALBERGO, TURISMO legato ad un MARE PULITO, alle TRADIZIONI, RAFTING sui fiumi, DIVING sulle coste, TREKKING nei boschi, BIRDWATCHING etc...Quanti e quali investimenti per queste cose dalle nostre parti? 0?

Non credo serva a nulla andare più velocemente con una mega strada da una situazione di disoccupazione, emigrazione, infelicità montana ad un’altra corrispondente costiera, tra un’insoddisfazione all’altra....bisogna darsi da fare in loco, formare cooperative, puntare su potenzialità come quelle che ho elencato. Non tutti hanno le risorse che la nostra terra ha con fiumi puliti, antichi paesi ricchi di storia e folklore, boschi verdi a due passi da un mare tanto azzurro da non poterlo distinguere dal cielo ed una pianura fertilissima, tra i pochi luoghi al mondo dove da secoli si coltiva il Cedro.

Se vi sta a cuore la natura del comprensorio del Pollino-Valle del Lao-Riviera dei Cedri, prendete anche voi informazioni sull’"ADEGUAMENTO" DELLA SS. "SCALEA-MORMANNO", sugli espropri non proprio milionari, dato che si tratta di terreni classificati come suolo agricolo,(elenco espropri) e ragioniamo tutti assieme in democrazia per cercare un compromesso tra sviluppo (che sia SOSTENIBILE) e salvaguardia ambientale, ma per favore non facciamo abbattere SUGHERE e perpetrare altri scempi.

Nel territorio di Papasidero, Parco Nazionale del Pollino, Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zona a Protezione Speciale (ZPS) "Valle del Fiume Lao" dove vivono le rarissime lontre (Lutra Lutra) dovrebbe essere realizzato il viadotto ed il tunnel. Il viadotto, secondo il Progetto della Provincia di CS, dovrebbe congiungere le due sponde del fiume S. Nocaio, importante per la presenza della lontra e di altre specie animali, dietro la chiesa di S. Rocco.

Inoltre la zona è ricca di boschi del Parco del Pollino che potrebbero essere deturpati.


- Ci sono 3 contributi al forum. - Policy sui Forum -
FOGNE NEI FIUMI DEL PARCO DEL POLLINO
8 maggio 2006 |||||| Sito Web: http://www.basilicatanews.info/defa...

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO - SIC E ZPS "VALLE DEL FIUME LAO" DATI SPERIMENTALI: NEL FIUME ANCORA OGGI VIVONO LE LONTRE, TROTE, ANGUILLE RETTILI ED ANFIBI RARI. NONOSTANTE GLI STIPENDI DI CFS, ENTE PARCO ETC... VI SONO SCARICHI FOGNARI DA DIVERSI PAESI DIRETTAMENTE NEL CORSO D’ACQUA E NEI SUOI AFFLUENTI. Non bisogna mai pensare che l’ambiente venga preso troppo sul serio....nonostante tutto anche in questo preciso secondo a Mormanno e non solo stanno scaricando nel Battendiero e nel Lao addosso ai pesci, alle Lontre ed ai canoisti del RAFTING (ci pensano alla propria salute?). Giudicate, diffondete, pubblicate e protestate anche voi se vi sembra un’altra schifezza sulla quale tacere puzza ancora di più. Sono molto triste per quella bellissima terra dove le amministrazioni (comunali, provinciali e regionali e non solo) dormono su queste lordure. Forse farebbe più piacere che nessuno riporti all’attenzione i loro doveri, per l’adempimento (evidentemente mancato) dei quali sono pagati col DENARO PUBBLICO... ed invece dormendo distruggono la loro terra aprendo la strada al degrado ed ai tumori per la propria gente ignara di cosa c’è in quell’acqua dove i bimbi dei paesi si bagnano, dove le vecchie lavano ancora la lana, con la quale si annaffiano le cedriere di Scalea (i nostri bei cedri canditi che si mangiano in tutt’Italia) etc... Anche chi fa RAFTING tenga presente che tale attività nel Lao non andrà bene se aumenteranno i coliformi (pericolo per la salute dei loro per ora ignari clienti) e diminuiranno i pesci (pescano di frodo col tritolo e gli elettrodi dicono ma non denunciano) e gli altri elementi notevoli da difendere dell’ecosistema fluviale. CHE FACCIAMO....EHM..CI SVEGLIAMO? Panta rei....Escherichia Coli compresa. Che schifo. Giovanni N. Roviello

Il Quotidiano della Calabria 7/05/06

Mormanno. Indagati Grisolia, Gigliotti e il responsabile comunale Fogne sotto sequestro Chiuse le condotte di Ospedale e Comune MORMANNO - I Carabinieri di Laino Borgo, hanno eseguito, nella giornata di ieri, un decreto di sequestro sull’impianto fognario dell’ospedale cittadino e sulla parte finale dell’impianto fognario del comune. Le due condotte sarebbero una consequenziale all’altra poiché, in pratica le acque reflue dell’ospedale andrebbero a confluire, prima in una condotta propria e poi si inserirebbero a loro volta all’interno dell’impianto comunale. Quest’ultimo, come fase finale, scarica nel fiume "Battendiero". Le acque reflue dell’ospedale sono normalmente considerate speciali e quindi andrebbero smaltite a parte. Dalle analisi effettuate sulle acque è risultata anche una conseguente alterazione dell’equilibrio biologico del fiume. Il decreto di sequestro è stato firmato dal procuratore generale della Procura di Castrovillari, Agostino Rizzo, e dal sostituto procuratore, Baldo Pisani. Inoltre sono stati notificati tre avvisi di garanzia: al direttore generale dell’As 2, Ernesto Gigliotti, al sindaco di Mormanno, Gianluca Grisolia e al responsabile dell’ufficio tecnico comunale, una normale procedura prevista dalla legge. Il provvedimento naturalmente non chiude l’ospedale ne tanto meno blocca l’impianto fognario della cittadina ma apre un’indagine per appurare eventuali negligenze. Sindaco. Il sindaco di Mormanno, Gianluca Grisolia ha fatto sapere che darà mandato ad un legale per essere ascoltato sui fatti e che informerà di tutte le iniziative poste in essere, negli ultimi quattro anni, in qualità di sindaco. Grisolia, ricorda, anche che all’atto dell’insediamento ha chiesto al responsabile una relazione scritta sullo stato del sistema fognario nella quale si evidenziavano delle problematiche sulla stato delle fogne. "Dopo di ciò - si legge in una nota - feci una delibera di presa d’atto in giunta e, a distanza dei tempi tecnici per il recupero di piccole somme, la giunta municipale incaricò tecnici abilitati per redigere un’opportuna progettazione atta alla risoluzione completa della problematica. Tale progetto redatto ed approvato dalla giunta è stato successivamente inviato per la richiesta degli opportuni finanziamenti al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Calabria". Il Ministero ha dato il via libera, con alcune prescrizioni, al progetto ha demandato alla Regione i successivi adempimenti. Di tutto l’iter è stato informato anche il Prefetto di Cosenza ed il Commissario regionale per l’emergenza rifiuti e a breve sarà informata anche l’autorità competente per le valutazioni del caso. "Da parte mia - conclude Grisolia - cercherò di perseguire con maggiore determinazione la risoluzione di una problematica seria che ha evidenti radici nel passato e che oggi emerge con chiarezza". Nicola Russo

Pollino mal gestito
15 settembre 2006, di : Giovanni N. Roviello |||||| Sito Web: Parco del Pollino: vogliamo un presidente competente!

Ricevo ed inoltro, proponendolo per la pubblicazione, il seguente comunicato del CoSA (Comitato Salute e Ambiente) del Pollino riguardante la gestione del Parco Nazionale del Pollino a cavallo tra Basilicata e Calabria. Giovanni N. Roviello

"Da quando si è insediato il nuovo governo di centro sinistra, l’attuale Ministro dell’Ambiente ha aperto negoziati per “sanare” situazioni di disagio in altri Parchi italiani mentre su quello del Pollino, il più grande Parco d’Europa, è calato un sinistro silenzio.

Il Cosa Pollino insieme alle associazioni e ai cittadine delle due regioni, hanno prodotto un appello (consultabile su http://www.olambientalista.it/salviamoilpollino.htm) nel quale si auspicava di dare al Parco Nazionale del Pollino la classe dirigente che merita, cioè adeguata, competente e di elevato profilo culturale e professionale.

Gli stessi firmatari temono fortemente che questo silenzio sia ancora una volta sintomo di trattative tra segreterie di partito, per nominare l’ ennesimo politico trombato alla presidenza del Parco.

Non possono che trovarci d’accordo le dichiarazioni, pubblicate sull’Eco di Basilicata, dell’Europarlamentare Pittella sulla necessità di dare al Parco del Pollino le migliori professionalità che offre l’Europa.

Siamo certi che solo in questo modo il Parco, non sarà più solo un baraccone politico-burocratico ma effettivamente ciò che con questo termine i cittadini del mondo (compresi quelli del terzo mondo) intendono.

Solo una gestione di buon senso potrà invertire l’attuale tendenza di degrado culturale e ambientale del territorio, (che è sotto gli occhi di tutti, compresi le migliaia di visitatori nazionali ed internazionali), che causa imbarazzo ai cittadini e alle centinaia di operatori turistici.

La riconversione della falsa centrale a biomasse del Mercure, come tante altre contraddizioni, è solo l’esempio più eclatante della assoluta mancanza di competenza. La questione di questa Centrale, se fosse stata affrontata sotto gli aspetti giuridici e ambientali, di convenienza energetica, di compatibilità con lo sviluppo turistico e dell’agricoltura di qualità, non avrebbe avuto senso di esistere ed avrebbe aperto la via alla ricerca di alternative reali e concrete per lo sviluppo del territorio.

CoSA Pollino

Rotonda 14 settembre 2006"

    Pollino mal gestito
    15 settembre 2006, di : Giovanni N. Roviello |||||| Sito Web: chiediamo un presidente competente

    Chiediamo il rispetto della natura, la sua valorizzazione e non scaldapoltrone
    Pollino mal gestito
    14 gennaio 2007 |||||| Sito Web: FIRMA E FAI FIRMARE QUI !!!!!!!!!

    Anche le chiese rupestri sono vittime della mancanza di sensibilità nel Pollino!!!!!!!!!!

    Istituzioni INTERVENITE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! http://www.petizionexcostantinopoli.blogspot.com/

Dopo il ponte di Messina, il ponte di Papasidero
25 aprile 2007

"Preservare la natura è importante,ma è facile parlare quando non si è direttamente coinvolti nei disagi quotidiani della popolazione che risiede in una zona priva di servizi.Il nuovo tracciato della Scalea -Mormanno potrebbe essere un trampolino di lancio per incrementare il turismo nel Parco del Pollino e di conseguenza ridurre i disagi della popolazione (comune di Papasidero) per raggiungere luoghi di servizio necessari alla comunità (scuole,ospedali,importanti vie di comunicazione stradali e ferroviarie). Quando si discute di queste problematiche si dovrebbe prima riflettere sulle diverse e disagiate realtà attuali."
    Dopo il ponte di Messina, il ponte di Papasidero
    25 aprile 2007

    E’ anche vero che in un Parco i benefici economici che si dovrebbero trarre dovrebbero riguardare il turismo, i paesi albergo e l’agricoltura/pastorizia biologici e non l’asfalto e la velocità a discapito del paesaggio e dei vincoli ambientali e paesaggistici.