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Lettera aperta al comitato studentesco del liceo "Nicola Spedalieri" - Catania

La risposta di alcuni docenti del liceo Spedalieri al testo degli studenti, pubblicata su "La Sicilia" del 4 marzo 2007
di Redazione - martedì 10 aprile 2007 - 7705 letture

LETTERA APERTA AL COMITATO STUDENTESCO DEL LICEO "NICOLA SPEDALERI" - CATANIA

Cari ragazzi,

avremmo preferito incontrarvi nel luogo che voi definite spazio dove trovare risposte alla vostra ricerca del senso del vivere, del morire, alla vostra domanda di felicità e verità: la scuola. Ma avete preferito - così va oggi il mondo - esprimervi attraverso un giornale e una rete televisiva locali, motivo per cui riteniamo in sintonia con la vostra scelta rispondervi a mezzo stampa. Ci siamo interrogati sulle vostre domande, noi a quanto sembra "gente rassegnata, opportunista e vuota", che vi appare incapace di prendere sul serio le vostre esigenze e vogliamo proporvi e rendere pubbliche le nostre riflessioni. Noi, docenti del liceo "Nicola Spedalieri", la vostra scuola, noi, ai quali non potete non riferirvi, non ci riconosciamo negli adulti apatici e socialmente cinici che potrebbero entrare in contatto con voi solo a patto di migliorarsi attraverso l’individuazione di certezze indiscutibili da trasmettervi. Il nostro impegno di educatori e di cittadini è diretto a stimolare domande e curiosità intellettuali, pensiero critico, a favorire la libera espressione e circolazione delle idee, il confronto e la ricerca nel rispetto dei diritti di tutti sanciti dalla nostra Costituzione. Non possiamo, né vogliamo, darvi delle risposte, ma prepararvi affinché siate voi non solo a chiedervi quale sia il senso della vita ma anche a riuscire ad individuare, tramite lo studio del cammino culturale dell’uomo sociale, le risposte adeguate al vostro percorso. Proporvi, o imporvi, delle verità è integralismo, cioé barbarie, e pertanto questo atteggiamento non può avere luogo nella scuola pubblica, cioé democratica e laica.

Vi rispettiamo troppo per sventolarvi Verità rivelate: abbiamo molto a cuore il vostro futuro di protagonisti della società globale e non vogliamo certo che diveniate i "soldatini di piombo" di una società assolutista e intollerante, consumistica e omologante. Amiamo ricordarvi e ricordarci a tal proposito le parole di Primo Levi: "Poiché è difficile distinguere i profeti veri dai falsi, è bene avere in sospetto tutti i profeti; è meglio rinunciare alle verità rivelate, anche se ci esaltano per la loro semplicità e il loro splendore, anche se le troviamo comode perchè si acquistano gratis. E’ meglio accontentarsi di altre verità più modeste e meno entusiasmanti, quelle che si conquistano faticosamente, a poco a poco e senza scorciatoie, con lo studio, la discussione, il ragionamento, e che possono essere verificate e provate". Se ci chiedete di affrontare insieme una fase della nostra comune crescita culturale verso obiettivi condivisibili al di là delle tante chiese di moda oggi, obiettivi come il rispetto per l’altro e per le differenze, la solidarietà e il rigetto di ogni forma di prevaricazione, siamo qua, nel luogo in cui lavoriamo da sempre con impegno e passione. Pensiamo possa essere questo uno dei modi per non fermarsi alla rabbia e aprirsi alla comune costruzione di un mondo in cui la vita sia degna di essere vissuta.

I Docenti

Agata Bognanni - Adriana Cantaro - Elvi Mazzei - Lina Crispo - Pietro Lauretta - Gaetano Circià - Cristina Caminiti - Rosanna Consalvo - Piera Leonardi - Adriana Rallo - Giovanni Lo Castro - Giuseppe Carruba - Lucio Camera - Michele Di Nardo - Francesca De Santis - Giuseppe Mastruzzo - Grazia Russo - Carmelo Di Mauro - Mimmì Micalizzi - Carmela Di Vita - Giovanni De Francisco - Eleonora Morando - Carmelo Consoli - Rocco Caponera - Isabel Farrugia - Maria Flavia Lauro - Natalie Cintorino - Valeria Sanfilippo — Isabella Campo.


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