"Io mi occupo anche di lotta
alla mafia, e quindi, per me, chi ha avuto pur minimamente a che fare con
Cosa Nostra o con qualsivoglia altra organizzazione criminale, quantomeno
non può farsi paladino della questione morale..."
Onorevole Bondi,
nel suo intervento sulla fiducia al governo Prodi, tenutosi ieri, Lei ha
esordito dicendo che il presidente Prodi non avrebbe le qualità morali per
essere Capo del Governo.
Con questa definizione ha raggiunto il vertice dell’assurdo farneticare
che Forza Italia sta facendo da quando ha perso le elezioni.
Non voglio discutere sui risultati elettorali, le concedo la sospensiva,
visto che la Giunta per le elezioni non potrà far altro che confermare la
vittoria di Romano Prodi.
Voglio però discutere sulla questione morale...
Al di là delle sue origini sinistrorse, vorrei ricordarle che il suo capo
un pò di anni fa aveva come "stalliere" un certo Vittorio Mangano, boss
del mandamento di Brancaccio a Palermo, e che questo "stalliere" molto
particolare aveva come compito di curare i "cavalli" ma questi non erano
gli amati quattrozampe, ma partite di droga, che venivano gestite dallo
stesso Mangano. E si ricordi che fu proprio il suo amico Marcello
Dell’Utri a presentare Mangano a Berlusconi, per fornire una protezione a
quest’ultimo che aveva paura che gli sequestrassero i figli. E che un
pentito ha anche ricordato che Salvatore Riina aveva espresso il suo
giudizi su Berlusconi dicendo che "era nelle sue mani".
Le ricordo, in accenno, solo questo perché io mi occupo anche di lotta
alla mafia, e quindi, per me, chi ha avuto pur minimamente a che fare con
Cosa Nostra o con qualsivoglia altra organizzazione criminale, quantomeno
non può farsi paladino della questione morale.
Non voglio poi stare a discutere di Cesare Previti o di altri personaggi,
ma sappia che non ha assolutamente il diritto né lei né nessuno di Forza
Italia di farsi difensore della moralità, in quanto i suoi capi l’hanno
già abbondantemente infangata.
Cordialmente,
Ettore Lomaglio Silvestri