Isola Pulita: Italcementi di Isola delle Femmine "La prima volta del petcoke"

L’ARPA scopre l’esistenza del petcoke alla Italcementi di Isola delle Femmine e chiarisce, alla Italcementi, la differenza tra il carbone e petcoke

di pino ciampolillo - mercoledì 4 ottobre 2006 - 3465 letture

Friday, September 29, 2006

LA PRIMA VOLTA DEL PETCOKE!

Si! È la prima volta che si parla di PETCOKE, a parlarne è l’ARPA. La ditta Italcementi ha sempre parlato in maniera generica di CARBONE o POLVERINO DI CARBONE.

Ci sembra opportuno, qualora sia necessario, evidenziare alla Italcementi, che il carbone naturale ha caratteristiche chimico-fisiche e contenuto dì inquinanti (qualitativamente e quantitativamente) diverse dal pet-coke; quindi non si tratta di un problema esclusivamente lessicale, bensì dell’impossibilità di prescrivere tutti gli accorgimenti atti a tutelare l’ambiente dall’impatto causato da una sostanza (pet-coke) avente un carico inquinante diverso rispetto a quella segnalata (carbone o polverino di carbone).

Ma entriamo nel merito di quanto l’ARPA sembra aver rilevato a seguito del sopralluogo presso la Italcementi di Isola delle Femmine

Il giorno 6 dicembre 2005 il personale ARPA e della Provincia Regionale di Palermo, si è presentato negli stabilimenti della Italcementi di Isola delle Femmine, con lo scopo di effettuare delle verifiche sull’impianto e sui relativi punti di emissione in atmosfera.

Il perito chimico della Italcementi ha illustrato il processo produttivo ed i relativi punti di emissione in atmosfera.

Dal canto suo il personale dell’ARPA, presa visione delle autorizzazioni alle emissioni, nonché dei documenti tecnici prodotti dalla Ditta allegati alla richiesta di autorizzazione integrata ambientale, ha evidenziato: 1) Una modificazione nell’identificazione di alcuni punti d’emissione rispetto ai decreti autorizzativi (P.E. E1 e E10); 2) Inoltre si constata che viene utilizzato il petcoke quale combustibile d’alimentazione del Molino Crudo 3 (P.E. E14- macinazione d’argilla, sabbia e calcare per la produzione di farina) e del forno 3 (P.E. E35- forno di cottura di farina per la produzione di clinker).

A tal proposito la Italcementi S.pa. dichiara che il petcoke viene trasportato dal porto di Palermo trimestralmente, mediante automezzi e stoccato all’interno dell’ex cava denominata Raffo Rosso; da qui raggiunge attraverso automezzi il Capannone Materie Prime dello stabilimento dove subisce un processo di macinazione (P.E. E21) e stoccaggio in sili (P.E. E15, E22, E23) prima dell’utilizzo di cui sopra.

A richiesta del personale dell’ARPA la Italcementi non è in grado di fornire la documentazione tecnica allegata ai decreti autorizzativi sopraelencati, né di indicare quali fossero i combustibili autorizzati, nè la data d’inizio d’impiego del petcoke; si evidenzia altresì che la natura del combustibile utilizzato non è indicata nei Rapporti di Prova relativi alle misure periodiche delle emissioni in atmosfera effettuate dalla Ditta;

3) le modalità di gestione del petcoke non vengono citate nei decreti autorizzativi ex DPR 203.88 e non sono descritte nelle relazioni annuali prodotte dalla Italcementi sul contenimento delle emissioni diffuse;

4) il D.A. 187.17 del 4.4.97 prevede per il P.E. E50 relativo al Molino Cotto 3 (macinazione clinker, perlite, gesso, calcare) il monitoraggio in continuo delle polveri, ossigeno, ossidi d’azoto e ossidi di zolfo, mentre in atto viene effettuato il monitoraggio in continuo esclusivamente delle polveri; la ditta dichiara che gli altri parametri non sono presi in considerazione in quanto il processo avviene a freddo e il fornello è flangiato. Non viene esibita alcuna comunicazione da parte della ditta relativa a tale variazione, né si è a conoscenza di una revisione dei provvedimenti autorizzativi precitati;

5) la ditta effettua attività di recupero rifiuti costituiti da refrattari nella linea di produzione clinker (p.e. E14, E16, E17, E35), e di gessi chimici da desolforazione nella produzione di cemento nel molino cotto 3 (P.E. E50). Di quest’attività di recupero non viene data evidenza nelle relazioni analitiche relative ai punti d’emissione.

Il personale dell’Arpa richiede che la Italcementi invii presso gli uffici dell’Arpa i documenti di cui sotto: a) copia di tutte le documentazioni tecniche allegate ai decreti autorizzativi sopraelencati, oltre a quelle fornite in occasione dei sopralluoghi effettuati dal Dipartimento ARPA di Palermo in data 15.3.05 e 24.6.05; b) schede tecniche e ventagli caratterizzazioni analitiche delle materie prime e dei combustibili utilizzati; c) scheda tecnica del forno 3 con relativa potenzialità; d) relazione sulle attività di recupero rifiuti che indichi i periodi d’utilizzo dei rifiuti e la quantità degli stessi a partire dalla comunicazione d’effettuazione attività di recupero; e) schema di processo del ciclo produttivo completo, quantificato nei flussi di massa, e con le indicazioni dei punti d’emissione e dei relativi impianti d’abbattimento; f) relazione sulle procedure di manutenzione dei sistemi d’abbattimento messe in atto dalla Ditta; g) che la Italcementi effettui le verifiche in campo previste dal D.M. 21.12.95, dandone comunicazione agli enti in considerazione che le ultime risalgono ad ottobre 2004; h) copia del verbale relativo alla conferenza dei servizi tenutasi in data 22.2.99 relativa al protocollo aggiornato di gestione del sistema di controllo in continuo delle emissioni installato presso la Italcementi. Da parte del personale dell’ ARPA si evidenzia il permanere di quanto verificato e verbalizzato nel sopralluogo del 13.10.2005 http://isolapulita.blogspot.com/2006/09/il-tempo-passa-le-emissioni-restano-il.html relativo allo stoccaggio e movimentazione a mezzo di gru a ponte di materiale pulverulento all’interno del capannone materie prime (petcoke, clinker, argilla, perlite, gesso, sabbia, calcare) (adiacenze P.E. E43 ed E45), (parzialmente aperto sul lato Trapani) con la produzione d’emissione diffusa. A tal proposito si richiede alla Italcementi quali verifiche siano state effettuate al fine di valutare l’entità delle emissioni prodotte, e di produrre documentazione scritta.

Il Capo Servizi Primari della Italcementi dichiara che in data odierna in occasione del sopralluogo presso il capannone materie prime il carroponte operava in zona argilla e che quindi vista la posizione dei verbalizzanti non s’intravedeva materiale polverulento in sospensione. Si richiede alla ditta che quanto richiesto venga fatto pervenire entro il termine di giorni 15 Il Capo Servizi Primari evidenzia che all’atto del sopralluogo risulta assente il Responsabile dello stabilimento, e che per motivi di servizio il Perito Chimico della Italcementi si è dovuto allontanare al momento della stesura del verbale.

http://www.teleoccidente.it/home/players/TOnews.htm http://isolapulita.blogspot.com/2006/09/il-tempo-passa-le-emissioni-restano-il.html http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=637 http://www.balarm.it/forum/viewtopic.php?t=3294&highlight=www.invisibile.135.it http://www.girodivite.it/Isola-Pulita-ma-parliamo-dello.html http://www.borsarifiuti.com/annunci/offerte.phpsc?c=/GARWER/categorie/0CC-EC9-935 http://www.step1magazine.it/v2_forum.php?action=read_topic&id=8651 http://www.intopic.it/find.php?lookingfor=italcementi http://www.vglobale.it/NewsRoom/?News=2593&ref= http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=5 http://www.granrifiuto.com/visualizza.asp?cod=202 http://www.risorsetiche.it/presentazione_sito.php?id_sito=132 http://isolapulita.ilcannocchiale.it/ http://www.ilvaldinoto.net/ http://www.mupa.it/blog/19 http://www.vglobale.it/VG/Linklania.php?=&p=3 http://www.intopic.it/find.php?lookingfor=petcoke http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=637 http://isoladellefemmine.italynet.it/news.htm


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Isola Pulita: Italcementi di Isola delle Femmine "La prima volta del petcoke"
21 maggio 2007

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02650 presentata da ANTONINO LO PRESTI mercoledì 10 aprile 2002 nella seduta n.128

LO PRESTI. - Al Ministro dell’interno. - Per sapere - premesso che:

nella scorsa legislatura è stata presentata l’interrogazione 5-06839 del 13 ottobre 1999 con la quale si chiedeva quali iniziative il Ministero dell’interno intendesse adottare per garantire la legalità e la trasparenza dell’attività amministrativa del comune di Isola delle Femmine in provincia di Palermo, con specifico riferimento al pericolo di infiltrazioni nell’ambito della municipalità;

nessuna risposta è mai pervenuta;

le questioni denunciate con quell’atto riguardavano la presenza della giunta comunale di Isola delle Femmine di un assessore, cognato di un presunto boss mafioso, tale Pietro Bruno, nei confronti del quale di recente la Corte d’Appello di Palermo ha confermato la condanna penale (Giornale di Sicilia, del 16 marzo 2002);

l’assessore in questione, ingegnere Rocco Raffa, si è dimesso dopo l’arresto del cognato, ma risulta all’interrogante che continui ancora a frequentare il municipio;

di recente il sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, è stato condannato a dieci mesi di reclusione per il reato d’abuso d’ufficio (Giornale di Sicilia del 15 marzo 2002) -:

se, a seguito di fatti accaduti nel luglio del 1999 e di quelli verificatisi nel marzo del 2002 l’amministrazione dell’interno abbia svolto attività ispettive sul comune di Isola delle Femmine; quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato in merito alla condanna di primo grado, subita dal sindaco di Isola delle Femmine per garantire la legalità e trasparenza dell’attività amministrativa del comune ed ovviare al pericolo di un aggravamento della crisi di credibilità dell’istituzione locale e di infiltrazioni illecite nell’ambito della municipalità.(4-02650)

Palermo l’omissione posta in essere dal sindaco del comune in ordine al rilascio dell’illegittima autorizzazione edilizia ex articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex vice sindaco, oggi presidente del consiglio comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in possesso della Prefettura; sempre il gruppo consiliare « Nuova Torre » con lettera datata 6 giugno 2002 ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo, il prospetto di n. 10 concessioni edilizie rilasciate, in costante violazione delle norme vigenti in materia, in favore di assessori, componenti o parenti dell’attuale maggioranza consiliare; al prospetto citato e` possibile evincere il rilascio della concessione edilizia n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato procuratore Pomiero Giuseppe, e dalla concessione edilizia n. 13 del 2000 del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo Rosaria, ma i relativi provvedimenti della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali e del Genio Civile sono intestati a Pomiero Giuseppe; Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002 i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı` come quello del citato boss Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali e` stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale e` stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura presentata alla Presidenza delle Camere il 16 aprile 1985 –: se, verificate le gravi notizie esposte dall’interrogante, non ritengano necessario ed urgente avviare le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine.

Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002

ANGELA NAPOLI. — Al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: fin dal 1999 parlamentari di Alleanza Nazionale hanno presentato atti ispettivi per richiedere interventi adeguati al ripristino della legalita` , contro le infiltrazioni mafiose, presso amministrazione comunale di Isola delle Femmine; nonostante fin dal giugno del 2000, dopo particolari indagini, siano stati comprovati rapporti di parentela e di amicizia tra amministratori del comune in questione ed esponenti della criminalita` organizzata del luogo, il prefetto di Palermo non ha inteso disporre l’accesso previsto dal decreto ministeriale del 23 dicembre 1992; con lettera datata 13 settembre 2001 l’Associazione « Nuova Torre », rappresentata nel consiglio comunale di Isola delle Femmine, ha ribadito, al Ministro dell’interno pro-tempore le denunzie contenute nelle interrogazioni parlamentari presentate da altri deputati di Alleanza Nazionale, dando notizia di appoggi malavitosi profusi nei confronti dell’attuale sindaco durante le ultime elezioni amministrative del 24 giugno 2001; va ricordato che nella giunta comunale di quel comune c’e` stato, con delega ai lavori pubblici, il cognato di un noto personaggio arrestato con l’imputazione di associazione mafiosa nel contesto di una indagine volta a ricostruire la nuova mappa delle cosche palermitane; sembrerebbe che parenti dell’assessore in questione, poi dimessosi, e del presunto boss Pietro Bruno, individuato dagli inquirenti come capo zona di fiducia del boss superlatitante Bernardo Provenzano, dirigano presso il comune di Isola delle Femmine gli uffici anagrafe, elettorale, leva e segreteria, il che agevolerebbe l’assessore dimissionario ed il presunto boss mafioso ad acquisire ruoli preponderanti nella trattazione d’affari politiche edilizie; con lettera datata 8 gennaio 2002, il gruppo consiliare « Nuova Torre » di Isola delle Femmine ha segnalato al prefetto di Palermo l’omissione posta in essere dal sindaco del comune in ordine al rilascio dell’illegittima autorizzazione edilizia ex articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex vice sindaco, oggi presidente del consiglio comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in possesso della Prefettura; sempre il gruppo consiliare « Nuova Torre » con lettera datata 6 giugno 2002 ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo, il prospetto di n. 10 concessioni edilizie rilasciate, in costante violazione delle norme vigenti in materia, in favore di assessori, componenti o parenti dell’attuale maggioranza consiliare; al prospetto citato e` possibile evincere il rilascio della concessione edilizia n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato procuratore Pomiero Giuseppe, e dalla concessione edilizia n. 13 del 2000 del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo Rosaria, ma i relativi provvedimenti della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali e del Genio Civile sono intestati a Pomiero Giuseppe; i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı` come quello del citato boss Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali e` stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale e` stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura presentata alla Presidenza delle Camere il 16 aprile 1985 –: se, verificate le gravi notizie esposte dall’interrogante, non ritengano necessario ed urgente avviare le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine. (4-03570)