Gela: Palio dell’Alemanna

di cirignotta - mercoledì 6 settembre 2023 - 1267 letture

Nella rievocazione storica dell’entrata di Federico II di Svevia a Terranova, oggi a Gela, si è svolto nella sera del tre settembre 2023 il Palio dell’Alemanna arrivato alla sua VII edizione. La manifestazione è stata organizzata con il Patrocinio del Comune di Gela nell’ambito dei festeggiamenti della Patrona Maria SS. dell’Alemanna dell’otto settembre l’organizzazione del palio è stata effettuata dell’Associazione Gruppo Archeologico Geloi, più di cento figuranti sono stati impegnati nel corteo che ha visto la presenza degli sbandieratori e di organizzazioni vicine alla città di Gela come quella di Plutia (Piazza Armerina), varie le figure presente, quali le ancelle i dignitari dell’epoca oltre a cavalieri in sella ai propri destrieri e alle milizie. Il corteo ha percorso il corso Vittorio Emanuele e Piazza Umberto dove si sono esibiti gli sbandieratori di vari gruppi Siciliani per finire con il rientro alle a Piazza S. Agostino.

La storia dell’evento ci porta al periodo Medioevale che vide la conquista del territorio di Gela da parte di Enrico IV nel 1088 a cui fu concesso il castello di Butera e la sua Contea. Alla sua morte il regno fu incardinato da Federico II che riuscì a portare proprio nel territorio di Terranova il concetto di convivenza sociale che vedeva la presenza dei rappresentanti di ogni classe sociale del territorio che in maniera avveniristica si contrapponeva al radicato strapotere del feudalismo creando il primo comune del Regno. Terranova diventò a tutti gli effetti territorio della Corona e vennero per questo edificate a protezione della grande piana agricola di Terranova dai Barbareschi le mura Federiciane come accorgimento militare e di controllo ed il castello come sede dell’amministrazione locale.

La scelta di creare il comune di Terranova la si deve ricercare, nell’ importanza di Gela come centro di coltivazione del cotone e del grano e quale sede del granaio di Sicilia. Molte le specialità a suo favore, tra cui il facile approdo dal mare per le navi e per le operazioni di carico e scarico delle merci ed il facile controllo di potere effettuato sia in entrata che in uscita dei prodotti in genere ed inoltre fu valutato l’immenso retroterra che avrebbe permesso e permette tuttora più di una concentrazione della produzione e il suo smaltimento sia per le vie di terra che per le vie di mare. Federico II diede la direzione ed amministrazione di Terranova a Claudio Novello, padre di Sant’Agostino Novello e di origine Senese.


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