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Elezioni europee, il Codacons lancia la sfida

Presentazione Lista Consumatori da parte del Codacons, prospettive elettorali di notevole riscontro, programma
di Antonio Cavallaro - mercoledì 31 marzo 2004 - 7682 letture

La notizia non è arrivata in maniera del tutto inaspettata, era nell’aria già da qualche mese, il Codacons ha annunciato in maniera ufficiale l’intenzione di candidarsi alle prossime elezioni europee di giugno, con il nome di "Lista Consumatori".

Così in un hotel di Roma, lo scorso mercoledì 17 marzo si è tenuta la presentazione del " primo partito dei cittadini e consumatori", nato con il preciso scopo di dare maggior rilievo, anche a livello comunitario, alle istanze del consumatore italiano. E a ulteriore conferma di questa fermezza d’intenti il coordinatore del progetto l’avvocato Marco Ramadori insieme ad altri leaders del movimento, ha annunciato che la lista si presenterà anche alle elezioni provinciali nelle città di Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Rieti, Napoli, Salerno e Catania.

C’è da dire che l’avvenimento non si è svolto in maniera del tutto tranquilla, con l’intervento della polizia che ha interrotto la presentazione della lista quando ha posto in stato di fermo alcuni dirigenti Codacons, che al di fuori del hotel ove si teneva l’evento (sito in Piazza Montecitorio) si lasciavano fotografare in accappatoio e pantaloncini, "a testimonianza di quella crescente povertà che sta riducendo le famiglie italiane in mutande". Portati in commissariato, i dirigenti sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico, resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata. L’episodio ha subito creato forti polemiche, il Codacons ha additato l’episodio come un oscuro tentativo di voler intimorire il movimento, reputando l’accaduto come indicativo di un certo fastidio che la sua discesa in campo potrebbe aver creato in alcune forze consolidate.

Parlamentari di tutti gli schieramenti partitici dal canto loro hanno fatto quasi a gara nel voler esprimere il loro disprezzo per l’episodio e in Parlamento sono state presentate ben tre interrogazioni al riguardo. Anche perché alle prossime europee, il Codacons porta in dote i risultati di un sondaggio effettuato a febbraio dall’ISPO del professore Mannheimer, che qualora trovasse riscontro (anche in maniera parziale) in ambito elettorale aprirebbe una nuova prospettiva nel panorama politico. Nel sondaggio alla domanda: "se il Codacons si presentasse con una lista autonoma al di fuori degli schieramenti in che misura prenderebbe in considerazione l’ipotesi di votare il Codacons?" ha risposto "sicuramente si" ben il 15% degli intervistati; con un altro 21% che comunque risponde allo stesso quesito con un "probabilmente si".

Dallo stesso sondaggio viene fuori che a votare per la lista consumatori sarebbe indistintamente un elettorato sia di centro-sinistra che di centro-destra, attirando anche una cospicua parte di quell’elettorato che si definisce indeciso e di quella fascia appartenente a quei non-votanti in aumento negli ultimi anni, tutti preoccupati soprattutto dall’incontrollato aumento dei prezzi.

Forte di questi numeri il Codacons si candida alle prossime europee, con in testa il proprio presidente nazionale Carlo Rienzi ed in Sicilia con l’avvocato Giovanni Petrone presidente di regione ( in Sicilia il sondaggio ha evidenziato che l’area degli elettori "pro-codacons" supera il 45%), ponendo come punti fondamentali del proprio programma la creazione di un fondo europeo per la RC auto, abolizione canone Rai e Telecom, il ribasso dell’Iva su alcune categorie di prodotti, l’eliminazione delle Camere di Commercio e la revisione totale del paniere Istat adeguandolo ad un inflazione reale che per categorie come pensionati, studenti e casalinghe è superiore al 25%.

Lanciando una ulteriore sfida: 3 leggi da approvare "con la stessa velocità della Cirami" prima delle elezioni ed indirizzate a contenere l’aumento dei prezzi, ad attribuire maggiori poteri ai consumatori tramite le class-action (ovvero azioni di tutela dei consumatori in giudizio contro quei fornitori di beni e servizi per danni prodotti a collettività di soggetti) e a punire i responsabili dei crac finanziari che hanno coinvolto migliaia di famiglie italiane, obbligando le banche, nell’attesa che venga approvata la legge sulla tutela del risparmio a costituire tavoli di conciliazione per il rimborso delle somme perdute dai risparmiatori.

A fornire i connotati di una vera e propria sfida alle forze parlamentari contribuiscono anche le sprezzanti dichiarazioni di alcuni dirigenti Codacons intenti ad affermare che non sarebbero scesi in campo se molte di quelle promesse fatte dai politici fossero state mantenute, e rilanciano ribadendo: "se maggioranza e opposizione approvano alcune delle riforme che chiediamo prima del 12 giugno, siamo pronti a ritirare la nostra candidatura".

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Rispondere all'articolo - Ci sono 5 contributi al forum. - Policy sui Forum -
> Elezioni europee, il Codacons lancia la sfida
27 aprile 2004

sONO MOLTO CONTENTO DELLA VOSTRA SFIDA, ORAMAI TUTTA LA NOSTRA SOCIETA’ E’ REGOLATA DALL’ASPETTO ECONOMICO, PERTANTO CREDO CHE vOI POSSIATE RAPPRESENTARE IN MODO CERTO GLI INTERESSI DEGLI ITALIANI E DEI CONSUMATORI. AUGURI ANZI IN BOCCA AL LUPO. PIETRO CONTALDI
    > Elezioni europee, il Codacons lancia la sfida
    30 aprile 2004, di : Nello Boni

    Portare i rospi al Parlamento Europeo potrebbe finalmente dare una svolta alla politica stantia e informe dei gruppi esistenti e consolidati solo nell’alveo del loro potere Forza e votate
    > Elezioni europee, il Codacons lancia la sfida
    14 giugno 2004, di : Antonio

    Concordo che oramai la moderna società sia regolata dall’aspetto economico, ma tengo a sottolineare l’importanza che ha rivestito il Codacons negli ultimi anni e che quindi ho fiducia che continui semplicemente a fare tutto ciò che ha già fatto sinora mettendo in primo piano un’indispensabile prerogativa: il Diritto. Il Diritto di ogni probo ed onesto cittadino che paga le tasse ed è davvero sfinito di essere intimamente offeso dall’arroganza degli schieramenti politici tutti di pseudo-sinistra nonchè di pseudo-destra, dai quali veniamo calpestati senza alcun ritegno da tanti anni. Lista consumatori è l’unica alternativa possibile adesso; Spero pertanto una presentazione alle elezioni politiche prossime, con una maggior capillare diffusione attraverso i cittadini che ci credono dei volantini e dei manifesti che presentano il programma e gli interventi già effettuati. Sono certo che in tal modo si possa creare il presupposto adatto ad una sostanziale affermazione. CODACONS, non mollate! Siete la nostra unica speranza. Vi aspettiamo con ansia!
> Elezioni europee, il Codacons lancia la sfida
4 giugno 2004, di : val

non si capisce con quale partito è iscritto alle elezioni europee e il suo schieramento, se è a destra o a sinistra! è importante!!!
    > Elezioni europee, il Codacons lancia la sfida
    9 giugno 2004

    E’ QUESTO IL PROBLEMA DEI PARTITI ITALIANI. NON E’ IMPORTANTE CHE UNO SCHIERAMENTO SIA DI DESTRA O SINISTRA O QUANT’ALTRO, MA CHE "LAVORI" PER IL PAESE!