ECO-LOGICA A MEDITERRE-BARI, LA FIERA DEI PARCHI DEL MEDITERRANEO

L’Ecologia in Puglia. Primi passi verso una seria politica ambientale. Eco-logica, società di ingegneria e consulenza ambientale espone il lavoro di bonifica dall’amianto di Torre Quetta, lido metropolitano di Bari. La seconda spiaggia dei baresi era invasa da residui altamente cancerogeni. Era in divieto di balneazione da quattro anni.
di Nicola Natale - giovedì 8 maggio 2008 - 3353 letture

BARI - Anche i meno avvertiti iniziano a rendersi conto della importanza della ecologia. Mediterre, la Fiera dei Parchi del Mediterraneo terrà banco a Bari per 5 giorni, da Mercoledì 7 a Domenica 11 Maggio. Così gli orari: Mercoledi 7 Maggio dalle 11:30 alle 21:00, il resto dei giorni, dalle 9:30 alle 21:00, con ingresso gratuito. La Vª edizione si terrà presso la Fiera del Levante con entrata dall’ingresso monumentale nel piazzale dedicato a Vittorio Triggiani, uno dei presidenti dell’ente fiera. Scopo di Mediterre è lo scambio di esperienze di riqualificazione e tutela ambientale tra i diversi soggetti pubblici. Comuni e Province in primo luogo, i primi perché diretti tutori dell’ambiente, le seconde perché dotata di più ampie competenze in base alle recente legislazione. Tema del 2008: terra, acqua, fuoco, per organizzare attorno ai tre elementi naturali altrettante sessioni tematiche di discussione con la partecipazione di esponenti illustri del pensiero scientifico e culturale del Mediterraneo. Ente promotore e finanziatore dell’iniziativa: la Regione Puglia con Federparchi come soggetto promotore e organizzatore generale ed il contributo del Ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’Ente Fiera del Levante, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, il Comune e la Provincia di Bari ed infine l’Acquedotto Pugliese.

Ma il punto qualificante della iniziativa è il coinvolgimento di tutti i cittadini nelle pratiche ambientali di recupero e di riqualificazione. Ottima quindi l’idea di legare eventi musicali alla riflessione ambientale. Il Comune di Bari sarà presente con un suo stand dove esporrà il meglio dei suoi progetti ambientali. Non è un caso infatti la presenza all’interno dello stand di Eco-logica, la società barese di ingegneria e consulenza ambientale che ha diretto i lavori di bonifica di Torre Quetta, il lido cittadino alla periferia sud di Bari, inquinato dall’amianto. Per chi ancora non lo sapesse Bari è una città che ha pagato un prezzo altissimo al killer silenzioso delle fibre sottili, tra le prime responsabili di malattie dai nomi e soprattutto dagli effetti terribili: asbestosi, carcinoma polmonare, mesoteliomi. Sull’ “Intervento di Bonifica di Torre Quetta a Bari” nel primo pomeriggio di mercoledì 7 Maggio si terrà un seminario allo stesso modo intitolato con l’ing. Massimo Guido, direttore dei lavori e con il presidente di Eco-logica, l’ing. Antonella Lomoro .

Nell’incontro saranno presentati i risultati del lavoro, che ha consentito di rimuovere nel corso delle operazioni di bonifica a terra 1.110.970,00 Kg di amianto, cui si devono aggiungere i circa 14.000 Kg di amianto raccolti nel corso dei lavori di rimozione a mare. Un video inoltre mostrerà le varie fasi della bonifica e chiunque potrà chiedere spiegazioni al personale di Eco-logica presente nello stand. Difatti il Comune di Bari ha scelto il tema salute tra i suoi fiori all’occhiello, anche in conseguenza dell’impegno finanziario gravoso che ciò ha comportato e che va a diretto vantaggio di quei baresi per cui il lido cittadino è la prima, ed a volte unica, vacanza possibile. Uno svago innocuo che sarebbe diventato letale con il tempo, anche perché il senso dell’ambiente e della sicurezza è tutto da costruire. Per quanto la scuola, da seconda agenzia educativa, dissemini quotidianamente l’utilità anche pratica del rispetto ambientale, è il senso comune che deve abbracciare principi e pratica dell’ecologia. Una parola nata “appena” 142 anni dal biologo tedesco di Jena, il Dr. Ernst Haeckel che nel 1866 coniò per la prima volta la parola oekologie, unendo le parole greche casa e discorso. In Italia la parola fu divulgata dallo studioso di Scienze Naturali Girolamo Azzi che dal 1922 in poi ricoprì la cattedra di ecologia agraria in quella Istituzione che poi diventerà l’Università di Perugia. Ma diciamo che con San Francesco d’Assisi si era già molto avanti e molto tempo prima. Con Mediterre 2008, incentrata sul tema della Terra, dell’Acqua e del Fuoco si prova a dare una rispolverata quanto mai necessaria.

di Nicola Natale (Ufficio Stampa Eco-logica)


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