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Lca Food

Descrizione dell’LCA, un metodo certificato dalla UE per determinare l’impatto ambientale di un prodotto.
di Nicola Natale - lunedì 27 settembre 2010 - 1631 letture

BARI – Tanto più decresce l’appeal e il reddito dell’agricoltura, tanto più tecnici e studiosi ed ora anche Istituzioni si rendono conto della sua centralità. Anche per gli elevati impatti ambientali della produzione agricola. Si calcola, infatti, che per l’intera catena di produzione e distribuzione “dalla fattoria alla forchetta” del consumo privato, gli impatti ambientali siano circa il 20% -30% del totale dell’inquinamento che affligge l’Europa. Dal 22 al 24 Settembre Bari ha ospitato, grazie alla IIª Facoltà di Economia dell’Università degli Studi omonima, la 7ª edizione di un convegno internazionale denominato LCAFOOD2010, su impulso del prof. Bruno Notarnicola, preside di Facoltà. Quando si parla di LCA ci si riferisce al Life Cycle Assessment, ovvero letteralmente “la valutazione del ciclo di vita” di un prodotto attraverso l’analisi oggettiva dei carichi energetici ed ambientali impegnati nella sua produzione. La valutazione include l’intero ciclo di vita del processo o attività, comprendendo l’estrazione e il trattamento delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, la distribuzione, l’uso, il riuso, il riciclo e lo smaltimento finale. Il Convegno, spostato dall’Università all’Hotel Palace per le massicce adesioni, ha lo scopo di mostrare i recenti sviluppi dell’LCA in campo internazionale (sono presenti esperti di 14 Paesi) e al contempo illustrare l’esperienza italiana. Tra le quali spicca quella di ECO-logica, la società barese di ingegneria e consulenza ambientale, sponsor dell’iniziativa e autrice di una pubblicazione dal titolo Product Categories Rules for flowers production relativamente al progetto LIFE Ecoflower, nell’ambito del quale proprio utilizzando l’LCA si è giunti alla Dichiarazione Ambientale di Prodotto (DAP) per i fiori. Uno strumento per ridurre l’impatto ambientale delle produzioni floricole e più in generale di tutte le coltivazioni in serra, mediante una strategia integrata alle fasi di produzione, distribuzione, consumo e trattamento al termine del ciclo di vita del prodotto. Quindi in totale accordo con quelle che sono le strategie fondamentali dell’Unione Europea (Research Agenda 2006-2020), che vedono la sostenibilità ambientale al centro della futura produzione europea di cibo. Il Convegno insomma si prospetta interessantissimo anche per i non addetti ai lavori. Gli enormi impatti ambientali, economici ed anche sociali derivanti dalle trasformazioni del mondo agricolo e alimentare sono nel nostro piatto.


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