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Ci aiuti a recuperare un vecchio computer?


Il Museo dell’Informativa Funzionante di Palazzolo Acreide è una realtà interessantissima che vale la pena di andare a visitare. Il MusIF intraprende ora una raccolta di fondi per acquisire un grande vecchio computer...
martedì 31 ottobre 2017 , Inviato da Sergej - 727 letture

Il sistema è quello del crowdfunding, la raccolta di fondi finalizzati a un progetto specifico.

L’obiettivo è quello di recuperare una vecchio elaboratore, un sistema GE-120, prodotto nel 1969 da "General Electric Information Systems Italia" e utilizzato per diversi anni all’interno dell’aereoporto di Zurigo.

A raccogliere i fondi sono il Museo dell’Informatica Funzionante di Palazzolo Acreide (gestito dal nostro amico Asbesto Gabriele Zaverio), e dal "Museo Interattivo di Archeologia Informatica" (MIAI) di Cosenza.

Qui trovate ulteriori informazioni.


Cosa si vuole fare

Il piano è semplice: trovare i fondi necessari per recuperare un grande (in tutti i sensi) e antico computer: un sistema GE-120, prodotto nel 1969 da "General Electric Information Systems Italia" e utilizzato per diversi anni all’interno dell’aereoporto di Zurigo.

L’attuale proprietario, il nostro amico Markus , lavorava negli anni ’70 in aereporto come tecnico informatico e, dopo aver custodito per tanti anni questo dinosauro elettronico nella sua casa di campagna, ha deciso di donarlo ai nostri musei perchè possa essere riportato in vita ed esposto al pubblico :-)

Il recupero avverrà a metà novembre , quando il GE-120 sarà caricato su un camion in Svizzera per essere trasportato in sud Italia, nel nostro magazzino di Cosenza.

L’intera operazione ci costerà , tra carico (più di 2 tonnellate di ferro e silicio!), trasporto ( 1500Km su un camion dotato di sponda idraulica), tasse doganali, varie ed eventuali, circa 2300 euro .


I due musei

Il "Museo Interattivo di Archeologia Informatica" (MIAI) di Cosenza e il "Museo dell’Informatica Funzionante" (MusIF) di Palazzolo Acreide sono due progetti nati indipendentemente all’inizio degli anni zero. Dopo essere venuti a conoscenza gli uni degli altri e aver fatto amicizia, i ricercatori di entrambe le strutture hanno iniziato a collaborare a sempre più stretto contatto, fino al punto che oggi considerano le due collezioni come due sedi - dislocate in Calabria e Sicilia - di un unico museo transregionale.

Il museo conta migliaia di reperti: centinaia di sistemi informatici, periferiche hardware di ogni genere e una nutrita biblioteca comprendente documentazione tecnica, manuali e letteratura scientifica. Tutto il nostro patrimonio è stato raccolto sul territorio (...e oltre!) nell’arco di più di tre lustri; il materiale viene restaurato con cura ed allestito nelle nostre sedi in una esposizione permanenti, visitabile su prenotazione.

Le attività vanno dall’organizzazione di mostre temporanee allo studio e la realizzazione di ricostruzioni storiche , all’organizzazione di corsi di formazione , passando per l’ allestimento di set , fino al recupero di dati da media obsoleti.

Tutto ciò è stato possibile solo grazie alle donazioni di amici e simpatizzanti e al lavoro volontario di specialisti e appassionati.

Ad oggi, le due strutture continuano a funzionare in armonia e con continuità senza il supporto economico di alcuna istituzione pubblica .

link: MIAI, MusIF.


Il computer che si vuole recuperare

La serie 100 è una linea di successo di grandi elaboratori elettronici (negli anni sessanta i computer si chiamavano ancora così) sviluppata a partire dalla serie ELEA in seguito alla acquisizione del laboratorio di ricerca elettronica Olivetti da parte di General Electric nel 1964. Nel 1970, la General Electric abbandonerà il settore informatico, cedendo tutta la produzione della serie 100 e la divisione italiana di ricerca e sviluppo a Honeywell.

Il primo modello della serie, il "GE-115", è in effetti un semplice rebranding del sistema Olivetti ELEA 4-115, completato e pronto per la produzione subito prima della fusione aziendale. Nel 1967 il GE-115 fu utilizzato dal maestro Pietro Grossi per un pionieristico esperimento musicale: il " GE - 115 Computer Concerto ", una breve suite di aree musicali interamente programmate e generate con il calcolatore. Registrati su 45 giri, i brani saranno distribuiti come regalo di Natale per gli impiegati di Olivetti e General Electric.

Secondo una brochure del 1974 - l’unica che siamo riusciti a reperire - il modello 120 è stato introdotto nel 1969 per colmare il gap di prestazioni tra il "piccolo" GE-115 (G-115 nella nomenclatura di Honeywell) e il suo fratello maggiore GE-130.


Girodivite invita i suoi lettori a partecipare al progetto. Qui trovate ulteriori informazioni.



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