Anche i D’Alema piangono

Ho visto piangere D’alema : Storia e storie di un funzionario dalla Sicilia al cuore dell’Europa / Bruno Marasà ; prefazione di Pasqualina Napoletano. - Rimini : StrisciaRossa, 2024. - 132 p. - ISBN 979-1-22105791-1.

di Luigi Boggio - sabato 20 aprile 2024 - 843 letture

L’ho letto tutto d’un fiato e interesse il libro di Bruno Marasà "Ho visto piangere D’alema" perché il suo percorso politico si incrocia con la mia storia politica e sindacale ad Enna. Bruno, il giovane comunista che incontravo spesso alla Camera del Lavoro, dove era di casa, in preparazione degli scioperi e delle manifestazioni.

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Copertina di Ho visto piangere D’Alema, di Bruno Marasà

Dalla giovanile comunista alla scelta di funzionario di partito, lungo un cammino che lo vede da Enna a Mosca, per un corso di cinque mesi, il ritorno in Sicilia come segretario regionale dei giovani comunisti, a Roma nella Commissione esteri, dove matura una grande esperienza internazionale. Dopo l’esperienza degli esteri prima come segretario del comitato cittadino del Pci a Messina e poi a Palermo presso il comitato regionale e, infine, a Milano dopo una breve presenza in quel covo di vipere della federazione di Enna. Quando Bruno decise di andare a Milano non ero più ad Enna ma a Catania. Una scelta che ho condiviso per la sua crescita politica e di conoscenza che lo porta a varcare i confini verso la città europea di Bruxelles.

Un giorno gli dissi che Enna e Milano avevano una sola cosa in comune: la nebbia. Indimenticabili quelle serate di nebbia e i lampioni che facevano filtrare a stento la luce. Il funzionario Marasà da subito si era ambientato perché a Bruno non mancava l’intelligenza politica e l’impegno. Questo suo modo d’essere lo porta in Europa. Anche in quel luogo ha espresso il meglio di sé. Bruxelles, per Bruno, era il simbolo dei progressi, ma anche dei problemi. Come non condividerlo per i problemi che in questo periodo si devono affrontare: dalla sicurezza alla politica estera comune, dalle questioni fiscali e quelle sociali.

Giugno ci dirà molte cose, ma non bisogna sottovalutare che abbiamo una guerra alle porte. Mi riferisco alla Ucraina e al dramma Palestinese di Gaza. Siamo nel Mediterraneo che Bruno ricorda con slancio e passione nella mobilitazione contro i missili a Comiso. Una mobilitazione corale e unitaria mai vista. A Pio La Torre quel giorno gli brillavano gli occhi. Quegli occhi che spensero uomini senza volto con il fuoco delle armi la mattina del 30 Aprile del 1982. Anche il sorriso di Rosario Di Salvo spensero. Un giorno triste e doloroso.

Il funzionario la sua parte l’ha fatta, come chiude Bruno. Ma io non chiudo se prima non svelo la provocazione del titolo del libro. Non è nulla di drammatico, ma la storia di un calcio tirato dritto agli stinchi di D’alema da uno dei figli piccoli di Occhetto in attesa di sedersi a tavola. Il figlio, anche se piccolo, aveva capito prima del padre.


Per acquistare il libro, vai sul sito di StrisciaRossa.


Dalle lotte operaie e studentesche a Enna, nel cuore della Sicilia, a Bruxelles, la capitale dell’Europa, passando per Mosca nel pieno degli anni del “socialismo reale”. E infine a Milano, con la missione di portare in Italia le iniziative politiche e le ragioni del Parlamento europeo. È il percorso di vita di un funzionario che, come dice lui stesso, ha voluto navigare in “mare aperto”: una missione laica dalla militanza comunista vissuta, senza settarismi e chiusure ideologiche, nell’organizzazione giovanile e poi nel partito a contatto con i massimi dirigenti dell’epoca, al difficile mestiere di civil servant nelle istituzioni europee, delle quali ci offre una preziosa visione da insider.



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