Parlavamo del centro storico di Lentini nel 1999...

Lentini Centro storico: Odissea 2001 era il titolo di un articolo pubblicato su La Notizia, nell’ottobre 1999...

di Luigi Boggio - domenica 26 maggio 2024 - 849 letture

Lentini Centro storico: Odissea 2001

Mancano 62 giorni al nuovo secolo, ma non sappiamo ancora se il presente ci lascerà la decisione sul Centro storico. Siamo a 6 anni dall’insediamento dell’attuale Sindaco senza che nulla sia successo, ed a 25 anni del primo atto deliberativo, che risale a maggio del 1974, un mese dopo l’approvazione del piano regolatore generale. Per l’epoca è stata una scelta di grande significato e di svolta concettuale nel modo di ripensare la città. Una città chiusa in un perimetro ben delimitato, che avrebbe dovuto crescere armonicamente con la riqualificazione del centro, il piano dei servizi e i piani d’insediamento abitativi.

Un equilibrio rotto dai signori delle aree con l’abusivismo che, approfittando delle lentezze burocratiche-amministrative e del bisogno di case in una fase di forte espansione economica, scatenavano un’opera di devastazione del territorio con guadagni ingentissimi. Si lottizzava e si vendeva tutto, in contanti e in cambiali, si costruiva e si lavorava in nero.

Santuzzi, zona Nord di Carlentini, nasce e di inserisce in questa contraddizione con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Una zona ambita dai lentinesi, diventa una zona d’espansione di Carlentini, abitata da lentinesi, per nulla apprezzata dagli stessi carlentinesi in quanto fortemente attaccati all’altura della loro città.

Due aspirazioni frustate, una realizzata in parte che fa sentire stranieri, l’altra subita e mai accettata, se non nel mito dell’integrità territoriale. Una vicenda che il buon senso e la saggezza politica dovrebbe portare ad un suo superamento, cogliendo le tantissime cose in comune.

Una diversa visione s’imporrebbe per ritrovare, da un lato un sentire comune tra le due città per la gestione di una rete di servizi d’alta qualità e del ricco patrimonio archeologico, dall’altra per ricomporre una storia umana ed economica lacerata e svalorizzata, come il cuore di Lentini.

Una storia che il Castrum Fest ha messo in luce ma che non potrà mai recuperare, in quanto alcune scelte appartengono a chi amministra e non agli eventi.

Forse un giorno non lontano qualcosa potrebbe cambiare, in particolare sul Centro storico, partendo dalla vicenda del Colle Roggio, senza più aspettare.

Le lunghe attese non aiutano in quanto favoriscono “altri” e non gli interessi della città. Ieri i signori delle aree, oggi il club inter-disciplinare del mattone con la pratica del pezzo dopo pezzo. Prima si concentra, poi si orienta, dopo ancora si realizza nei tempi e nei modi più convenienti. Il tutto in direzione del mercato e del massimo guadagno, nel movimento circolare dell’ordine negli affari e del disordine nel pianificare.


Questo articolo è stato pubblicato su La Notizia, a. 25, n. 39, 30 ottobre 1999. - Si ringrazia Nello La Fata (direttore de La Notizia) e gli archivi Girodivite/Biblioteca OpenHouse...



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