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Un ragazzo inquieto

Presentazione a Catania del progetto docufilm "Un ragazzo inquieto", regia di Nella Condorelli.

di Sergej - domenica 17 dicembre 2023 - 1568 letture

La presentazione di un progetto, del cast e delle date di lavorazione - obiettivo è realizzare il tutto entro maggio 2024 - per la regista Nella Condorelli, terzo episodio della trilogia dedicata alla storia della Sicilia Invisibile. È accaduto a Catania, sabato 16 dicembre 2023 (quasi puntuali - l’orario era fissato alle 17:00), presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale Vincenzo Bellini, in via di San Giuliano 307.

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Catania 16 dicembre 2023 - presentazione docufilm Il ragazzo inquieto - 01
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Catania 16 dicembre 2023 - Nicola Colombo - presentazione docufilm Il ragazzo inquieto - 04

L‘incontro, condotto dalla giornalista Maria Lombardo, critica cinematografica del quotidiano La Sicilia, è stato aperto dall’intervista alla regista. Tra gli altri, l’intervento di Stella Morana, assessora alla Cultura del Comune di Pozzallo, dove il film sarà interamente girato. Nicola Colombo autore del libro da cui è tratta la storia centrale. Natale Musarra, storico dell’anarchismo. Il duo chitarra e voce “StraNia” di Gianni Nicosia e Enza Strazzulla ha cantato alla fine un Inno dei lavoratori del mare di Pietro Gori.

All’inizio della storia ci sono Nicola, un ragazzino di 12 anni che passa le vacanze di natale a casa dei nonni, nel paese di mare, e don Pitrinu, l’anziano sarto del posto, che conserva storie antiche, storie d’acqua, di quando cento velieri affollavano la marina, e quante ne avevano viste, quelle vele ‘o vientu… Altri mari, altri porti, altre vite, e tempeste, e grandine, e bonacce…

Parte da loro, dall’amicizia tra un ragazzo ammaliato dalle onde e un uomo solitario narratore di storie, il racconto filmico della regista siciliana che per questo terzo episodio monta oniricamente su un veliero, risale antiche storie siciliane di mare, ed arriva ad illuminare la sorprendente vicenda di Giovanni Rosa, detto Vanni, nato a Pozzallo nel 1907, pescatore figlio di pescatori, ragazzo inquieto povero per sorte e nomade di mare per scelta di vita.

Conosciuto come l’anarchico “dei tre continenti”, Vanni Rosa detto Vanni il Siciliano, compagno d’esilio e d‘azione di Emilio Lussu e Pietro Nenni, è l’ispiratore dell’autonomia siciliana (non come si è attuata).

Come, quando, perché lo racconta il docufilm, intrecciando messa in scena e materiali d’archivio.

“Questa storia mi è venuta incontro quando meno me l’aspettavo, – dice Nella Condorelli, che è anche autrice del soggetto e della sceneggiatura -, e mi ha completamente afferrata. La vivo come una restituzione di memoria, che riguarda innanzitutto noi siciliani, di qualsiasi età, ma non solo, e che rifletto simbolicamente nella relazione tra Nicola e don Pitrinu da una parte, e tra la madre e il figlio Vanni dall’altra. Per la sua vicenda mi sono ispirata al testo omonimo di Nicola Colombo, pozzallese doc, sindacalista scrittore che ama definirsi “operaio di storie”, che ricostruisce la vita di vanni Rosa sa con l’apporto di documenti originali, e del contributo storico di Natale Musarra, tra i maggiori ricercatori del movimento anarchico siciliano. Per me la fase della ricerca delle fonti sia letterarie che audiovisive è un momento fondamentale, “Il ragazzo inquieto” illumina anche una pagina poco indagata della Resistenza antifascista, il contributo siciliano e meridionale alla lotta di liberazione nazionale.”.

Il docufilm sarà interamente girato tra il mare e la campagna di Pozzallo, dove sono state identificate le location, alcune originali, tutte di grande bellezza paesaggistica e storica.

Nel cast Evelyn Famà, Miko Magistro, Ulderico Pesce, Carmelo Rappisi, Tony Cicero Santalena, e per la prima volta sullo schermo, il piccolo Vittorio Raciti.

Musiche originali di Mario Crispi e Mario Taverna degli Agricantus, fotografia di Nunzio Gringeri, contributor Vincenzo Condorelli AIC, direttore di produzione Rosario Calanni Macchio, scenografa Francesca Ragazzo, montaggio affidato a Bruno e Fabrizio Urso, già autori del montaggio dei precedenti film della trilogia. In produzione Carmen Russo e Silvana Boccadifuoco. Numerosi i pozzallesi sul set, con il duo chitarra e voce “StraNia” di Gianni Nicosia e Enza Strazzulla, la Compagnia Teatrale “A Ciappetta” guidata da M. Antonietta Emmolo, le ragazze e i ragazzi della scuola media.

“Ci tengo a ringraziare tutti, – conclude la regista -, i signori Cassisi per il coinvolgimento nella ricostruzione del personaggio di “don Pitrinu il sarto” in omaggio alla memoria del padre, Luigi Ammatuna presidente della Società Marinara di Mutuo Soccorso per l’accesso e l’utilizzo di preziosi reperti, il pittore Salvatore Russino per i quadri che raccontano la vita marinara di Pozzallo, Massimo Assenza per le foto storiche, Giorgio Pumillo per l’affettuosa assistenza logistica, Francesco Lamantia, Giovanna Falcone e Maria Rosaria Megalini per le location originali del baglio di campagna e della casa storica di Vanni Rosa”.

L’uscita del film è prevista per settembre 2024, produttori esecutivi Nicola Colombo e Nella Condorelli, organizzazione generale Factory Stream, con il supporto ANPIAA Associazione Nazionale Perseguitati Politici Antifascisti Italiani (l’associazione fondata da Umberto Terracini e Sandro Pertini), il patrocinio e la collaborazione del Comune di Pozzallo, la collaborazione di AMOOD, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, e l’apporto di sponsor privati.

Gli attori:

conclusioni:



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