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La Scuola al tempo del Covid-19

Dibattito in streaming organizzato dalla Usb-Scuola
di Redazione Lavoro - lunedì 20 aprile 2020 - 504 letture

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Da settimane gli insegnanti di questo paese provano a mantenere vivo il contatto con i propri studenti, ad utilizzare strumenti tecnologici per strutturare l’attività didattica a distanza, sentendosi investiti di un compito importante in un momento così difficile per la vita collettiva.

Ma è davvero possibile separare condizione lavorativa e funzione sociale da svolgere? È accettabile che il Miur proceda per decreti vaghi e spesso in contrasto con la normativa che regola il lavoro di centinaia di migliaia di insegnanti? È corretto che il lavoro degli insegnanti precari sia subordinato al possesso di strumentazioni e reti, senza alcun aiuto da parte delle istituzioni? È accettabile che il personale Ata abbia continuato a lavorare, a prendere mezzi di trasporto per raggiungere le scuole, mentre si sosteneva di lasciare aperte solo le attività indifferibili? Davvero si può ingenuamente pensare che l’uso della DAD non trasformi dal punto di vista didattico, relazionale, emozionale e cognitivo la vita dei ragazzi? Che essa non acuisca le differenze di classe tra le famiglie italiane? Davvero si può far finta che non si tratti anche di un enorme business?

Di questa e di altre questioni parleremo lunedì 20 aprile dalle 15. Avremo l’onore di ospitare Romano Luperini, intellettuale, saggista e storico della letteratura, da sempre attento conoscitore del mondo della scuola; Giuseppe de Cristofaro, sottosegretario al Miur; insegnanti precari da anni in servizio nella scuola italiana ed oggi uniti nel chiedere che lo Stato risponda alla crisi sociale con una coraggiosa immissione in ruolo di decine di migliaia di lavoratori, che potrebbero andare in cattedra dal 1 settembre prossimo; gruppi studenteschi, per rappresentare anche il loro punto di vista all’interno di questa situazione di crisi sociale e di civiltà.


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