L’Italia che impoverisce i poveri

Il Rapporto Oxfam muove una severa critica al primo anno del governo Meloni. Sempre più poveri, sempre più esclusi dalla protezione sociale.

di Luigi Boggio - mercoledì 17 gennaio 2024 - 996 letture

In un mondo di laceranti conflitti e di profonde ingiustizie abbiamo sempre più miliardari e più diseguaglianze. La situazione si sta facendo sempre più esplosiva e drammatica per le condizioni di vita per milioni di lavoratori. Per quasi 800 milioni di lavoratori occupati in 52 Paesi i salari non hanno tenuto il passo dell’inflazione provocando il calo dei salari reali, mentre le 148 più grandi società al mondo hanno realizzato profitti per circa 1800 miliardi di dollari in dodici mesi fino a giugno 2023. Rapporto Oxfam, che muove anche una severa critica al primo anno del governo Meloni.

"Caratterizzato da politiche del lavoro incapaci di ridimensionare il fenomeno della povertà lavorativa, da una riforma fiscale che riduce l’ equità e l’efficienza del sistema impositivo italiano e dell’abbandono dell’approccio universalistico alla lotta alla povertà". Le politiche fiscali "dovrebbero essere orientate all’equità e, nel contempo, sarebbe servita una riflessione sulla ridistribuzione dei carichi fiscali perché la quota dei redditi da lavoro sul Pil è in calo da anni e il prelievo sul lavoro supera di tre volte quello sui profitti, rendite ed interessi".

Un’altra critica arriva sul reddito di cittadinanza: le due nuove misure, l’assegno di inclusione e il supporto per la formazione e il lavoro portano sostegno ad alcuni per il restringimento dei requisiti "non basta ad essere indigenti ma bisogna essere particolarmente svantaggiati - spiega l’autore, che considera la riforma un intervento punitivo perché ha segmentato la platea dei poveri - con il risultato che 500 mila famiglie non riusciranno ad accedere a nessuna delle due alternative".

Su questo si dovrebbe discutere e informare l’opinione pubblica invece del solito cortile televisivo di parole inutili e gridate. Un lavoro di informazione e di confronti a tutti i livelli per fare capire la fase che stiamo attraversando, anche se le nostre famiglie sanno quello che si sta vivendo per mancanza di lavoro, la fuga dei figli e il costo della vita che non tende a diminuire, in particolare i generi di prima necessità ed alcuni servizi come luce, gas, acqua e rifiuti.

Però le discussioni sono concentrate se la Meloni si presenta in tutte le circoscrizioni elettorali, con la Lega e Forza Italia che si agitano per paura della perdita di qualche voto verso la premier. Anche nel Pd ci sono turbolenze per la paventata discesa in campo della segretaria che ancora non ha deciso. Quando deciderà lo sapranno, anche se in ogni momento della giornata si sentono campane interessate a non presentarsi. Lo scampanio parte da luoghi diversi ma convergenti come preludio di qualcosa che potrebbe accadere, non oggi ma dopo i risultati elettorali di primavera ed inizio estate.

E’ difficile prevedere quello che potrà accadere, ma quello che si avverte in generale è un senso di smarrimento e di sfiducia che sale lungo lo Stivale e che supera le Alpi. Nella morsa di una crescita debole dell’economia europea e dello stallo per la guerra in Ucraina. Insieme alla disperazione umana e di distruzione che proviene da quella terra senza pace.


Il Rapporto Oxfam Italia è in allegato a questo articolo, in formato pdf.



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