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Il Tranello Energetico Americano sull’Unione Europea

Dire che gli Americani fanno gli interessi dell’Unione Europea è solo una fantasia Geopolitica.

di cirignotta - mercoledì 10 gennaio 2024 - 647 letture

Dal 2010, quando l’America è diventata autonoma dal punto di vista energetico, ha avuto un solo obbiettivo: quello di creare destabilizzazione nel mondo per accrescere la sua influenza anche energetica dopo essere stata per anni una potenza di stabilizzazione.

L’Unione Europea ha rappresentato il fonte battesimale di tutto questo. Nel vecchio continente il processo evolutivo, sia politico che commerciale, è sotto gli occhi del Mondo e rappresenta un anello debole per l’America, il libero collaborazionismo commerciale energetico con la Russia ha rappresentato una spina nel fianco che riusciva a dare in Europa Gas a basso costo. La destabilizzazione della Russia diventa così un Dictat per gli Americani.

L’unione Europea, infatti, cresce come potenza commerciale e politica e riesce nell’ultimo decennio a dettare legge anche sul dollaro rivalutandosi attraverso l’euro e diventando un modello alternativo anche per gli scambi internazionali. Una condizione di grande disturbo che gli Americani hanno preso sul serio insidiando molte volte le scelte della Merkel ed attuando con Obama, dopo i fatti in Ucraina, un’azione soffusa contro i fatti di Maidan sfociati in Ucraina nella notte tra il 21 e il 22 novembre 2013, scaturite da una decisione del governo di sospendere le trattative per la conclusione di un accordo di libero scambio con l’Unione Europea.

Uno strano atteggiamento visto con gli occhi della odierna realtà che sfociò con un colpo di mano nella rivoluzione ucraina del 2014 e con la fuga e messa in stato di accusa del presidente Ucraino Viktor Janukovyc, eletto democraticamente. Perché l’Ucraina? La risposta sta nella gran parte dei Gasdotti provenienti dalla Russia che passano ancora oggi per l’Ucraina e hanno destinazione Europa. Nel merito si ricorda anche a valenza di un chiaro progetto destabilizzante l’ultima azione di sabotaggio degli Ucraini in guerra con la Russia ma appoggiati dagli alleati sul neo Gasdotto diretto in Germania, Nord Stream 2, che avrebbe dovuto aumentare la capacità annua fino a 110 miliardi di metri cubi di Gas verso l’Europa trasformando la Germania in un vero e proprio hub energetico.

Tutto questo in un chiaro anello machiavellico di geopolitica è stato utile ad attuare una crisi energetica in Europa che ci porta oggi a comprare il Gas Liquido Americano a prezzi nettamente più alti. Una vera condizione di incertezza che porterà ad una instabilità nel tempo sui prezzi dell’energia in valutazione anche dei nuovi contratti spot e non a lunga durata voluti dall’Unione Europea.

Il piano energetico e Geopolitico dell’America non si è fermato certamente all’Ucraina ma ha considerato anche gli approvvigionamenti energetici che potevano provenire da Siria e Libia, paese dove l’Italia in special modo, aveva l’85% degli scambi commerciali che ora sono in mano a Turchia e Russia. La guerra in Ucraina quindi certamente ad oggi rappresenta un ago della bilancia nel processo di destabilizzazione energetico dell’Europa ma anche politico e militare, in riferimento alla grande concorrenza delle industrie belliche americane. Infine, si può affermare che il progetto iniziale iniziato con la storia politica dell’Ucraina dal 2013 ha avuto un grande impatto sull’Europa ed oggi sta vivendo un processo di trasformazione della linea di molti governi europei che hanno preso coscienza del vero disegno americano sulla vecchia Europa.


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