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Francofonte - Il 27 ottobre 1997: Rino Piscitello chiede...

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/13358 presentata da PISCITELLO CALOGERO (MISTO) in data 19971027
di Redazione - lunedì 31 dicembre 2018 - 2479 letture

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/13358 presentata da PISCITELLO CALOGERO (MISTO) in data 19971027

Ai Ministri della pubblica istruzione e dell’interno. - Per sapere - premesso che: il 26 aprile 1997 la scuola media statale Enrico Fermi di Francofonte, comune nella provincia di Siracusa, e’ stata fatta oggetto di un attentato incendiario da parte di ignoti, con distruzione dell’auditorium e di parte delle attrezzature; la scuola, nota in tutta la Sicilia per il suo impegno anti-mafioso, e probabilmente proprio a causa di questo impegno, era gia’ stata vittima, circa un mese prima, di un furto di attrezzature elettroniche e negli anni precedenti di altri incendi dolosi; l’ultimo incendio ha un significativo valore simbolico, poiche’ l’auditorium era decorato da bellissimi "murales" contro la mafia in una zona dove la criminalita’ organizzata e’ fortemente presente; nel luglio 1997 il comandante dei vigili del fuoco di Siracusa ha inviato al preside della scuola, professor Armando Rossitto, un verbale nel quale egli era considerato responsabile della mancata elaborazione del documento di valutazione del rischio in base al decreto legislativo n. 626 del 1994 (sulla sicurezza nei luoghi di lavoro), come modificato dai decreti legislativi n. 758 del 1994 e n. 242 del 1996. Nel verbale veniva chiarito che, in caso di mancata redazione del documento e di mancato adeguamento delle strutture, gli atti, come previsto dalla legge, sarebbero stati trasmessi all’autorita’ giudiziaria; inutilmente, nel corso del sopralluogo, il preside ha fatto presente ed esibito diverse richieste scritte fatte all’ente proprietario della scuola (il comune di Francofonte), in cui si faceva presente la necessita’ di adeguare le strutture alla normativa di sicurezza: secondo il comando dei vigili del fuoco, l’invio del verbale deve considerarsi infatti corretto alla luce delle norme del decreto legislativo n. 626, laddove (articolo 2, lettera b) del comma 1) esplicitamente si afferma che per datore di lavoro nella pubblica amministrazione deve considerarsi il funzionario con qualifica dirigenziale; il comando dei vigili del fuoco di Siracusa intende avviare una verifica delle condizioni di sicurezza in tutte le scuole ricadenti sotto la propria giurisdizione e nulla fa pensare che gli altri istituti si trovino in condizioni diverse da quelle della scuola Enrico Fermi di Francofonte; e’ singolare osservare che, mentre nessun risultato si e’ ottenuto rispetto agli ignoti esecutori dell’attentato incendiarlo, si proceda giudizialmente contro il capo dell’istituto per responsabilita’ che sono tutt’altro che sue e rispetto alle quali egli ha agito per tempo; ci si domanda quale valore formativo possa avere tale vicenda per gli allievi della scuola di Francofonte -: quali siano i tempi del previsto decreto interministeriale relativo all’individuazione delle figure professionali responsabili delle procedure di adeguamento alla normativa di sicurezza negli istituti scolastici; quali fondi siano o saranno destinati a detto adeguamento a fronte del concreto rischio, non solo della sicurezza di tutti gli utenti delle scuole italiane, ma anche dell’avvio di inevitabili procedimenti per gran parte dei presidi del nostro Paese; quali provvedimenti si intendano prendere in favore del preside professor Rossitto, il cui impegno civile e’ innegabile, e della scuola di Francofonte, la cui attivita’ anti-mafiosa e’ proseguita instancabile anche dopo l’attentato. (4-13358)

Si risponde alla interrogazione parlamentare in oggetto della quale si allega copia. La S.V. Onorevole dopo aver segnalato un attentato incendiario ai danni della scuola media "Enrico Fermi" di Francoforte (SR) e la conseguente attribuzione di responsabilita’ da parte dei vigili del fuoco di Siracusa nei confronti del preside della scuola, per la mancata dichiarazione del documento di valutazione dei rischi ai sensi del decreto legislativo 626/94 e successive modifiche, chiede di conoscere quali siano i tempi del previsto decreto ministeriale relativo all’individuaziane delle figure professionali responsabili delle procedure di adeguamento alla normativa di sicurezza negli istituti scolastici. Si fa preliminarmente presente che il datore di lavoro (tale si intende, nelle pubbliche amministrazioni ai sensi dell’ articolo 2 comma 1 lett. b, decreto legislativo 19.3.1996 n. 242, il dirigente o anche il funzionario con qualifica non dirigenziale preposto a un ufficio avente autonomia gestionale) e il responsabile dell’attuazione delle misure per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. In particolare il decreto del Ministro della Pubblica Istruzione n. 292 del 21 giugno 1996 ha individuato 7, all’articolo 1 lett. c, datore di lavoro per istituzioni scolastiche, il rispettivo capo d’istituto. Quest’ultimo, in quanto dirigente scolastico e’ tenuto non soltanto alla conoscenza della normativa sulla sicurezza ma anche all’assolvimento degli obblighi derivanti dalle norme vigenti in materia. Per quanto di propria competenza questo Ministero ha gia’ proceduto, ai sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo 242, all’individuazione delle particolari esigenze connesse al servizio espletato negli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, predisponendo uno schema di regolamento trasmesso, per il concerto, al Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, al Ministro della Sanita’ ed al Ministro della Funzione Pubblica. La complessita’ delle disposizioni e dell’articolazione delle istituzioni scolastiche e la necessita’ di svolgere confronti in materia con le organizzazioni sindacali della scuola nonche’ con gli Enti locali (Associazione Nazionale Comuni Italiani - Unione Province d’Italia) i quali sono direttamente responsabili per gli interventi sugli immobili e le relative strutture, ha comportato l’allungamento dei tempi per la definizione di tale regolamento. Sulla base delle disposizioni vigenti il capo d’istituto e’ comunque sollevato da ogni responsabilita’ per gli obblighi relativi agli interventi strumentali e di manutenzione qualora richieda e comunichi per tempo agli enti locali la realizzazione degli interventi a loro carico. Nell’emanando decreto ministeriale, inoltre, viene data l’indicazione di consorziarsi, per gruppi di istituti, per potersi avvalere, in comune, eventualmente anche dell’opera di un unico esperto esterno, nel caso in cui non sia possibile provvedere ne’ con personale interno al la scuola, ne’ con iniziative concordate con gli Enti locali. Si sta mettendo a punto, inoltre, un pacchetto formativo di tipo mediale (CD ROM) come valido ausilio per attuare gli adempimenti previsti in materia di formazione ed informazione. Si sottolinea altresi’ che, in presenza di alcune segnalazioni di inadempienze e delle relative Sanzioni inflitte ai capi d’istituto, si e’ intervenuti’ nei confronti dei Ministeri del Lavoro e della Previdenza Sociale e della Sanita’, affinche’ vengano date indicazioni agli Uffici locali per differire interventi sanzionatori almeno fino al momento in cui sara’ stato emanato il regolamento di cui al citato articolo 1 del decreto legislativo n. 242/1996. Per quanto concerne la predisposizione delle occorrenti, ingenti, risorse finanziarie finalizzate all’applicazione della normativa sulla sicurezza, sara’ valutato, di concerto con il Ministero del Tesoro, il reperimento di risorse aggiuntive per finanziare gli oneri derivanti dall’applicazione della normativa sulla sicurezza. Si fa presente che il problema e’ stato segnalato dalla scrivente amministrazione al Ministero del Tesoro ed agli altri uffici interessati. A tutt’oggi non e’ stato dato segno alcuno di riscontro; talche’, allo stato, le risorse utilizzabili sono costituite esclusivamente dagli ordinari stanziamenti per il funzionamento. Non si manchera’, comunque, di intervenire nei confronti del Ministero del Tesoro in sede di predisposizione dei prossimi bilanci per significative integrazioni dei predetti stanziamenti. Il Ministro della pubblica istruzione: Luigi Berlinguer.


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