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Benevento, USB: nei cantieri in appalto di RFI si continua a morire

L’azienda fa causa a chi denuncia le condizioni di insicurezza dei lavoratori
di Redazione Lavoro - mercoledì 5 febbraio 2020 - 691 letture

Lunedì mattina un lavoratore è morto precipitando da circa quattro metri in un cantiere di RFI presso

la stazione di Benevento centrale. Tommaso De Luca, di Afragola, aveva 58 anni e stava lavorando alla costruzione dell’edificio che ospiterà gli Uffici Movimento della stazione centrale di Benevento, in via Mura della Caccia.

L’ennesima tragedia conferma il tremendo andamento degli “incidenti” nei cantieri di RFI: tra la fine del 2018 e il 2019 il totale è di dieci. Solo tre giorni fa un altro operaio è rimasto folgorato dai 3000 volt della linea di trazione mentre stava lavorando in galleria nei pressi di Sestri Levante in Liguria, ed è stato ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale di Lavagna.

Proprio in questi giorni si stanno svolgendo presso il Tribunale del Lavoro di Roma le udienze per le cause intentate da RFI verso un RLS che nell’aprile 2019 era intervenuto per evidenziare la pericolosità di una lavorazione in appalto presso una stazione ferroviaria della Capitale.

Alla luce di quanto continua a verificarsi con allarmante cadenza nei cantieri di RFI la coincidenza non può che indurre sconcerto e preoccupazione per la prospettiva delle tutele sulla sicurezza dei lavoratori nelle attività ferroviarie.

USB esprime l’ennesimo attestato di solidarietà e vicinanza alla famiglia e ai colleghi di Tommaso De Luca, e con rabbia aggiunge un altro tragico caso al dossier di denunce in via di completamento presso gli organi competenti di controllo e sorveglianza per la sicurezza sul lavoro nelle ferrovie.

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Rfi Benevento


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