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20 marzo 2022: A Sigonella contro le guerre

Corteo e sit-in alla base di Sigonella (Catania) da parte dei partiti, dei gruppi e dei singoli che aderiscono all’arcipelago pacifista siciliano

di Redazione - domenica 20 marzo 2022 - 2118 letture

In una giornata fredda e con il cielo coperto, un folto gruppo di pacifisti siciliani - supportato da una nutrita delegazione di Guardia di Finanza e Forze dell’ordine sempre partecipi a eventi di questo tipo - si è dato appuntamento davanti alla base militare NATO e americana di Sigonella. Il corteo, come sempre variegato e con i colori delle bandiere del pacifismo, ha ancora una volta ribadito il no dell’isola alla guerra e all’uso della forza quale mezzo di risoluzione dei contrasti internazionali. Un abbraccio della redazione di Girodivite alle nostre compagne e ai nostri compagni che hanno affrontato il freddo di questa giornata per testimoniare, anche a nome nostro, le ragioni della pace contro la bestialità della violenza e della guerra.

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Thanks photos to: PL


Una ragazza ucraina di 19 anni, grande fan di Roger Waters, scrive una lettera all’ex Pink Floyd chiedendogli di prendere posizione sull’invasione russa, in quella che è “ormai diventata una catastrofe per l’Europa e per il mondo interno". La risposta del musicista, da sempre impegnato contro le guerre e nel denunciare le ingiustizie ovunque esse accadano, è tutt’altro che banale.

Cara Alina,

ho letto la tua lettera, sento il tuo dolore, sono disgustato dall’invasione dell’Ucraina da parte di Putin, secondo me è un errore criminale, l’atto di un gangster, ci deve essere un cessate il fuoco immediato. Mi rammarico che i governi occidentali stiano alimentando il fuoco che distruggerà il vostro bel paese riversando armi in Ucraina, invece di impegnarsi nella diplomazia che sarà necessaria per fermare il massacro. Siate certi che se tutti i nostri leader non rifiutano la retorica e si impegnano in negoziati diplomatici, quando i combattimenti saranno finiti resterà ben poco dell’Ucraina. Una lunga insurrezione in Ucraina sarebbe grandiosa per i gangster di Washington, è ciò che sognano, “giocare”, come fanno, “con il coraggio di essere fuori portata” Spero disperatamente che il vostro Presidente non sia un anche lui un gangster e che farà ciò che è meglio per la sua gente, e chiederà agli americani che si mettano a un tavolo. Purtroppo, tuttavia, molti leader mondiali sono gangster e il mio disgusto per i gangster politici non è iniziato la scorsa settimana con Putin.

Ero disgustato dai gangster Bush e Blair quando hanno invaso l’Iraq nel 2003, ero e sono ancora disgustato dal governo gangster dell’invasione israeliana della Palestina nel 1967 e dalla sua successiva occupazione che dura ormai da oltre cinquanta anni. Ero disgustato dai gangster Obama e Clinton che ordinavano i bombardamenti illegali della NATO sia in Libia che in Serbia. Sono disgustato dalla distruzione totale della Siria iniziata nel 2011 da ingerenze esterne nella causa del cambio di regime. Sono stato disgustato dall’invasione del Libano nel 1982, quando il gangster Shimon Peres si è unito alle milizie cristiane falangiste nell’assassinio di profughi palestinesi nei campi profughi di Sabra e Shatila nel sud di quel paese.

So quello che provi Alina e quello che provano tua madre e tuo padre e i tuoi zii e zie e fratelli e sorelle e cugini, ho perso sia mio padre Eric Fletcher Waters che mio nonno George Henry Waters nelle guerre che combattevano i tedeschi.

Per favore, credimi quando ti dico che credo nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo firmata a Parigi nel 1948. Ho combattuto con tutto me stesso per promuovere e sostenere i diritti umani per tutti i miei fratelli e sorelle in tutto il mondo per tutto il tempo da quello che ricordo e sostengo te e i tuoi ora, con tutto il mio cuore.

A proposito di gangster, devo dirti una cosa riguardo alla tua lettera, la tua convinzione del “200%” che non ci siano neonazisti nel tuo paese è quasi certamente sbagliata. Entrambi i battaglioni Azov nel tuo esercito, la milizia nazionale e il C14 sono ben noti gruppi neo-nazisti autoproclamati. Anche loro sono gangster. Inoltre, non ho taciuto sull’Ucraina, ho scritto un pezzo che è stato distribuito sei giorni fa da Globetrotter.

Che altro dirti, Alina? Tutti noi in ogni paese del mondo, comprese Ucraina e Russia, possiamo combattere i gangster, possiamo dire loro che non faremo parte delle loro guerre oscene e mortali per ottenere potere e ricchezza a spese di altri, possiamo dire loro che le nostre famiglie, tutte le famiglie in tutto il mondo, significano per noi più di tutto il potere e il denaro del mondo. Dove vivo negli Stati Uniti possiamo unirci a Black Lives Matter o Code Pink o BDS o Veterans For Peace o una miriade di altre organizzazioni contro la guerra, a favore della legge, per la libertà e per i diritti umani. Farò tutto quello che posso per contribuire alla fine di questa terribile guerra nel vostro paese, tutto, tranne sventolare una bandiera per incoraggiare il massacro. Questo è ciò che vogliono i gangster, vogliono che sventoliamo bandiere. È così che ci dividono e ci controllano, incoraggiando lo sventolare delle bandiere per creare una cortina fumogena di inimicizia per renderci ciechi alla nostra innata capacità di entrare in empatia l’uno con l’altro, mentre saccheggiano e violentano il nostro fragile pianeta. Farò tutto ciò che è in mio potere per aiutare a riportare la pace a te, alla tua famiglia e al tuo bellissimo Paese. La lunga guerra/insurrezione che Hillary Clinton, Condoleezza Rice e il resto dei gangster di Washington stanno incoraggiando non è nel vostro interesse né nell’Ucraina.

Ti auguro ogni bene Alina.

Grazie per la tua lettera e se sceglierai di rispondermi.

Stamperò quella risposta.

Lo prometto.

Love


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Contro le guerre imperialiste

La piattaforma della manifestazione

PRESIDIO REGIONALE A SIGONELLA: NO ALLA GUERRA IMPERIALISTA IN UCRAINA!

La recente escalation bellica in Ucraina non è una casualità, ma la conseguenza naturale della competizione interimperialista per la spartizione del globo nell’esclusivo interesse di monopoli e grandi aziende. La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi ed è per questo motivo che gli imperialisti la guerra la preparano, in quanto strumento ultimo di espansione e di accaparramento di risorse e mercati. L’attacco russo all’Ucraina è l’ultimo atto di una guerra interimperialista iniziata nel Donbass 8 anni fa e che ha già fatto più di 14mila morti, risvolto delle politiche di espansione del dominio degli Stati Uniti, che dal 1993 hanno lavorato ininterrottamente per favorire l’ingresso nella NATO ai paesi dell’ex blocco orientale, ma anche risvolto delle politiche del regime oligarchico russo, tese a ricostruire zone di influenza e cuscinetto ad ovest. Le conseguenze di questo conflitto investono direttamente anche le classi subalterne del nostro Paese che già ad inizio anno hanno subìto una serie di rincari pesanti rispetto ai beni di prima necessità, che rischiano di aumentare ulteriormente a causa delle sanzioni dell’UE alla Russia, specie in campo energetico.

I soldi stanziati dal governo italiano per la guerra in Ucraina (i primi 170 milioni qualche giorno fa) sono fondi sottratti alla spesa sociale che si aggiungono ai 70 milioni al giorno di spese militari. Inoltre, la guerra diventa un’occasione per prorogare lo stato d’emergenza e limitare ulteriormente il diritto al dissenso e alla protesta.

La Sicilia, in particolar modo, con le numerose basi militari che costellano il suo territorio, rappresenta un fondamentale avamposto militare per i piani dell’imperialismo USA – Nato. I droni che sorvolano i cieli ucraini partono da Sigonella e gli ordini di guerra transitano dalla stazione Muos di Niscemi. Il coinvolgimento diretto della Sicilia nella guerra in Ucraina espone il popolo siciliano al rischio concreto di ritorsioni militari senza ritorno, se consideriamo la centralità delle istallazioni militari siciliane, e in special modo il MUOS, nel quadro strategico dell’imperialismo americano.

Non dobbiamo cadere nel tranello della propaganda martellante messa in campo fin dai primi momenti del conflitto. Propaganda che maschera la tendenza alla guerra degli opposti imperialismi, semplificandola nello scontro fra l’Occidente democratico e pacifista e il “nuovo Hitler”. Propaganda che, soffiando su rigurgiti nazionalisti, aizza a parteggiare per la guerra e alimenta il razzismo contro i/le migranti.

La guerra che oggi si sta combattendo altro non è che un affare goloso per i capitalisti della morte: dalle aziende produttrici di armi come la Leonardo, la BAE Systems, la Northrop Grumman Corporation, ai monopoli del petrolio e dell’energia, come Shell, Total, Gazprom ed Eni. Inoltre, è un’occasione ghiotta per gli Stati per aumentare le spese militari già in costante crescita a discapito delle spese sociali.

La nostra solidarietà va a tutti i popoli del mondo vittime delle guerre e delle aggressioni di tutti gli imperialismi. Non va certo ai Governi imperialisti della Russia, dei paesi della Nato, dell’Unione europea o dell’Ucraina.

Richiediamo una degna accoglienza senza discriminazioni di chi fugge dalle guerre mentre la fortezza Europa chiude i confini da anni nella rotta balcanica e la Polonia fa congelare donne, uomini e bambini al confine con la Bielorussia.

Non chiudiamo gli occhi di fronte a quello che sta avvenendo in Ucraina, in Italia e nel mondo: organizziamo una grande manifestazione regionale il 12 marzo a Niscemi contro la guerra imperialista!

La guerra dei padroni non la pagheremo noi! Smilitarizziamo la Sicilia! Fuori l’Italia dalla NATO! No alla guerra, contro tutti gli imperialismi!


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Thanks photos to: Irene Nopolemos



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