sottotitolo LETTERA APERTA al mio carissimo amico GE’, infermiere precario a vita..........
Carissimo Gè,
oggi mi ha scritto il consigliere regionale di Rifondazione Comunista Gerado Rosania e mi ha detto che aprendo la rassegna stampa questa mattina ha appreso che l’Assessore Regionale alla Sanità (l’immaginifico) Prof. Montemarano ha esternato la sua ricetta per il rientro dalla situazione deficitaria della sanità regionale: CHIUDIAMO GLI OSPEDALI!
Nel frattempo Berlusconi propone il commissariamento della sanità regionale e sul "modello vincente" americano la privatizzazione. Per evitare la chiusura degli ospedali, ma? E, nel frattempo la Corte dei Conti ha bocciato i Livelli Essenziali di Assistenza erogati dal Servizio sanitario nazionale che erano stati approvati dal Governo Prodi nell’aprile scorso.
Ormai: “Sono un libro dei sogni, non esistono più” ha detto il ministro del welfare non ci sono soldi.
A Gè, l’acqua è poc e a paper’a nun galleggià!
E, a noi ci manca la fantasia. Nelle scuole non si insegna neppure più a scrivere fiabe e nel frattempo i maestri sono tutti depressi e pure gli alunni. Si chiuderanno reparti ospedalieri. Si accorperanno ospedali (a partire da quelli di Eboli e Battipaglia ma credo anche altri...e forse non tutti i mali vengono per nuocere in questo caso) si costruiscono mega discariche sperando che non ci mettano nel frattempo il filo spinato anche davanti al reparto.
Nel frattempo, il consigliere Gerardo Rosania, sceso proprio adesso dall’astronave arrivata dai pianeti della Costellazione Vesuviana, non riesce a capire perché queste notizie le deve apprendere dai giornali e si meraviglia che oggi si “userà la scure ed il filo spinato”. E, non c’è spazio per nessuna contestazione? E, poi così perplesso si domanda e domanda all’immaginifico assessore Prof. Montemarano:
“Come mai si parla di accorpamento ospedaliero solo per Eboli e Battipaglia? Non è meglio differenziare l’offerta sanitaria di quei presidi, in attesa del presidio unico della Piana del Sele? Dove sono i fondi per costruire la struttura unica fra Eboli e Battipaglia, di cui si parla da circa 3 anni? Come mai solo adesso l’Assessore ci dice che ci sono i fondi ? Quali sono i tempi per realizzare il presidio unico? E nel frattempo la risposta sanitaria in un bacino di 200.000 utenti da chi verrà garantita? Come mai solo per la ASL SA/2 si parla di accorpamento ospedaliero? Quali sono le strategie per le altre 14 ASL o aziende ospedaliere che sono sull’orlo del disastro finanziario? Se questo è il risultato cui i manager di quelle 14 aziende sono pervenuti dopo anni di presenza, per loro cosa è previsto da parte dell’Assessore: una premialità od un foglio di via?
Ed infine:
“Visto che nel frattempo non si è trovato il modo di dare applicazione al Piano Ospedaliero approvato con legge dal Consiglio Regionale, io mi permetterei, quindi, di suggerire all’Assessore Regionale, piuttosto che farci apprendere dalla stampa delle sue “esternazioni”, di venire in Consiglio Regionale a presentare, ASL per ASL, il proprio piano di rientro dalla situazione deficitaria della sanità campana. Forse in questo modo riuscirebbe ad evitare di creare tensione su proposte e progetti che , a me sembra, corrono il rischio di restare sulla carta.”
Ormai come dici tu Gè (infermiere “precario a vita”) "...l’atto finale impone sintesi e posizioni" aggiungo una "cura seria" che abbia un’approccio più "olistico".
Il rischio è quello di ri/trovarci in una matassa difficile da districare, dalle strumentalizzazioni politico-sindacali che restano alte, a tutto il resto della grave situazione di crisi politico istituzionale che si registra nella nostra regione, anche in ordine alla munnezza e collusioni cammoristiche. La tristezza ed il dolore imperversa le coscienze.
Carissimo Gé, me l’hai detto anche tu che in regione però continuano tutti a parlare di democrazia e per questo in tanti vogliono "le teste" di governatori ed assessori. Consiglieri di partiti che trovano trasversalità negli emicicli, da destra a sinistra. Il centro sembra essersi dissolto, anche se resta "l’epicentro" e va verso destra nel mentre chi stava a sinistra và verso il centro e chi stava a sinistra, sinistra rischia di diventare un marziano. Non ci resta che fuggire con lui nell’astronave?
Nella sostanza si fa a gara ad inveire, un giorno si e l’altro pure, contro la giunta Bassoliniana e contro se stessi senza trovare la strada. Qui dovremmo augurarci noi comuni mortali che Berlusconi & Bassolino, finalmente, diventati molto amici, ci illuminino .."dandosi fuoco!".
Gè mi hai detto che: “...sai enzo, però, nessuno si è mai posto in condizioni di lasciare le poltrone che occupano. Di dimissioni, atto coerente quanto legittimo, nessuno parla. E, allora il mal governo resiste ed esiste comunque al di la di tutto e di tutti. Non parliamo poi delle organizzazioni sindacali - maggiormente rappresentative - (del clentelismo nostrano), da una parte contrattano per ridurre le tutele di chi lavora (ma a loro piace dire realizziamo accordi) a carta straccia, dall’altro fanno la voce grossa, per non perdere completamente la faccia. Solo gli illusi e i "fedeli" possono credere a questa farsa." ...mi sembrano gli ultimi giorni di Pompei. Possibile che dobbiamo sperare che scoppi il vesuvio? (scherzo Gè!)
Hai ragione quando dici che: "Ora considerato che la sanità non è l’Alitalia, almeno al momento non viene "quotata" in borsa e non è un’azienda che eroga servizi per pochi eletti, che possono permettersi il lusso di scegliere con comodità come "trasportare" i loro corpi in questo mondo frenetico, dovremmo certamente affidarci al protagonismo di cittadini e lavoratori prima che ci mettano il filo spinato anche intorno agli ospedali."
Io un’alternativa ce l’avrei anzi ce la stiamo costruendo: aderire tutti alla COMUNITA’ PROVVISORIA e solidarizzare con loro per difendere il grano e l’acqua che mangiamo e beviamo anche noi, e che resta ancora non inquinato.
Sai li sul "formicoso", un posto bellissimo dove ancora puoi ascoltare il vento e mettere lucciole nei barattoli, ci vogliono mettere una mega discarica e già sono arrivati i militari ed hanno delimitato l’area con il filo spinato "AREA STRATEGICA DI INTERESSE NAZIONALE".......per fare i caratoggi.....
info: http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/
....oppure non ci resta che "agitarsi" rischiando però di fare la fine degli sciroppi: si agitano prima dell’uso.
A questo punto mi chiedo serve “agitarsi”? Come difendere quei basilari diritti di cittadinanza (la dignità ormai) cha a partire dalla sanità alla munnezza si sta rischiando di chiuderli in lager con il filo spinato? Ci vuole più democrazia? Ma, qual’è questa democrazia a cui molti di noi fanno cenno?
Caro Gé , uno dei problemi più seri di questi ultimi anni non è stata la mancanza di democrazia, ma la mancanza di solidarietà sulla quale si può costruire una vera democrazia e come dici tu “…provando a liberarsi di questa zavorra”.
Certo alcune cose vanno fatte come quella della giornata di sciopero del 17 ottobre indetta dal sindacalismo di base. ..ma, credo che non possa essere l’unico “atto in programma” in questo "autunno grigio" anche se si stanno moltiplicando le proposte di adesioni non solo al sindacato di base ma anche alla nostra "Comunità Provvisoria", malgrado il boicottaggio dei tanti e la scarsa visibilità degli organi di informazione della grave situazione che si sta consumando li su questo "ultimo" pezzo di terra che si chiama "il formicoso" dove ancora si piantava il grano e l’acqua sgorga pulità.
Carissimo Gé, credo che ci sia bisogno di colorare questo autunno grigio recuperando, prima che democrazia, la solidarietà e la fantasia.
Bisogna prendere coscienza e coraggio dei propri difetti, se no non andiamo da nessuna parte.
Per fortuna che c’è grande "caos" sotto al cielo ed oggi solo Mao, il gatto di mia Ziapeppinella, riesce a vivere veramente libero di esistere (più che resistere) contro ogni forma di precarietà e priva(ti)zione, lui vive di coccole.
Che la bellezza ti circondi.