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Rinnovo dei contratti per i precari degli enti locali siciliani


Si tratta di un provvedimento tampone ben poco edificante, con il quale di fatto i politici siciliani eludono la problematica e rinviano ulteriormente ogni indefettibile soluzione.
mercoledì 13 gennaio 2010, di Nello Russo - 1074 letture

Con la legge regionale n° 13 del 31/12/2009, art.1) e la successiva circolare esplicativa n° 99/2009, emanata dall’Agenzia regionale per l’impiego, sono state dettate le disposizioni e le direttive attuative in merito alla presentazione delle istanze da parte degli Enti locali siciliani, necessarie per l’accesso al finanziamento delle misure di stabilizzazione e per la prosecuzione delle attività dei lavoratori precari impegnati nei Comuni e nelle Province. Si tratta pur sempre di un provvedimento tampone, teso ad alleviare il frastornato percorso dal quale la Regione Siciliana non riesce a svincolarsi ed a raggiungere l’obiettivo della definitiva stabilizzazione dei lavoratori precari, in funzione del loro diritto, divenuto oramai assiomatico, al passaggio di ruolo.

Le attuali disposizioni seguono una sorta di diatriba apertasi tra la Corte dei Conti Sicilia e la Regione Siciliana proprio in merito ai trasferimenti regionali ed alle somme previste nei bilanci degli enti locali, finalizzate alle misure di stabilizzazione dei precari - si vedano a tal proposito la lettera prot. n. 59115/2009 dell’Ass.to al Bilancio e la direttiva dell’Ass.re al Lavoro prot.n. 2403/2009, pubblicate sul sito web della Regione Siciliana.

Interpellata sulla questione, la Segreteria Regionale del SILPoL (www.silpol.it) ha espresso un giudizio abbastanza critico su questo nuovo intervento legislativo del Governo e dell’Assemblea Regionale, in quanto, secondo il Silpol, la loro posizione appare essere ben poco edificante sulla problematica generale della garanzia del lavoro e della tutela dei lavoratori precari, poiché di fatto i politici siciliani eludono semplicemente la problematica e rinviano ulteriormente ogni indefettibile soluzione.

A tal proposito, il S.I.L.Po.L. ha invitato i lavoratori precari, impegnati nei ranghi della polizia municipale e provinciale, ad attivarsi affinchè in questo frangente facciano pressione sulle proprie amministrazioni, per ottenere che esse adottino tutti gli atti necessari alla prosecuzione dei contratti, e ad informare la Segreteria Regionale di ogni notizia utile in merito allo stato degli atti ed al compimento delle procedure indicate dall’Assessorato Regionale.

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