Rampa 4: pecore per la luna

Nella nostra giornata, siamo stati abituati da una certa informazione a contare i morti in Iraq o le battaglie campali tra israeliani e palestinesi;come fossero puntini su un tabellone gigantesco sul quale alla fine tirare le somme...

di Anello di Dio - mercoledì 16 agosto 2006 - 2091 letture

Nella nostra giornata, siamo stati abituati da una certa informazione a contare i morti in Iraq o le battaglie campali tra israeliani e palestinesi;come fossero puntini su un tabellone gigantesco sul quale alla fine tirare le somme. Numeri che poi non tornano mai, perche’ se ieri ne sono morti 50 e oggi 20 al paese mio fa settanta; e non a fine settimana, cioe’ fra tre giorni, 40 di civili morti. Abbiamo fatto il callo anche alla guerra in Libano. Alle bombe che cadevano sui quartieri dilaniando persone comuni e non; a quelle che invece viaggiando per il cielo come la "saetta del Signore" raggiungevano inermi palazzoni. In questa orgia di bombe e morti è accaduto il miracolo.

Ognuno ha mandenuto con perfetta plombe diplomatica la via di mezzo. Non perche’ fosse quella piu’ logica ma perche’ quella che porta piu’ risultati. Perche’ come si dice se la gallina non fa l’uovo bisogna tirarle il collo. E’ stata proprio una bella prova!! Abbiamo assistito alla orchestrina d’altri tempi, alla diplomaziuccia che trasforma in petrolio tutto quello che tocca. Pensate a cosa sono arrivati a fare per salvare le loro e le nostre tasche dal salasso. I governanti, che sanno benissimo come la situazione a breve diventera’ incontenibile, fanno la parte della nonninna saggia che consiglia i nipotini irrequieti di fare piano con i giocattoli che il buon Padre gli ha regalato. Ma il futuro, quello reale, non quello di certe manifestazioni politically correct, si prospetta alquanto "disastroso". Abbiamo davanti la vita di tutti i giorni e le informazioni necessarie per prendere la prima navetta Soyuz per la luna. Scappate pecorelle mie!!! Sembra di essere in uno di quei film un po’ confusi nel quale tutti sanno gia’ la fine ma devono aspettare la fine per recitare la loro parte e ricavare quell’interpretazione che per tutta la vita gli verrà appicicata come "un cammeo". Penso che ad un bivio come quello davanti al quale ci troviamo si pone urgente un interrogativo. Reagire? E come? Venite o voi tutti Figli miei!

Accorriamo alla mensa che ci e’ stata preparata avvelenata da emissioni chimiche e da sopraffine carni ammuffite a libare il petrolio piu’ puro quello dop o doc.

Come si deve fare per uscire da questo circolo vizioso?....Quando le pecorelle, quando riprenderanno la via e si dirigeranno verso i pascoli alti e profumati. Possibile che nessuno di voi laggiu’ o di noi quassu’ si renda conto della distruzione e della rovina. Nessun di voi fratelli d’oltremare che si alzi una mattina e dica basta: basta alla manipolazione di pochi ricchi annoiati che vi hanno trasformato in bamboline imbottite di esplosivo da lanciare contro gli aerei degli amici per alzare il prezzo della posta in gioco nel monopoli ingaggiato . Cari i miei fratelli di là ,un calcio nel regale sedere di certi figuri, sarebbe meglio di un video di martirologico destino.Anche perche’ per ora a quanto si puo’ vedere questi regali signoroni dalle trombe altisonanti non sono ancora scoppiati da nessuna parte ma se ne stanno in qualche bel bunker arredato all’ultima moda a contare le monetine. Nessun di voi fratelli della stessa terra, che si avveda della morte che ci circonda e mandi all’aria i piani di un certo mondo per renderci tutti "giovani,belli, disponibili, ricchi e felici, veline e calciatori, industriali e presentatrici"? Nessuno che dica basta?


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