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Milano Città Aperta

Milano non è una città aperta, è una ferita aperta, e col passare degli anni si ammala sempre di più. La propaganda degli amministratori locali ha sortito un Effetto Placebo e ogni giorno che passa è sempre più difficile trovare un rimedio, una cura.

di Fabrizio Cirnigliaro - mercoledì 13 ottobre 2010 - 2418 letture

Luca Massari, professione tassista, ha vissuto una tranquilla Domenica di paura La sua unica colpa è stata quella di investire un cane che era sfuggito alla padrona. Il tassista non è scappato, ha fermato l’auto per cercare di soccorrere l’animale. Il fidanzato della padrona del cane, tale Morris Michel Ciavarella , ha assistito alla scena e ha pensato di farsi giustizia di solo picchiando brutalmente il povero uomo, le cui condizioni sono apparse subito gravissime. Il tassista dopo 48 ore dai fatti è ancora in coma

La notizia viene diffusa dai telegiornali regionali, sembra un fatto di cronaca come tanti altri, ma non è cosi. L’indomani viene bruciata l’auto di un testimone, un fotografo viene picchiato, due ragazzi di vent’anni vengono arrestati per resistenza al pubblico ufficiale dopo aver minacciato gli agenti che erano intervenuti dopo il pestaggio de fotografo. Non siamo a Rozzano, né a Quarto Oggiaro, né tantomeno alla Barona , ma vicino via Ripamonti, a pochi chilometri da Porta Romana, eppure sembra di essere nelle Favelas I protagonisti di questa brutta vicenda sono tutti italiani, brava gente

Così come erano italiano i ragazzi di Corvetto che 2 mesi fa aggredirono un vigile urbano che stava arrestando un loro compagno. Ma che succede? La sicurezza della nostra bella Milano non era minacciata solo dagli stranieri e dagli immigrati irregolari? “Non siamo più padroni a casa nostra!” , “ne abbiamo fatti entrare troppi” Milano non è una città aperta, è una ferita aperta, e col passare degli anni si ammala sempre di più. La propaganda degli amministratori locali ha sortito un Effetto Placebo e ogni giorno che passa è sempre più difficile trovare un rimedio, una cura.

“Ora stiamo lavorando a una proposta, che ho incominciato a vedere in questi giorni e che porteremo all’attenzione della categoria, per potere avere tutti i tassisti collegati con la nostra centrale oltre che con la loro centrale. Questo sarà un passo in più nei confronti della sicurezza. Credo che questa, delle tecnologie, sia la risposta più vera e più efficace».

Il Sindaco Moratti ha provato a spararne una delle sue, per distogliere l’attenzione dal problema reale. Questa volta è stato un tassista, ma poteva essere chiunque. Bisogna forse collegare tutti i cittadini milanesi alla centrale della Moratti?

Fosse stato un albanese o un rumeno almeno….si sarebbero potuti guadagnare un po’ di voti Ma anche se Morris Michel Ciavarella non sarà un milanese purosangue, sicuramente è italiano.

Difficile trovare una giustificazione per tanto “orrore”, impossibile etichettare il folle gesto del trentunenne milanese il quale ha cercato di giustificarsi dichiarando “mi è partito l’embolo”

Milano è una città aperta, gli ultimi vengono sfruttati dai penultimi. I lombardi sono razzisti con i meridionali, i meridionali lo sono con gli stranieri, quest’ultimi lo sono con gli extra comunitari senza permesso di soggiorno Tutta la propaganda sulla sicurezza, la paura che entra nelle nostre case attraverso i telegiornali, serve solo a “spostare l’attenzione”, fregandosene dei più fragili e dei più deboli.

Ma cosa puoi davvero fare quando l’orrore si scatena improvvisamente in una tranquilla domenica di Ottobre? Quando il nemico è in noi?

Io credo nel nemico. Le prove dell’esistenza di Dio sono deboli e bizantine, le prove del suo potere ancora più inconsistenti. Le prove dell’esistenza del nemico interiore sono evidenti e quelle del suo potere schiaccianti. Credo nel nemico perchè, tutti i giorni e tutte le notti, lo incontro ul mio cammino. Il nemico è quello che dall’interno distrugge tutto ciò che vale. E’ quello che ti mostra il disfacimento insito in ogni realtà. E’ quello che ti rivela la tua bassezza e quella dei tuoi amici. E’ quello che, in un giorno perfetto, troverà un’ottima ragione per torturarti. E’ quello che ti ispirerà il disgusto per te stesso. E’ quello che, quando scorgi il viso celeste di una sconosciuta, ti rivelerà la morte contenuta in tanta bellezza.

Cosmetica del nemico Amélie Nothomb


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