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Italia contro Italia: zero a zero

Il Presidente del Consiglio dei Ministri (della Repubblica italiana), citando un prete (?) in tutt’altre faccende affaccendato, definisce pubblicamente un pool di magistrati e la loro azione contro la corruzione politica "Peggio del fascismo".
di Ida Sconzo - mercoledì 25 febbraio 2004 - 4349 letture

di Ida Sconzo e Alessandra Ragonese

Il Presidente del Consiglio dei Ministri (della Repubblica italiana), citando un prete (?) in tutt’altre faccende affaccendato, definisce pubblicamente un pool di magistrati e la loro azione contro la corruzione politica "Peggio del fascismo". Tutti i componenti togati del Consiglio Superiore della Magistratura chiedono l’apertura di una "pratica a tutela" dell’onorabilità e dell’autonomia dei magistrati. Tre ministri del Governo italiano (Bossi, Maroni, Castelli) sfilano per le vie di Milano al grido di "Roma ladrona, la Lega non perdona" e inneggiano alla "libertà della Padania". La nipote di un dittatore fascista fonda un’associazione, a destra della destra, "Libertà d’Azione", il cui nome è già tutto un programma, e presenta il "Listone nero" per le prossime elezioni europee, che raggruppa Fiamma Tricolare, Fronte Sociale Nazionale Italiano e Forza Nuova. Migliaia di risparmiatori finiscono sul lastrico, truffati da Alì Babà e i quaranta ladroni, che presto torneranno in circolazione e godersi i miliardi nascosti all’estero. Il vicedirettore del maggiore telegiornale della TV di Stato si dimette dall’incarico, esprimendo il proprio "disagio professionale" nei confronti della gestione politica dello stesso TG1. Trenta stimati redattori firmano un documento di solidarietà alla collega, dicendo che il "disagio è ormai intollerabile". Nulla di quanto sta accadendo, in questi giorni, nel nostro Paese, è più tollerabile. Non si può più sorridere alle ferneticazioni del Presidente del Consiglio. Non si può più tacere. Tanti segnali negativi sono chiari sintomi di una grave malattia. E va bene fare satira e raccontare le barzellette. Commentare i risultati del lifting del Capo del Governo, ma, insieme alla satira e alle storielle, è arrivato il momento di reagire con serietà. I cittadini lombardi, e i cosiddetti "Padani", non si accorgono che chi urla "Roma ladrona" a Roma ci sta eccome! Anzi ci sta comodamente seduto sulle poltrone del potere! Non solo, queste persone portano a casa stipendi d’oro e si sono assicurati la pensione a vita, già alla prima legislatura! Ma davvero nessuno si accorge della grande presa per i fondelli? Nessuno di quelli che sfilano con le bandiere verdi si chiede come mai Bossi, Maroni, Castelli, hanno accettato di sedere sui banchi del Parlamento italiano ma dicono di volere il Parlamento "Padano"? E’ concepibile, o almeno normale, che tre ministri dell’attuale Governo si comportino da secessionisti? E’ pazzesco che gli ex fascisti e gli attuali fascisti, (razza in via d’estinzione, prima della bella pensata di chi ha deciso di pararsi in tempo il culo) tornino alle liste nere. E’ pazzesco che altri Mussolini, in Italia, alzino la voce: uno c’è stato, basta e avanza. E’ vero che il nostro è un paese senza memoria, come diceva Indro Montanelli, che proprio di sinistra non era. E’ proprio vero. E’ vero che la nostra è ormai, o è sempre stata, una "Costituzione di carta". E’ vero che in questo paese, chi si sveglia al mattino con l’idea più strampalata del mondo, può realizzarla prima sera. E’ anche vero che i pensionati non sono diventati ricchi. E’ vero che medici, insegnanti, autisti, taxisti, studenti, risparmiatori, precari, disoccupati, proprio contenti non sono. Ma il "troppo" storpia. Non è forse "troppo" consentire tutto questo e tacere? Forse sì, è troppo, e per capirlo non occorre essere di sinistra o di destra, giocare il ruolo delle opposte fazioni (che ci ha fregati tutti, a destra e a sinistra) per cinquant’anni. Basterebbe leggere la Costituzione - è talmente chiara! - Basterebbe conoscere la storia, ragionare con un minimo di obiettività e chiedersi "cosa sta succedendo"? La realtà è chiara e sotto gli occhi di tutti. Nessuno dovrebbe poter fare i propri comodi, impunemente, quando esiste una coscienza civile. Ma esiste? Forse è davvero arrivato il momento di prendere le cose sul serio e cominciare a preoccuparsi. O no?


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