Sei all'interno di >> :.: Culture | Musica |

Carlo Muratori giocoliere delle parole


Rassegna LatomiArte 2008. Concerto di Carlo Muratori
sabato 26 luglio 2008, di Donatella Guarino - 399 letture

LatomiArte 2008 è giunta alla 4^ edizione. Quest’anno gli spettacoli in cartellone avranno due diverse location. Quella consueta della Latomia dei Cappuccini e la Capitaneria di Porto di Siracusa.

Dal 6 luglio all’8 agosto si alterneranno spettacoli di teatro, musica, mostre fotografiche e incontri a carattere filosofico.

Giovedì 17 luglio in scena il concerto di Carlo Muratori, cantautore, studioso della musica colta popolare siciliana e dei fenomeni etnici ad essa connessi, “giocoliere delle parole” come egli stesso si definisce.

Noto in Italia e all’estero ha ricevuto numerosi premi, pubblicato diversi lavori discografici; l’ultimo “La padrona del giardino” presentato al Joe’s Pub di New York. Ha collaborato con i più importanti musicisti italiani di musica etnica: Ambrogio Sparagna, Riccardo Tesi, Daniele Sepe, Elena Ledda e altri ancora.

Con la spontaneità che lo contraddistingue, accompagnato da Marco Carnemolla (basso), Francesco Bazzano (batteria) e Massimo Genovese (chitarra), Muratori ha suonato per più di un’ora e mezza. Tanti i ricordi e le storie di vita vissuta che ha raccontato. Attraverso i suoi brani ha compiuto un viaggio sonoro alla ricerca di un mondo siciliano che vuole a tutti i costi non far cadere nell’oblio.

“’Mpari” è stato scritto per il film L’uomo di vetro diretto da Stefano Incerti, e girato anche a Siracusa, che racconta la storia di Leonardo Vitale, il primo pentito di mafia che ruppe l’omertà facendo nomi e cognomi.

“Il tamburo” è lo strumento musicale per eccellenza, quello della musica tribale che attesta il primordiale rapporto dell’uomo con il suono.

Ma questo cantastorie di un tempo nuovo ha cantato anche altro. La guerra in Irak, l’immigrazione, l’illusione della sopravvivenza e l’amarezza della disperazione. Ha ricordato i morti sul lavoro nella tragedia di Marcinelle. E l’amore che è spaesamento, e la storia di parole (Assariri) dialettali ormai cadute in disuso ma pregne di significato, ricche di storia.

Non poteva mancare l’omaggio alla cantatrice Rosa Balistreri, e a Ignazio Buttitta con il quale Muratori ha scritto lo spettacolo Colapesce

E’ stata la voce del popolo, le contraddizioni della nostra terra, la malinconia e i silenzi che l’accompagnano a cantare con lui. A fare lo spettacolo. Peccato che tra il pubblico ci fossero pochi giovani…

Contact: Italia Nostra 0931- 411394

Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
:.: Documenti allegati


:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.