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Sicurezza nei cantieri: l’impegno dell’Ateneo salernitano

Tra marzo e giugno le aule della Facoltà di giurisprudenza si sono riempite di studenti ‘fuori dal comune’: circa trecento operai (carpentieri, macchinisti, elettricistici, piastrellisti, caldaisti, ecc.) hanno, infatti, preso parte ai corsi di formazione organizzati dall’Ateneo salernitano.

di Vincenzo Raimondo Greco - mercoledì 28 giugno 2006 - 3594 letture

L’obiettivo dichiarato è stato quello di fornire agli operatori del settore “informazioni sui principali rischi legate alle attività” specifiche del cantiere; senza trascurare l’aspetto legato “alle norme di igiene e sicurezza”. Dopo un’iniziale diffidenza dei datori di lavoro (ben 51 aziende interessate) e dei lavoratori c’è stata una risposta positiva all’iniziativa dell’Ateneo preoccupato, tra l’altro, per i diversi incidenti (anche mortali) avvenuti lo scarso anno.

Le linee guida di questa “campagna per la sicurezza” voluta dal Consiglio di Amministrazione sono state definite da una Commissione presieduta da Maurizio Angelillo, docente presso il Dipartimento di Ingegneria Civile. Cartelloni visibili nei cantieri, distribuzione di un opuscolo curato dall’Ufficio tecnico dell’Ateneo e la partecipazione obbligatoria “di tutti gli operatori, tecnici, subappaltatori, noleggiatori ad un seminario sulla sicurezza organizzato dall’Ateneo della durata di quattro ore”.

I tecnici coordinatori, si legge nella prima relazione della Commissione presentata al Consiglio di Amministrazione, hanno “posto l’accento sulle difficoltà ad operare in un contesto dove, a prescindere dalla volontà dei singoli datori di lavoro, c’è una scarsa cultura della sicurezza” ; di qui l’idea, per le aziende, che “le disposizioni imposte dalla norma in materia sono solo un’incombenza cartacea in più da rispettare”; e per gli operai, che l’utilizzo di DPI (dispositivi di protezione individuali) “rendono più complicato e disagevole il loro lavoro”.

Non a caso, dai sopralluoghi effettuati nei vari cantieri edili, sono state rilevate e sanzionate diverse infrazioni. “I coordinatori - si legge ancora nella Relazione - hanno puntato l’attenzione sul mancato o cattivo utilizzo dei DPI da parte degli operatori; su opere provvisionali non sempre tutte correttamente istallate; su apprestamenti per l’igiene (bagni, mense, spogliatoi) spesso non adeguati al numero di maestranze impiegate”. Erano, quindi, molti gli ostacoli da superare e le diffidenze da vincere. Non a caso, in Italia, non sono molte le ‘stazioni appaltanti’ che hanno maturato esperienze simili. Le lezioni salernitane sono state tenute da Giovanni Volpe, Direzione provinciale del Lavoro di Salerno, Maria Raffaella Cestaro, Guido Fermentino e Domenico Abramo, Se.T.S.A.L dell’Asl SA/2. A conclusione dell’iter informativo, è stato rilasciato un tesserino comprovante il superamento del corso. E per verificare il rispetto delle normative, la Commissione effettuerà, in giorni non concordati, dei sopralluoghi sui vari cantieri.

Un segnale importante lanciato dall’Università di Salerno soprattutto perché il settore delle costruzioni si conferma, in Italia, come il più rischioso (circa il 36,9% degli infortuni).

Resta, però, per l’Ateneo salernitano, una presenza evanescente su tutto ciò che attiene la sicurezza e l’igiene sul posto di lavoro. I dipendenti continuano a dover fare i conti con una legge sul fumo che non viene rispettata; con un numero imprecisato di furti avvenuto negli ultimi mesi; con disinfestazione delle aree esterne effettuate senza alcun preavviso.


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