Qualche parola, estate 2023

Aeroporto di Catania, musica, dibattiti parlamentari...

di Luigi Boggio - giovedì 3 agosto 2023 - 1639 letture

3 agosto 2023

Prima la maggioranza gli sbatte la porta in faccia sul salario minimo all’apposizione che in aula fa fuoco e fiamme, dopo passa un ordine del giorno, non vincolante come tutti, di Sinistra Italiana, per capirci di Fratoianni, che prevede una tassa, non specificata, sui redditi superiore a 500 mila euro per il recupero dell’evasione scolastica. Anche ieri altri ordini del giorno sempre all’unanimità e via di questo passo. Sui provvedimenti seri gli sbattano la porta in faccia, mentre sugli ordini del giorno, che non si negano a nessuno, tutti insieme affettuosamente. Se questa è l’opposizione la destra può stare serena, in particolare Conte non si agiti troppo perchè dall’altro lato c’è Fratelli d’Italia che per populismo lo supera per tre volte. Al Pd di trovare una sua unità interna e una sua autonomia politica e culturale senza farsi trascinare lungo strade sconosciute.


1 agosto 2023

Nell’incantevole scenario dell’atrio di Palazzo Beneventano un’altra serata di piacevole musica, questa volta all’insegna del rock, eseguita con passione e bravura da un gruppo di giovani ragazzi e ragazze sotto la guida del Maestro Salvo Amore. Il quale dirige la Music School frequentata da moltissimi giovani che amano studiare e praticare la musica con grande passione e grandi sacrifici delle famiglie. Lentini è anche questa.


29 luglio 2023

Il caos negli aeroporti siciliani a causa dell’incendio di Catania ha spinto alcune teste pensanti di tirare fuori una vecchia idea di un aeroporto ad Agrigento. Dopo alcune ore un’altra pensante, con il pensiero di altri, ha tirato fuori quello internazionale a cavallo tra Enna e Catania, invece di pensare come migliorare le attuali strutture e di metterli in rete in un’unica gestione imprenditoriale sotto il controllo degli enti interessati superando campanilismi e manie clientelari. Non solo, ma di volgere lo sguardo sulle condizioni delle strade dell’interno della Sicilia insicure e impraticabili e all’incompleta storica strada della Nord-Sud. E in ultimo alla decisione di questi giorni del governo Meloni di stralciare tra le opere di mobilità del PNRR due lotti della ferrovia Catania-Palermo. Meglio volare che viaggiare su strade sicure e treni veloci e comodi. Siamo persi.



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