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PAC, il Parlamento UE affossa la protezione dell’ambiente in agricoltura

La proposta della Commissione, elaborata in poche settimane in risposta alle proteste degli agricoltori, è stata approvata dal Parlamento nell’ultima sessione plenaria prima delle elezioni europee di giugno.

di GREENPEACE - mercoledì 1 maggio 2024 - 661 letture

Il Parlamento europeo ha votato lo scorso 24 aprile per eliminare le norme che proteggono l’ambiente e la qualità del suolo nelle aziende agricole, mettendo a rischio la capacità dell’Europa di nutrire le generazioni future, afferma Greenpeace.

Il Parlamento ha approvato la proposta della Commissione Europea per eliminare i requisiti, parte della Politica agricola comune (Pac), che impongono alle aziende agricole di proteggere il suolo, lasciare una piccola percentuale di terreno alla biodiversità e fare la rotazione delle colture, oltre ad altre misure minime per proteggere l’ambiente. Il piano esenta inoltre quasi 17 milioni di ettari di terreni agricoli (pari alla superficie agricola totale della Germania) da qualsiasi controllo di carattere ambientale.

«Affossare le ultime misure di protezione ambientale rimaste non salverà gli agricoltori e renderà tutti più vulnerabili ai sempre più frequenti eventi climatici estremi che distruggono i raccolti e i mezzi di sussistenza. La siccità ha rovinato i raccolti in tutta l’Europa meridionale, mentre alcuni dei mesi più piovosi mai registrati stanno facendo lo stesso nel nord. La maggior parte degli agricoltori chiede giustamente un reddito equo e protezione da un mercato spietato dominato da alcuni grandi operatori che li spremono fino all’ultimo centesimo. Ma questo voto fa a pezzi la speranza che la politica agricola dell’UE possa proteggere l’ambiente, gli agricoltori e l’interesse pubblico», dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura di Greenpeace Italia.

La proposta della Commissione, elaborata in poche settimane in risposta alle proteste degli agricoltori, è stata approvata dal Parlamento nell’ultima sessione plenaria prima delle elezioni europee di giugno. Il voto è stato frettolosamente inserito nell’ordine del giorno del Parlamento, ricorrendo a una procedura che consente di abbreviare i confronti politici e di evitare le votazioni nelle commissioni parlamentari competenti.

Nel suo primo rapporto di valutazione del rischio climatico, pubblicato a marzo di quest’anno, l’Agenzia europea per l’ambiente ha affermato che l’UE deve incoraggiare pratiche agricole più sostenibili, sottolineando che “la riduzione dell’inquinamento prodotto dalle attività agricole e industriali dovrebbe essere una priorità per proteggere gli ecosistemi europei dai cambiamenti climatici”. Le modifiche approvate oggi, invece, portano l’agricoltura europea in direzione opposta, avverte Greenpeace.

La proposta approvata dal Parlamento europeo dovrà essere formalmente approvata dai ministri dell’agricoltura in una delle prossime riunioni del Consiglio.

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