Lettera ai sindaci di Carlentini e Lentini

Un utile sprone per la questione della Fontana Paradiso
di Emanuele G. - giovedì 23 aprile 2009 - 1372 letture

Al Sindaco del Comune di Lentini geom. Alfio Mangiameli

Al Sindaco del Comune di Carlentini dott. Giuseppe Basso

- Loro sede

Gent.mi sig.ri Sindaci dei Comuni di Lentini e Carlentini,

la recente conferenza su Fontana Paradiso organizzata dal Coordinamento per Lo Sviluppo Sostenibile, relatore il prof. Giancarlo Scamarda dell’Università di Catania, ha acceso i riflettori in maniera clamorosa su un patrimonio inestimabile posseduto dal territorio i cui ricadono i due comuni di Lentini e Carlentini.

Il Prof. Scamarda ha ricordato come la capacità idrica del campo Pozzi di S. Antonio a Lentini è sufficiente a soddisfare le esigenze di tutta la città (circa 90 litri al secondo). A questa disponibilità vanno aggiunti gli attuali 30/35 litri di acqua allo sfioro della Fontana Paradiso e i 100 litri dei pozzi Bottiglieri e Gangemi. Se a questo aggiungiamo che un pieno sfruttamento delle sorgenti potrebbe raddoppiare la portata idrica della Fontana Paradiso, si ha la misura di quanto importante sia questa risorsa idrica per la città di Lentini relativamente all’utilizzo della risorsa idrica, ma anche per Carlentini laddove si riuscisse a realizzare il progetto di un parco che valorizzasse i luoghi in cui ricade la Fontana a scopo turistico. Se solo si arrivasse a tutelare le aree adiacenti alla Fontana e a sfruttare l’acque delle sorgive collegate si potrebbe ridurre la bolletta energetica per l’estrazione di acqua dai pozzi, utilizzando un’acqua che tutti classificano come oligominerale, con ulteriore vantaggio per le tasche dei nostri cittadini e riduzione dei rifiuti collegati al consumo di acqua minerale. Il prof. Scamarda è andato anche oltre ricordando come intercettando le acque della Fontana Paradiso, agli inizi del XX secolo, era stata attivata una centrale idroelettrica. Detta centrale potrebbe essere rimessa in funzione con risorse non esorbitanti, risorse che potrebbero anche essere attinte dal P.S.R. 2007/2013. Una iniziativa di questo tipo (Parco + centrale idroelettrica) si avvarrebbe anche della collaborazione dell’Università di Catania per quanto attiene l’elaborazione del Progetto e dell’ascolto di un uomo del territorio come l’assessore regionale all’agricoltura e foreste il dott. On. Giovanni La Via. Da parte nostra, raccogliendo anche l’auspicio espresso in sede di conferenza dall’assessore Censabella, riteniamo che il passo successivo debba essere una riunione ristretta ed operativa che veda attorno ad un tavolo i proponenti (e in primo luogo il prof. Scamarda) insieme ai sindaci dei due territori interessati e all’assessore Regionale alla agricoltura e foreste On. Giovanni La Via.

Lentini 23/04/2009

Per il Coordinamento per Lo Sviluppo Sostenibile.

Prof. Paolo Ragazzi


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