Governance, isolamento e legalità

Breve intervento del Dr. Insirello sulla tematica dello sviluppo del territorio
di Emanuele G. - venerdì 17 febbraio 2012 - 2852 letture

Considerato che un adeguato sviluppo economico possa oggi più che mai rappresentare un elemento trainante per l’avvio di una ripresa economica e sociale, l’argomento in discussione ritengo essere di rilevante importanza. In tal senso ho ritenuto doveroso fornire un modesto contributo, esprimendo in sintesi la mia opinione. Al fine di non correre il rischio di ampliare eccessivamente le problematiche con ulteriori argomentazioni, ho ritenuto utile prendere come spunto alcune riflessioni del Professore Paolo Ragazzi, che colgono con efficacia, come è nel suo stile, le problematiche nella loro complessità.

“Si tratta di ricostruire un tessuto comunitario, uno snodo di civiltà, una storia e un senso di appartenenza”. A tal proposito è necessario porre le basi concrete per attuare una politica sana che, con un’attività a medio e lungo termine, tenda ad eradicare la grave piaga dell’assistenzialismo, alimentata da una cronica carenza di lavoro che mortifica ed umilia gran parte dei giovani ed anche meno giovani. L’attenzione deve essere focalizzata sull’ottimizzazione delle notevoli risorse umane, delle attività private e pubbliche. Non c’è da meravigliarsi se la quasi totalità dei finanziamenti erogati dalla comunità europea non siano utilizzati. Ad esempio, in ambito di sanità, ambiente ed altri comparti, nel nostro territorio sono veramente rare le piccole e medie imprese che possiedono requisiti per accedere a finanziamenti erogati dalla comunità europea. Anche le strutture pubbliche sono in linea con l’andamento generale del nostro territorio in quanto non sono preparate ad affrontare le difficoltà legate a questa tipologia di attività. Ben altra è la realtà in aree differenti. Un cambiamento in tal senso è comunque ipotizzabile, mediante la sensibilizzazione di esponenti politici disponibili a comprendere l’importanza di un reale cambiamento per rilanciare lo sviluppo, nella misura in cui nostre risorse umane operano altrove, producendo benessere economico ed ottenendo adeguata gratificazione professionale. Qualunque cambiamento comporta rischi ed oneri. È necessario trovare il coraggio di avviare un nuovo percorso che accomuni istituzioni e pezzi di società civile che possano offrire adeguato supporto sociale per scelte coraggiose.

Governance

“La prima questione riguarda la conoscenza dei fattori che possono favorire lo sviluppo economico. Solo attraverso un’analisi attenta e rigorosa delle opportunità che ci si offrono, si può sviluppare un’intelligente pianificazione degli interventi seguita da una valutazione scrupolosa dei risultati. E’ un problema di Governance, la cui soluzione sta, a mio parere (ma su questo credo di poter parlare anche a nome del Coordinamento per lo Sviluppo Sostenibile) nello sposare fino in fondo le buone pratiche di Agenda 21, su cui peraltro questa Amministrazione ha espresso parere favorevole con una delibera del dicembre 2007. (Paolo Ragazzi)”

L’adozione di Agenda 21 non può che essere assolutamente condivisibile, come tutte le norme indicate dalla comunità europea in parte rientranti nelle regole UNI EN ISO. La mancata applicazione è da ricercare in un approccio culturale fortemente radicato che non è proiettato a comprendere il meccanismo innovativo, spesso associato ad inadeguata preparazione. Si tende a vedere in qualunque attività programmata una sorta di controllo sul proprio operato ed ingerenza sulle singole autonomie. In tal senso si rende necessaria un’attività di informazione e formazione preventiva.

La politica di Governance implica necessariamente una conoscenza del territorio impiegando i principali indicatori economici. È certamente necessario ottimizzare le risorse umane disponibili sia comunali sia di enti pubblici presenti nel territorio, che rappresentano una risorsa importante e molto spesso ampiamente sottovalutata e poco gratificata. È anche necessario avere la determinazione di investire in risorse economiche altrimenti non è possibile porre alcuna condizione di crescita. Non è facile, ma è necessario ottimizzare le risorse economiche disponibili per porre le condizioni di crescita economica a breve e medio termine.

Superare l’isolamento

“La proposta è la creazione di un distretto socio-economico e culturale in cui siano rappresentate tutte le istanze significative del territorio dal punto di vista economico”.

Nell’ambito delle attività programmate, rappresenta una felice innovazione l’idea di essere partner con soggetti di Paesi limitrofi che, certamente, può portare a reciproci vantaggi. Queste tipologia di attività sono parecchio complesse e, per l’appunto, rappresentano la sfida di un futuro per nulla lontano. Nella fattispecie è necessario identificare le condizioni per istituire un tavolo tecnico in grado di applicare le procedure precedentemente indicate.

Legalità

Il tema della legalità rappresenta un tema estremamente delicato nella misure in cui di tende a contrastare l’attività legata alla criminalità organizzata e microcriminalità in quanto entrambi possono ledere l’incolumità personale con atti volontari. Si rende pertanto necessaria un’attività di coordinamento che sia avviata dal Comune con la propria Polizia locale ed implichi il coinvolgimento di Prefettura e Questura.

Alla luce di tematiche così importanti sono fiducioso che cominci a crescere la consapevolezza della necessità di scelte obbligate che implicano un forte senso di appartenenza al territorio, un adeguato senso civico e la valorizzazione di quanti (e sono veramente tanti !) possono lavorare utilizzando le proprie competenze per innescare l’avvio di una crescita economica che liberi il territorio da una ormai perenne disoccupazione che mortifica ed umilia la dignità.

Acireale, 14.02.2012

Dr. Elio Insirello


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