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La Polizia italiana ha nuovi distintivi

Dal 12 luglio sulle divise di 98mila poliziotti, i nuovi distintivi: sulle divise l’aquila, segno della lotta e della vittoria sul male.
di Redazione - venerdì 12 luglio 2019 - 531 letture

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Capo della Polizia Franco Gabrielli, che ha presentato al Capo dello Stato i nuovi distintivi di qualifica del personale della Polizia di Stato. Dal 12 luglio sulle divise di oltre 98mila poliziotti arriva quindi un nuovo simbolo: l’aquila dorata. "Segno della lotta e della vittoria sul male", e elemento che accomuna tutte le nuove qualifiche della Polizia di Stato.

La novità è stata introdotta dal decreto interdirettoriale del 5 aprile 2018, che ha appunto definito i nuovi distintivi e che si inquadra nell’ambito del processo di revisione dei ruoli delle forze di polizia previsto dal decreto legislativo 95/2017.

L’aquila, rivisitata stilisticamente, è storicamente l’emblema dell’istituzione e quest’anno, compie 100 anni dalla sua prima apparizione sulle divise del Corpo della Regia Guardia di Pubblica Sicurezza risalente al 1919. Ali spiegate, zampe libere e divaricate disposte ai lati della coda folta e stilizzata come il restante piumaggio, testa rivolta a sinistra ornata dalla corona murata di cinque torri, scudo sannito con il monogramma RI in petto. Compaiono, invece, per la prima volta, a caratterizzare le diverse qualifiche il plinto araldico, costituito da una barretta orizzontale di colore rosso che rappresenta la struttura portante di un edificio, per gli agenti e gli assistenti; il rombo dorato, con il suo profilo fusiforme che ricorda la punta di una lancia simbolo del dinamismo operativo temperato dall’esperienza, per i sovrintendenti; la formella, alto esempio di architettura gotico-rinascimentale, richiamo alla bellezza ed all’eleganza proprie del patrimonio di civiltà e cultura del nostro Paese, per i funzionari. I distintivi, uguali per tutti i ruoli, differenziano le funzioni tecnico-scientifiche, tecniche e le attività professionali, attraverso il diverso colore delle mostreggiature.

La foggia dei nuovi distintivi è il frutto del lavoro di una commissione composta da membri istituzionali dell’amministrazione, da rappresentanti sindacali e da un esperto di araldica, il professor Michele D’Andrea. Il progetto ha comportato una spesa di 3,5 milioni di euro. Una significativa parte di queste spese sarebbero state sostenute in ogni caso, poiché il riordino delle carriere ha introdotto nuove qualifiche (come i ’coordinatori’) che avrebbero comportato, in ogni caso, la necessità di produrre i corrispondenti segni di qualifica.

Il rinnovamento, si legge nella circolare del dipartimento della Pubblica sicurezza, ’’segna l’inizio di una nuova epoca’’ e intende ’’attualizzare lo straordinario disegno del legislatore del 1981, che con la legge 121 ha rifondato la polizia di Stato, rendendola unica forza, a competenza generale, a ordinamento civile che esprime l’autorità di pubblica sicurezza, perno centrale e sintesi del nostro sistema di sicurezza che si fonda sulla pluralità delle forze di polizia’’. ’’I nuovi distintivi di qualifica, fortemente voluti dal capo della Polizia, sono un altro passo verso la smilitarizzazione, un processo lento e faticoso ma irreversibile", spiega il segretario generale della Consap Cesario Bortone.

Fonte: RaiNews.



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