Intervista all’Assessore all’Urbanistica del Comune di Comiso Luigi Bellassai

Agenda 21 è una modalità rivoluzionaria perché implica una visione globale e partecipata per uno sviluppo eco-sostenibile del territorio. Vediamo l’esperienza del Comune di Comiso
di Emanuele G. - mercoledì 14 novembre 2007 - 3081 letture

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Comiso

Dopo l’intervista alla Dr.ssa Conchita Musumeci sugli aspetti generali e procedurali di Agenda 21, oggi è il turno dell’Assessore all’Urbanistica del Comune di Comiso Luigi Bellassai. Nel corso dell’intervista abbiamo passato in rassegna le più importanti tematiche ambientali che un Comune deve affrontare adottando le modalità previste da Agenda 21 e sancite in maniera più stringente dalla Carta di Aalborg. Come si può notare si tratta di un impegno particolarmente gravoso in quanto implica un differente strutturarsi degli assessorati di riferimento e sviluppare nuove forme di interazione con la cittadinanza. Ma a Comiso hanno deciso di scommettersi, ma altrove? Perché nel nostro comprensorio si preferisce continuare a “dormire”?

Ci vuole presentare la politica ambientale del Comune di Comiso?

La politica ambientale a Comiso si è sviluppata su diverse portanti: la portante principale è quella della conoscenza dell’ambiente e delle sue componenti biotiche e abiotiche, in particolare sono stati analizzati tutti i dati relativamente all’acqua, al suolo, al sottosuolo, al paesaggio, alle biodiversità, ai valori culturali e quindi verificate le eventuali criticità. Le attività più visibili sono state quelle relative alla realizzazione di aree verdi attrezzate e di parchi. Oggi Comiso è dotata di 175 mila metri cubi di verde fruibile e mantenuto, quindi si è intervenuto sulle qualità dell’aria attraverso il piano del traffico e l’impatto dell’inquinamento elettromagnetico. Si è intervenuto nel rifacimento delle reti idriche riducendo le perdite del 45% al 20%, si è intervenuti negli impianti di depurazione di Comiso e Pedalino anche se ancora i problemi non sono del tutto risolti e lo saranno presto con l’intervento di potenziamento sono stati attivati incentivi per il risparmio energetico e per l’uso di fonti rinnovabili. Per quanto riguarda i rifiuti, da circa 10 anni si svolge la raccolta differenziata tramite il servizio porta a porta e le isole ecologiche è stata attivata la raccolta dell’umido per la produzione di compost e degli ingombranti oltre ad una continua attività di bonifica dei siti inquinati. Dal 2007 è attivato un incentivo che riduce le tasse ai cittadini che differenziano. Si è raggiunto circa il 15% di materiale differenziato. Sono state anche messe in atto iniziative di sensibilizzazione (ecocittà dei ragazzi è al suo 10° anno) e di partecipazione alle attività di programmazione territoriale.

Perché il vs. Comune ha deciso di aderire ad Agenda 21?

Perché Agenda 21 è un processo autoproduttivo di partecipazione, azione e monitoraggio dei risultati per l’affermazione dello sviluppo sostenibile molto efficace per riscontrare in modo condiviso e aperto le qualità della vita della città.

In che modo esigenze ambientali e esigenze di sviluppo del territorio possono andare d’accordo?

Un territorio deve guardare costantemente al suo sviluppo e alla sua crescita economica perché come diceva Olaf Palm “la nostra non deve essere una battaglia contro la ricchezza ma per sconfiggere la povertà…”. La crescita economica e strutturale deve, tuttavia, coniugarsi costantemente con l’ambiente fisico e sociale nel quale si sviluppa. Penso sia necessario conoscere i limiti ambientali e compatibilizzare le attività con le risorse naturali attivando un quadro di regole condivise.

Cosa significa realizzare un Prg rispettando le indicazioni di Agenda 21?

Nell’elaborazione del Prg è stato fondamentale il processo di partecipazione innescato dai forum cittadini per la redazione di agenda 21 dai quali sono scaturiti molti punti cruciali per l’elaborazione delle direttive generali per la revisione del PRG. La revisione del Piano Regolatore guarda alla sostenibilità ambientale, è chiara già nelle direttive generali, l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di Comiso di attenzionare il valore ambientale della città. Negli ultimi anni numerose nuove aree sono state adibite a verde pubblico o sottoposte a lavori di ampliamento, sistemazione e manutenzione, con risultati soddisfacenti sia dal punto di vista igienico-sanitario che dell’arredo urbano, si pensi ad esempio che oggi la città possiede circa 175.000 mq di verde urbano, quasi 6 mq per abitante. Nonostante Comiso sia dotata di una grande quantità di aree a verde fruibili e ben curate, sono in via di realizzazione numerosi nuovi interventi di ampliamento, perfezionamento e progettazione, che sicuramente contribuiranno a migliorare ancora di più il sistema di verde urbano. Sono in fase di progettazione e saranno conseguentemente calate nel PRG: la realizzazione del Parco delle Pendici, la realizzazione del Parco Cucuzzella, l’ampliamento del Parco dell’Ippari. Rispetto alla zona delle cave, poi, si ritiene di intervenire per rendere fruibile un patrimonio naturalistico (quello delle cave) oggi parzialmente degradato ed esposto all’espansione “aggressiva” della vicina discarica comunale. Il tema delle cave e della loro fruibilità rappresenta per il territorio di Comiso non solo un’occasione di bonifica e difesa del suolo ma anche un’opportunità per aumentare l’offerta di asset artistico-naturalistici fruibili per la popolazione. Si prevede, pertanto, un intervento di rifunzionalizzazione degli insediamenti estrattivi con nuove attività turistiche, attraverso il progetto “Parco delle cave” che interessa un’area caratterizzata da associazioni vegetali tipiche di questa parte del Mediterraneo (Olivastro, carrubo, Palma nana, specie cespugliose) e da una fauna che non annovera specie di particolare interesse tutelativi, ove, previa verifiche di fattibilità, si potrebbe programmare il risanamento e rimboschimento della cava, la creazione di spazi ricreativi per bambini e anziani e di percorsi studio sull’attività delle cave, un concorso di idee per la progettazione di sculture - arte contemporanea sull’identità ipparina. Attualmente la citta’ sembra voltare le spalle alle cave, giungendo ad esse come sbriciolamento urbano. Il piano si propone di ribaltare questo stato e di fare centro sulle cave come cardine di ristrutturazione del disegno urbano.

Ci può illustrare le modalità di elaborazione del Prg? Sono stati costituiti dei forum? Quali le attività per coinvolgere la cittadinanza?

L’elaborazione del Prg segue una procedura di pianificazione partecipata attraverso degli incontri con i tecnici esperti della città e la cittadinanza. E’ stata attivata una grande campagna di ascolto con il coinvolgimento delle scuole, dei tecnici attraverso procedure di botton up che ha consentito di indicare gli assi di sviluppo della città. Si è, altresì, predisposta la diffusione delle direttive presso i principali canali d’informazione e la costituzione di un apposito ufficio del Piano che si impegna prima dell’adozione del PRG a darne conoscenza attraverso dei forum specifici.

Quali interventi per rendere il territorio comunale eco-compatibile saranno adottati?

Il Prg prevede uno specifico capitolo destinato agli aspetti ambientali legati alla bioedilizia e agli aspetti riguardanti il risparmio energetico. Per quel che riguarda il contributo dello strumento urbanistico generale al tema dell’edilizia, elemento di particolare rilevanza riguarda il regolamento edilizio che si arricchirà di un nuovo capitolo dedicato ai criteri energetici e ambientali degli edifici ed in particolare nell’ottica della qualificazione energetica ed ambientale dei processi e dei prodotti edilizi, in relazione ai maggiori costi di costruzione che si determinano, si vuole incentivare l’adozione dei requisiti energetici, quali uso di pannelli fotovoltaici, e della bioedilizia attraverso l’applicazione di appositi incentivi.

Non crede che Agenda 21 grazie al suo innovativo “concept” di partecipazione sia uno strumento essenziale per una nuova gestione del territorio?

Il tema dello sviluppo sostenibile è sempre più spesso al centro del dibattito della società civile, del mondo accademico e culturale e oggetto di attenzione da parte delle Pubbliche Amministrazioni. L’Agenda 21 locale costituisce un processo partecipato in ambito locale per giungere ad un consenso tra tutti i settori e attori della comunità locale ed elaborare un Piano di azione di lungo termine verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio locale. L’Agenda 21 Locale si basa sull’attivazione e gestione di un processo partecipato che prevede la costituzione di un FORUM, al quale partecipi la massima rappresentatività degli interessi e dei vari settori di una città. Un Piano di Agenda 21 Locale deve riflettere le visioni, i valori, le aspirazioni, gli obiettivi, gli strumenti, i mezzi di azione, i criteri di valutazione e i metodi di operatività di ogni attore, favorendo una vasta partecipazione e collaborazione nello sviluppo del Piano d’azione. L’attivazione del processo di Agenda 21 locale si snoda nelle seguenti fasi:

• Audit urbano concernente la raccolta di tutti i dati di base sull’ambiente fisico, sociale ed economico (scelta degli indicatori di sostenibilità) attraverso l’individuazione e il contatto con i diversi attori locali come le associazioni del volontariato e ambientaliste, le associazioni di categoria, le imprese e le loro associazioni, le circoscrizioni, le scuole, gli enti di controllo, gli ordini professionali al fine di costituire ufficialmente il forum Agenda 21 locale e definire le sue attività;

• relazione sullo stato dell’ambiente che fornisce il quadro di riferimento dal quale partire;

• Consultazione permanente: L’avvio di un processo di consultazione della comunità locale allo scopo di individuarne i bisogni, di definire le risorse che ogni parte può mettere in gioco;

• Attivazione del Forum: Tutte le categorie sociali (i cittadini, il mondo imprenditoriali, i sindacati, i giovani, le organizzazioni non governative, il mondo della scuola) vengono coordinate all’interno di un’assemblea (Forum) che ha il compito di orientare il processo di elaborazione dell’Agenda 21 locale e di monitorarne l’applicazione concreta.

• Il documento di intenti viene sostanziato ed arricchito di contenuti specifici da gruppi più ristretti che prevedono anche la partecipazione di esperti dei vari settori;

• I risultati del lavoro compiuto dai gruppi ristretti viene nuovamente presentato ai forum che concertano un documento finale con obiettivi tempi e modalità per raggiungere risultati concreti. Questo documento finale viene ratificato a livello politico e quindi diventa un vero e proprio piano d’azione.

Nella realizzazione di un processo di Agenda 21 Locale sono quindi chiamati a partecipare tutti i soggetti che agiscono a livello locale: mondo imprenditoriale, sindacati, associazioni ambientaliste ed animaliste, società sportive, giovani, centri di ricerca, gruppi di volontariato, ed anche il mondo della scuola, ecc. Ritengo, pertanto, Agenda 21 uno strumento essenziale per una nuova gestione del territorio in quanto adottato in concomitanza ad altri strumenti di partecipazione, sia in ambito urbanistico e sociali. Sempre più spesso ci si sofferma sugli strumenti per impostare azioni a breve e lungo termine capaci di garantire lo sviluppo economico e sociale della società con la qualità dell’ambiente di vita e la tutela dell’ambiente naturale che partono dal basso tramite processi di botton up.

La cittadinanza di Comiso ha la sensazione che Agenda 21 è uno strumento che servirà a disegnare una Città e un territorio a misura d’uomo?

L’Agenda 21 Locale è un nuovo strumento che permette la partecipazione attiva di tutti gli attori locali nei processi decisionali grazie ad una maggiore consapevolezza e responsabilità di tutti gli attori locali alla risoluzione dei problemi e delle scelte future del proprio territorio tramite l’introduzione di un approccio sistemico e interdisciplinare ai problemi sociali, economici e ambientali e la valorizzazione della diversità di approcci, progetti e culture esistenti sul territorio locale. La possibilità di costruire nuove "alleanze" tra diversi attori su progetti condivisi. Dagli incontri sviluppati durante il processo di Agenda 21 è emersa una notevole sensibilità per il tema della sostenibilità ambientale poi sfociati in precisi indirizzi per il Piano d’Azione. I vantaggi per i singoli attori nel partecipare all’Agenda 21 Locale sono molteplici. Ogni attore, infatti, può fare conoscere le problematiche e il punto di vista del proprio settore ad una ampia gamma di soggetti, diffondere la conoscenza e valorizzare progetti realizzati e in corso, apprendere e scambiare informazioni e conoscenze, essere parte attiva in termini di idee e stimoli nella definizione di nuovi progetti sul territorio. Tuttavia non è ancora del tutto sviluppata la consapevolezza di Agenda 21, ma l’Amministrazione comunale è impegnata a diffondere in tutta la cittadinanza la conoscenza degli obiettivi dell’Agenda 21 come educazione allo sviluppo sostenibile informando sulle attività di educazione e formazione al fine di coinvolgere tutti i soggetti interessati a nuovi curricula didattici e percorsi educativi stimolando la partecipazione dei bambini/ragazzi alla partecipazione ad iniziative tese a favorire comportamenti che vanno nella direzione di una maggiore sostenibilità urbana sviluppo sostenibile

Che cosa fare per promozionare una vera cultura dell’Ambiente?

L’Amministrazione Comunale di Comiso sta maturando un crescente interesse ad attivare a livello locale ciò che é stato concordato a livello internazionale nell’Agenda 21. Notevoli sono state le iniziative svolte dall’Amministrazione per sviluppare nella cittadinanza, una coscienza ambientale, quali le iniziative per incentivare la raccolta differenziata con l’introduzione del meccanismo della premialità secondo il quale più differenzi e meno paghi, Ecocittà dei Ragazzi, dove vengono sviluppati numerosi progetti di interesse ambientale e sociale quali oltre alle iniziative a sostegno della raccolta differenziata si contano numerose iniziative di carattere sociale e ambientalistico: il corso per alunni e docenti: Acqua fonte di vita – un bene inalienabile, il laboratorio di progettazione partecipata, l’importanza dell’agricoltura biologica, i benefici delle piante e della biodiversità vegetale del paesaggio ibleo, l’educazione alimentare: prodotti tipici e De.Co., Ambiente naturale – sui passi della storia: sentieri in costruzione e Animali: il loro futuro è nelle nostre mani (in collaborazione con il Fondo Siciliano per la Natura, la L.A.V e il gruppo di volontariato “La Ragnatela”) e sportello adozione cuccioli (a cura di Parrino di Rangers Trinacria)

Agenda 21 una scommessa vinta oppure…?

Agenda 21 rappresenta una vera opportunità per orientare gli indirizzi dell’amministrazione verso la sostenibilità ambientale con il coinvolgimento dei cittadini. Purtuttavia essendo uno strumento volontario non è supportato da finanziamenti che possono agevolare la logistica del processo, richiedendo, quindi, notevoli sforzi economici per una Amministrazione comunale. E’ una scommessa in corso, una sfida avvincente che non può dirsi vinta, intanto rappresenta un nuovo progetto territoriale, sociale e culturale locale inserito in un contesto nazionale, europeo e internazionale, nell’ottica del "pensare globalmente e agire localmente". A tal proposito ricordo gli altri strumenti quali il Bilancio Sociale e la Progettazione Partecipata.

Comune di Comiso


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