DOCUMENTO SU “Risorsa Acqua: qualità delle nostre acque, sistema fognario, gestione idrica integrata”

Incontro promosso dal Coordinamento Locale per lo Sviluppo Sostenibile in data 6 marzo 2008 con l’Ing. Salvatore Ridolfo, funzionario del Comune di Lentini
di Emanuele G. - sabato 15 marzo 2008 - 1554 letture

A seguito dell’incontro promosso dal Coordinamento Locale per lo Sviluppo Sostenibile in data 6 marzo 2008, relatore l’Ing. Salvatore Ridolfo, funzionario del Comune ed esperto della tematica, sono emerse due questioni centrali che ci teniamo a portare all’attenzione della città.

La prima riguarda gli A.T.O. provinciali istituiti in base alla legge 36/94 (Legge Galli) oggetto anche di uno studio condotto dal Circolo Agorà, la seconda questione è quella dell’inquinamento della Fontana Paradiso.

1. - In linea di principio gli A.T.O. (e in particolare gli A.T.O idrici), come di fatto avviene in molti comuni del Nord, hanno la funzione di gestire con criteri di economicità, efficienza ed efficacia le risorse idriche del territorio, ovvero l’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione d’acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. A questo fine molti A.T.O provinciali si sono affidati a società di capitali individuate attraverso l’espletamento di gara con procedura ad evidenza pubblica.

In linea di fatto questi A.T.O. fino adesso sono stati solo dei carrozzoni clientelari, e fonte di sprechi come ha messo in evidenza in più occasioni la stessa Corte dei Conti. Lo stesso ATO idrico di Siracusa rischia di essere bloccato da diversi ricorsi pendenti in un contesto in cui la stessa Legge Finanziaria stabilisce la moratoria di un anno al fine di valutare lo <>.

Questa situazione si configura tanto più insostenibile, per un comune come Lentini, quanto più esso costituisce uno dei più ricchi, se non il più ricco bacino idrografico della Sicilia e vede ricadere, nel suo territorio, il più grande invaso artificiale d’Europa, preziosa fonte di approvvigionamento per imprese agricole e industriali del territorio e non.

A fronte di queste risorse che la città mette a disposizione della collettività, è legittimo rivendicare, tanto più alla luce di un prevalente impianto privatistico, contropartite adeguate e, comunque, garanzie solide di una programmazione rispondente ai bisogni del territorio, e di impegni precisi per la realizzazione dei programmi.

Al momento, l’unica certezza che ci è dati conoscere è la possibilità che la bolletta idrica registri aumenti fino al 400% entro i primi 5 anni dall’avvio degli ATO.

In questo quadro chiediamo all’Amministrazione Comunale di rendere noti alla cittadinanza :

a) Se l’A.T.O. idrico 8 di Siracusa ha elaborato un Piano d’Ambito e, comunque, attraverso quali documenti programmatici l’A.T.O. si accinge a gestire tutta la problematica;

b) Se, al momento, sulla base di stanziamenti POR Sicilia o della Comunità europea, ci sono interventi afferenti il territorio del Triangolo Lentini, Francofonte, Carlentini.

c) Se il Comune di Lentini, attraverso i suoi rappresentanti in assemblea, ha trasmesso una relazione dettagliata sulle criticità esistenti nel territorio e con quali priorità.

d) Come si intendono comunque risolvere alcune problematiche che affliggono il territorio e la città quali: il rifacimento della rete fognante dei quartieri Sopra Fiera, la potabilità dell’acqua oggi estesa anche ai pozzi e la questione della rete fognaria nei quartieri ex abusivi come S. Antonio, Corderia e Carrubbazza.

Risolvere radicalmente il problema dell’inquinamento della Fontana Paradiso è possibile.

2. - L’inquinamento della fontana Paradiso è un fatto che sussiste da sempre. La presenza di coliformi fecali si spiega, in primo luogo, con la persistenza, nella zona attigua alle sorgenti, di attività di pastorizia. Si tratta di forme di inquinamento <>, che possono essere abbattute con iniezioni di ipoclorito di sodio come avviene solitamente. Tuttavia, al di là del fatto che lo stesso ipoclorito espone a rischi per la salute in caso di sovradosaggio, questa forma di inquinamento inibisce alla cittadinanza l’uso potabile di un’acqua che più volte gli esperti hanno classificato come oligominerale.

Fra l’altro, da uno studio dell’ing. Scamarda risulta che, con appositi accorgimenti, si potrebbe aumentare la portata della sorgente stessa di almeno il 20%.

Risolvere radicalmente il problema dell’inquinamento della Fontana Paradiso è possibile. Negli anni passati sono emerse ipotesi che però non hanno visto protagoniste attive e interessate le amministrazioni. La proposta è quella di creare un Parco Naturale nella zona adiacente alle sorgenti, un territorio di grande pregio paesaggistico che ha già visto realizzato, in questi anni, qualche importante intervento di forestazione. Si tratterebbe, se solo ci fosse una volontà convergente, di estendere questo intervento, recintare la zona e inibirla al pascolo, oltre ad espropriare ovviamente i terreni interessati. Non crediamo sia impossibile lavorare a questa prospettiva anche in sintonia con l’Amministrazione Comunale di Carlentini. Riteniamo sia possibile anche attingere a finanziamenti previsti in Finanziaria o a Fondi europei.

I benefici che ne trarrebbe la città sarebbero enormi in termini di utilizzo di acqua potabile, (si ricorda che l’attuale ospedale utilizza ancora le autobotti), di risparmio per le famiglie che non acquisterebbero acqua minerale nei supermercati, di minore produzione di rifiuti : le tonnellate di bottiglie di plastica che finiscono in discarica. Se poi si aumentasse anche la portata si potrebbe anche intaccare il costo di energia elettrica utilizzata nei pozzi quantificabile in 400.000,00 euro l’anno.

Su tutte queste tematiche chiediamo un incontro urgente all’Amministrazione Comunale.


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -