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Sul PD

E’ morto il PD, nascono due o tre PD vecchi di zecca...

di Sergej - lunedì 20 febbraio 2017 - 3491 letture

Prima di chiunque, in Europa, è stato avviato il tentativo di bloccare i pericoli provenienti dalla mancanza di reti e di protezioni dopo il crollo del muro di Berlino (1989) facendo la "fusione fredda" tra cattolici moderati e sinistra moderata.

Quello che in Germania si chiamò "Governo di grande coalizione" o di larghe intese tra Partito Popolare e Socialdemocratici. Solo che lì decisero di stare separati, anche se fare il governo unitario.

In Italia si cercò di salvare la classe politica dei due schieramenti. Davanti ai marosi di tangetopoli e di Berlusconi. Essi si salvarono. Agendo come matrimonio d’interesse, quello che dicono siano i matrimoni di più lunga durata. Le due "anime", democristiana ed ex-PCI, sono rimaste. La "ditta" (come disse Bersani) era salva. E ai democristiani non gliene fregava niente sostanzialmente se c’era ancora qualche militante che cantava Bandiera Rossa (l’ha detto Franceschini proprio domenica 19 febbraio).

Matrimonio d’interesse, grazie a cui i vecchi politici potevano continuare a fare politica. Per chi fa politica, come per chi è drogato, non c’è niente di peggio che non essere più nel "giro". Politica è molto più che tipo calcistico, ha a che fare con il potere - o con l’illusione di poter avere una qualche ruolo o riconoscimento "sociale", "fare qualcosa" che "incida". Semplicemente: essere nei "circoli che contano". E’ un po’ come fare parte di una mafia - ma loro, i politici, non debbono organizzare il controllo reale del territorio, al massimo una presenza in televisione. Tra politici e militanti c’è la stessa divisione che esiste tra giocatori e tifosi. Loro, i politici, sono "in campo". Guerrieri in stato permamente di guerra, 24 ore su 24. No, un politico non smette mai di essere politico neppure quando è in bagno, un politico non scherza mai, è sempre un politico. Per lui sono tutti "amici". Un politico sorride sempre. E dispensa sorrisetti a tutti.

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Leonardo mi sembra piuttosto depresso.

Il PD è stato un partito ircocervo, un’armata brancaleone di gente proveniente dalle più diverse forme (ma tutte sempre dentro la classe borghese). Quando in Europa dovettero decidere se aderire al Partito Popolare europeo (democristiani conservatori) o al Partito Socialista Europeo (socialisti annacquati) tentennarono a lungo finché Franceschini disse: ma chi se ne frega, tanto è lo stesso. E infatti "è" lo stesso, entrambi i partiti tenacemente impegnati nella difesa dello status quo. Niente deve cambiare perché nulla cambi. E chi non sta con loro basta bollarlo di "populista" o di "comunista", e gli avversari sono sistemati.

Quando negli anni Settanta il PCI divenne da partito operaista a partito "di governo", furono incamerati una caterva di giovani provenienti dalle fila della piccola e media borghesia. Hanno fatto carriera come funzionari. Alcuni di loro sono diventati capo-corrente, ma sempre borghesi sono rimasti. Per essi il PCI ha rappresentato un ascensore sociale, grazie al quale hanno potuto essere medio-alta borghesia. Oggi i loro redditi non sono certamente quelli di un operaio. La "ditta" è stata per molti di loro una salvezza. Tutti loro debbono tutto alla "ditta".

In Italia abbiamo assistito (sulla nostra pelle?) a uno dei più interessanti esperimenti politici del mondo uscito dal crollo del muro di Berlino. Grazie per aver partecipato, siete su Scherzi a parte. Oggi il giocattolo sembra che si sia rotto, a favore della nascita di un’ennesima scheggia. La chiameranno "sinistra", in realtà quando un partito politico mette nel proprio nome una qualche definizione, intende sempre esattamente il contrario. E’ il marketing, bellezza.

In realtà il PD è stato l’ultimo tentativo di creare un partito "di governo" e unitario, capace di raggiungere la soglia maledetta del 50% dei votanti (anche a costo di disaffezionare il popolo votante) più o meno. Su proliferare dei partiti "di sinistra" vedi tra i tanti - è diventato una specie di luogo comune di tal genere di articoli - un articolo de Il Giornalettismo.

(Nel frattempo è nata anche Sinistra Italiana, dalle ceneri di SEL di Vendola. Purtroppo le vicende del PD hanno oscurato quel che succedeva a Rimini, luogo di nascita di questo nuovo partito. Il partito di Civati invece, dal nome impossibile di Possibile, non sembra degnare di attenzione i giornali italiani, nonostante Civati sia stato il più onesto di tutti, il primo a lasciare la nave - denigrato da tutti quelli che invece erano rimasti, allora).

Tentativi di capirci qualcosa: su Il Post qui e qui.


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Vignetta di Mauro Biani, su Il Manifesto


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