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Quando i librai raccontano

I racconti del libraio / Martin Latham ; traduzione di Elena Cantoni e Carlo Caparato. - Milano : Mondadori libri, 2021. - 405 p., [5] : ril. ; 22 cm. - (Saggi stranieri Rizzoli). - Tit.orig.: The bookseller’s tale. - ISBN 978-88-17-15571-7.

di Sergej - mercoledì 7 luglio 2021 - 1105 letture

Un paio di scaffali della mia libreria sono occupati da libri che hanno per argomento i libri. Libri sui libri, è il tipico piacere di un lettore che rasenta la mania. Bibliofilia (amore per i libri) e bibliomania hanno confini spesso labili. E del resto, specie negli ultimi anni, il settore ha avuto una recrudescenza particolare. Persino nella svogliata e periferica Italia - il cui mercato ha percentuali di lettori da Terzo Mondo. Certo, il culto di Borges ha avuto la sua influenza; modernizzato da Umberto Eco; una ripresa persino del mercato dei collezionisti di libri; l’exemplum proveniente da certi circoli “ristretti” frequentati da bibliofili danarosi e limitrofi ai ceti alti… E così esistono e resistono collane a basse tirature, che pubblicano per un circuito ristretto di lettori; piccole case editrici che fanno leva proprio su questi lettori esigenti e silenziosi per produrre edizioni di nicchia, preziose e accuratissime (qui si ricorda l’attività del poeta ed editore Angelo Scandurra, di recente scomparso)...

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Copertina de Il racconto del libraio

E per un bibliofilo sfegatato capita di leggere un libro pieno di notizie, aneddoti, informazioni. Preziosissimo e gustosissimo. Soprattutto puntato sul mondo inglese, ma con sezioni dedicati anche alla Francia, a New York e altri luoghi del desiderio bibliofilo. Un libro che consigliamo vivamente a quanti amano i libri e la storia del libro. In cui abbiamo ritrovato alcuni dei nostri “eroi”, oltre che scoprirne (in abbondanza) di nuovi - è un libro da cui si impara molto. Sono solo 400 pagine, molte cose sono dette in sintesi (necessariamente): così la storia della Biblioteca di Alessandria noi la conosciamo meglio attraverso i diversi altri libri che abbiamo letto, e all’acribia filologica di Luciano Canfora - per cui le righe che vi dedica Letham ci paiono un po’ superficiali. Di molte delle vicende narrate e delle figure descritte già sapevamo - di recente m’era capitato di leggere il divulgativo libricino di Alessandro Barbero [1] che dedica un capitolo a Christine de Nizan: Barbero e Latham risultano complementari, l’uno (Barbero) focalizzato sulla prima parte della vita di Christine, Latham sulla seconda parte. Ma di molte abbiamo saputo per la prima volta da Latham.

La necessità di condensare una miniera di personaggi e fatti in così poche pagine dà a volte l’impressione della "lista" risolta in troppo poche righe: magari avremmo chiesto ulteriori informazioni, ma così il volume sarebbe diventato enciclopedico ed espanso di qualche migliaia di pagine in più. In qualche modo Latham riesce a reggere le fila, a mantenere persino l’equilibrio di genere, con la valorizzazione di molte figure femminili: affascinante e per me inedita Marie Pellechet, esperta di incunaboli - cosa rimasta spesso non trattata dalla letteratura precedente. E avendo lavorato in una libreria centrale, frequentata da artisti e musicisti, dà un tocco "moderno" alla narrazione, raccontandoci gustosi aneddoti su alcuni artisti contemporanei che hanno bazzicato la sua libreria. Latham riesce in questo modo a fare un prodotto vario e ammiccante a pubblici diversi, da accorto librario qual è stato.


Martin Latham ci racconta la sua storia d’amore con i libri

Se hai una passione irrefrenabile per i libri e se ami perderti tra gli scaffali di una libreria per uscirne con una borsata di novità editoriali, I racconti del libraio sono per te. Non ti sentirai più in colpa per lo shopping compulsivo e per la pila di libri sul comodino, perché questi racconti ti convinceranno (se ce ne fosse bisogno) che leggere è un bene e che i libri vanno considerati un patrimonio dell’umanità nello stesso modo in cui lo sono diventate le bancarelle dei libri usati lungo le rive della Senna.A raccontarci delle bouquinistes di Parigi e di altri suggestivi mercatini in ogni angolo del mondo, di vicissitudini editoriali e di misteri psichici sull’ossessione per i libri, di aneddoti come il “Biblio-Mat”, il distributore automatico della libreria di Monkey’s Paw di Toronto dove puoi giocare puntando due dollari per ricevere in cambio un libro a caso, è un personaggio tanto credibile quanto autorevole.Voce narrante è infatti un libraio, Martin Latham. Anzi, “il libraio”, colui il quale noi tutti bibliomani assatanati ambiremmo incontrare prima o poi nella vita, in una storica libreria di Londra o di New York, nella biblioteca buddista di Nara in Giappone o nella biblioteca più grande del mondo, la Biblioteca del Congresso di Washington. In posti vicini e lontano, nel tempo e nello spazio, ci guida Latham lungo le quattrocento pagine di questo divertente, erudito e curioso saggio che, con leggerezza di spirito e accuratezza storicistica, invita a riflettere sull’importanza della lettura in ogni epoca, illustrandoci la storia del libro dagli albori, recuperando pagine perdute come quella sui chapbook, gli antenati dei nostri tascabili che hanno permesso anche agli strati più poveri della popolazione di leggere e di imparare.

Fonte: BookToBook


Sinossi editoriale

«Il messaggio è che, grazie ai libri, "la vita non è solo guerre e bucato", come scrive l’autore nei ringraziamenti finali, bensì qualcosa di imprevedibile, con un’emozione, un insegnamento e una possibile svolta dietro ogni pagina. Come i menestrelli che andavano di città in città declamando miti, cronache e fiabe di ogni epoca, non c’è da meravigliarsi se chi trascorre l’esistenza fra i libri abbia a sua volta delle storie da condividere» - Enrico Franceschini, Robison

«Brillante, eclettico e pieno di umanità» - The Times Literary Supplement

L’amore per i libri ha sempre superato ogni ostacolo, la passione per la lettura non si arresta nemmeno di fronte alle prove più ardue; basti pensare alle vicende dei volumi costretti alla clandestinità, come le opere di Solzenicyn fotocopiate in segreto negli uffici del Cremlino o le copie della Fattoria degli animali di George Orwell conservate in un nascondiglio a Berlino Est. Attraverso un caleidoscopio di citazioni, aneddoti e ritratti di personaggi indimenticabili, Martin Latham ci racconta la storia della nostra ossessione per i libri, in tutte le sue infinite sfumature. Dalla penombra di antiche grotte in Cina alle bancarelle di Parigi, da Brooklyn a Francoforte, ci conduce tra bibliofili folli, monaci medievali, rockstar, minatori, carpentieri e calzolai, uomini politici e generali - tutti accomunati dalla passione libresca. Ci invita a scoprire il fascino dei marginalia, le note a margine manoscritte che per secoli hanno fatto dannare i bibliotecari; o quegli album composti di citazioni ritagliate noti come commonplace books; o ancora i chapbooks, gli antenati dei moderni libri tascabili, ritenuti prodotti dozzinali eppure tanto amati da Blake, Dickens, Stevenson e Shakespeare. Ci parla dei comfort books, i «libri di consolazione», quelli che possiedono il potere di portarci in luoghi migliori, tanto che scovarne uno «è, come quando ci si innamora, un’esperienza indimenticabile». E ci ricorda che Napoleone portava sempre in battaglia la sua copia dei "Dolori del giovane Werther". Storia culturale, memoir autobiografico, zibaldone di curiosità, ma soprattutto sincera lettera d’amore al libro in quanto oggetto meraviglioso e immortale, questo volume fascinoso e divertente racconta la storia di un libraio particolare, di tanti lettori e di molti, moltissimi libri.


Abbiamo acquistato questo libro su un ebook shop.


[1] Donne madonne mercanti e cavalieri : sei storie medievali / Alessandro Barbero. - Torino : Gruppo GEDI, 2021. - 130 p., [8] : br. ; 21,3 cm. - (Percorsi, anno 5, n. 16 : La storia raccontata da Alessandro Barbero ; 3). - Ma il libro è stato in precedenza pubblicato da Laterza


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